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Zoccole Porche - Racconti Porno Erotici

Signore Porche Zoccole e Troie Dentro Fuori e Tutt'intorno Entra Adesso

In ufficio con Anna. Che Scopata!

Anna è una donna molto bella, è alta, bionda e abbronzata di un colore dorato.
Ho lavorato con lei ad un progetto e fin dall’inizio ho fantasticato su di lei, sento attrazione per lei ogni volta che la vedo.
Mi ero accorto che di tanto in tanto mi guardava mentre lavoravamo ma nessuno di noi ha mai detto niente. Lei sapeva che io sono sposato ed io non avevo il coraggio di dire niente perché sapevo che era sposata e potevo avere interpretato male le sue occhiate.
Tuttavia ci sono state molte volte che ho desiderato di baciarla dietro il collo quando si chinava in avanti mentre lavoravamo al computer; ha spalle e collo molto sensuali.
Il marito di Anna lavorava molto fuori città ed in questi casi lei era molto sola, quando lui era fuori di città lavoravamo fino a tardi.
Mia moglie era andata a Roma per un viaggio di affari ed il marito di Anna era fuori come al solito. Erano le prime ore della sera ed io ero completamente perso a fissare il suo bel collo ed il profilo quando mi sono accorto che mi stava fissando da sopra la spalla; mi aveva chiesto la stessa cosa per tre volte
senza avere risposta. Sono diventato rosso per l’imbarazzo ed anche lei ha cominciato a diventarlo quando si è resa conto su cosa io stavo sognando ad occhi aperti.
Mi sono scusato mentre lei si girava per dirmi qualche cosa ed il suo sguardo si gelava sul mio inguine dove era evidente la mia erezione. Il mio corpo è avvampato mentre la guardavo, le sue labbra rosse brillavano ed i suoi occhi sembravano piccoli laghi blu e profondi. Ho farfugliato un'altra scusa e mi stavo allontanando quando lei si è avvicinata e mi ha toccato il cazzo.

Mi ha slacciato rapidamente la cintura e ha tirato giù la chiusura lampo. Una parte del mio cervello mi stava dicendo che dovevo andarmene, e l'altra metà mi diceva di afferrarle il retro della testa. Le mie mani hanno reagito prima dei piedi e le ho tirato la testa verso il mio cazzo. Anna ha aperto la bocca per leccare la cappella che spuntava dalla cintura dei boxer.
Ho rischiato di scoppiare quando la punta della sua lingua ha colpito la parte inferiore della corona del cazzo mentre le sue mani spremevano e solleticavano le palle attraverso la stoffa.
Ho calciato via le scarpe e sono uscito dai pantaloni mentre Anna mi faceva scivolare in giù i boxer. Ha chiuso la bocca intorno al cazzo e ha cominciato delicatamente a succhiare ondeggiando la testa. Non potevo ancora credere a quello che stava accadendo ma ho approfittato dell'opportunità di far scorrere le mie mani sulle sue spalle che tanto ammiravo. Sono giunto sotto il suo mento e ho cominciato a slacciare i bottoni del vestito mentre le mie anche continuavano a ondeggiare dentro di lei. Ha alzato le spalle per uscire dalle maniche e così facendo a fatto sobbalzare i seni all'interno del reggiseno. Le sue spalle abbronzate e le tette contrastavano con la bianchezza del reggiseno.

Anna mi ha spinto sulla mia sedia e si è inginocchiata senza togliere la bocca dal cazzo. Si è tolta il reggiseno rimanendo nuda nella parte superiore del corpo. Sono rimasto affascinato da quella bellezza abbronzata inginocchiata tra le mie gambe ed ho notato che non aveva linee di abbronzatura.

Ha smesso di succhiare e ha fatto scivolare la lingua sul mio stomaco strisciando in avanti. Mi ha stuzzicato il cazzo coi capezzoli facendoli correre sull’intera lunghezza del cazzo. Mi ha leccato i capezzoli tornando poi a scivolare giù cosicché il mio cazzo era tra le sue tette.
Le ha strette e ha cominciò a masturbarmi con le sue tette dorate e contemporaneamente mi leccava il torso.
Quando ha sentito che stavo per sborrare è scivolata rapidamente in giù per riprendermi in bocca. La sua bocca era così calda che non potevo resistere e ho cominciato a sparare nella sua bocca che succhiava mentre le mie mani spingevano la sua testa contro il mio inguine.
Dopo la performance si è appoggiata indietro, le sue tette sono rimbalzate e brillavano per il mio liquido pre seminale. L’ho presa per la vita e l’ho sistemata sulla sua sedia mentre cominciavo a leccarla per pulirla. Ho cominciato dall’ombelico salendo a leccare fino a che i suoi seni non sono stati puliti. Le sue mani si sono chiuse dietro la mia testa mentre io succhiavo e le stuzzicavo i capezzoli.
Sono risalito alla sua bocca e ci siamo baciati per la prima volta, sentivo sulla sua lingua il mio sapore e stavo ritornando duro.
Sono scivolato di nuovo giù lungo il suo corpo spingendole il vestito oltre le anche, ho cominciato a baciarle il monte e lei ha alzato le anche per permettere al vestito ed ai collant di scivolare a terra, ha aperto le lunghe gambe e ha messo i talloni sulla mia schiena per tirarmi verso la sua micio.
Ho appoggiato la lingua all'interno delle sue cosce facendone correre la punta vicino alla meta ma fermandomi e ripetendo il movimento sull’altra coscia mentre
le mie dita le carezzavano il culo, lo stomaco ed il retro delle gambe.
Si è sporta in avanti per afferrarmi i capelli e così facendo i seni sono stati spinti in avanti in maniera terrificante. Non avevo altra scelta se non cominciare a baciarle la micia. Ho fatto correre leggermente la lingua lungo le labbra salendo al clitoride, ha cominciato a lamentarsi e ha tentato di incollare la mia testa al suo inguine. Ho continuato sino a che le sue gambe non hanno cominciato a scuotersi. Le ho allargato le labbra con le dita e ho bagnato la lingua nella fica gocciolante. Ha gridato spingendo verso l’alto nel tentativo di fottermi la lingua. Mi sono tenuto al suo culo mentre il suo corpo scivolava in avanti sulla sedia. Anna aveva le ginocchia aperte ed il torace alzato mentre le sue mani mi tenevano i capelli. Ho cominciato a chiavarla con la lingua spingendola dentro il più possibile mentre il mio naso incontrava il suo clitoride. Anna cominciava a lamentarsi rumorosamente, la sua testa era gettata indietro e spingeva le anche verso di me. Ho fatto scivolare in giù la lingua e le ho leccato l’ano provocandole un forte grido, al che ho ripetuto il movimento spingendomi oltre l’anello. Mi sono ritrasferito al clitoride abbandonando il suo culo mentre lei continuava a gridare. Anna si è afferrata il retro delle ginocchia e le ha allargate per darmi un miglior accesso e la sua faccia era l’immagine dell’orgasmo imminente. Ha gridato, la sua micia ha spasimato intorno alla mia lingua ed è venuta.
Ho continuato a muovere la lingua dentro e fuori della sua fica, poi mi sono mosso verso il basso per cominciare a fotterle il culo con la lingua. Anna è venuta immediatamente un’altra volta, il suo culo mi spremeva la lingua con le sue contrazioni.
Anna si è seduta su di me, il corpo umido di sudore, e ha fatto scivolare la micia sul mio torace fino a sommergermi il cazzo. Ha cominciato a leccare intorno alla bocca ed a succhiarmi la lingua. Ha iniziato a fottermi selvaggiamente, le tette contro il mio torace ed io sono stato preso da da questo movimento selvaggio. Tutto ciò a cui riuscivo a pensare era la lussuria del suo corpo che si muoveva su di me. Ha avvolto le gambe intorno alla mia vita ed io continuavo a sfotterla, ero dentro di lei in completo abbandono quando ho sentito di nuovo che iniziava a venire.
Mi ha afferrato il culo con ambedue le mani e mi ha tirato dentro di se mentre alzava la testa per succhiarmi i capezzoli. Ho cominciato a chiavarla con più forza sentendo l’orgasmo salire dalle mie palle. Mi lamentavo forte e lei piagnucolava contro il mio torace. L’ho guardata per vedere quelle belle spalle sotto di me e le sue tette che dondolavano mentre la sua bocca si spostava sull’altro capezzolo ed io scoppiavo profondamente dentro di lei con un grido. La micia di Anna si è contratta intorno al mio cazzo mentre lei veniva con me.
Siamo crollati sul pavimento e ci siamo baciati con amore mentre tentavamo di riprendere fiato. Mi sono alzato su di un gomito mentre continuavo a carezzarla.
Mentre ci vestivamo ho chiesto ad Anna la ragione della mancanza di linee di abbronzatura, lei ha sorriso e mi ha detto che l’avrei scoperto a tempo debito.

La mattina seguente ho chiamato il suo appartamento con il pretesto di un problema di lavoro e lei mi ha chiesto se potevamo lavorare a casa sua quel giorno. Ho sentito il mio inguine agitarsi e mi sono detto d'accordo.
Ero quasi senza fiato quando ho bussato alla sua porta e mi stavo chiedendo se avrei avuto un bis dello spettacolo. Anna ha aperto la porta e mi ha fatto entrare. Indossava un bikini a tanga ed aveva i capelli raccolti in una sola lunga treccia. L’ho seguita nel patio e mi è diventato duro solo a guardare il suo bel culo che danzava davanti a me.
Anna si è seduta su una coperta al sole e si è tolta il bikini. Ero ansante alla vista dei suoi seni che splendevano alla luce del sole mentre vi spalmava sopra l’olio solare, accarezzandosi i capezzoli finché non si sono induriti. Si è messa la lozione sullo stomaco e, aperte le gambe, ha fatto correre le dita attraverso i peli pubici. Ho visto il rosa della micia mentre le sue dita la massaggiavano. Mi ha sorriso e mi ha detto che le sembravo troppo vestito. Mi sono spogliato e mi sono inginocchiato vicino a lei.
È rotolata sullo stomaco e mi ha chiesto di metterle la lozione sulla schiena. Le ho spalmato l’olio sulle spalle mentre le mordicchiaivo il lobo dell'orecchio e le baciavo la nuca. Le ho unto la schiena finché non sono arrivato al culo. Mi sono spostato ai piedi, massaggiandoli attentamente, succhiando poi ognuna delle dita. Anna ha cominciato a contorcersi a questa attenzione e ha fatto una delle mani alla passera giocando col clitoride col pollice e spingendovi dentro due dita. Ho cominciato a ungerle le sue gambe inginocchiandomi tra di loro, affascinato dalle sue dita immerse. Le ginocchia di Anna si sono allargate e il suo culo si è alzato mentre lei si eccitava sempre più. Il culo era aperto davanti a me e ho cominciato massaggiare con l’olio l’interno delle natiche mentre mi piegavo per toccare con la lingua la sua micio intorno alle sue dita. Ho fatto scivolare la lingua sulla fessura del culo e l’ho spinta nel suo ano. Anna ha gridato alzando il culo verso la mia faccia, tentando di trovare una maggiore penetrazione. Mi sono alzato e ho messo dell’olio nel buco, dopo di che ho spinto un dito nel suo culo. Anna ora si stava masturbando più velocemente e la sua faccia ben presto è diventata rossa, si mordeva il labbro inferiore e si lamentava. Ho messo due dita nel culo, ero così eccitato alla vista, al rumore ed al profumo di lei, brillante alla luce del sole che mi sono messo in ginocchio e ho appoggiato il mio cazzo turgido all'apertura del suo buco del culo. Ho spinto leggermente e con attenzione dentro per vedere che risposta avrei trovato. Anna ha emesso un gemito, ha spinto di nuovo col suo culo brillante e la testa del mio cazzo è stata sommersa nel suo calore. Era dannatamente stretta ma l’olio mi ha permesso di scivolare dentro facilmente.
Ho cominciato a pompare lentamente nel culo e lei continua a fottersi con le dita. È venuta con un forte uggiolio mentre continuava a stringere il culo intorno al mio cazzo e cercava di mungermi. Ho afferrato la sua treccia e l’ho tirata sulle ginocchia mentre cominciavo a fottere il suo culo un po’ più rapidamente. Ero in cielo, il suo corpo dorato sotto di me, il mio cazzo tra le sue chiappe; non potevo credere a quanto vedevo e ho cominciato a muovermi più forte fecendole dondolare le natiche per l'impatto e ballare i seni avanti ed indietro. Anna si è appoggiata ai gomiti continuando a spingere verso di me per soddisfare le mie spinte.
La sua bocca era aperta ed ansava, le tette dondolavano ritmicamente mentre si avvicinava ad un altro orgasmo.
Il corpo di Anna ha cominciato a spasimare spedendo elettricità alle mie palle. Ho afferrato le sue anche con le mie mani e ho continuato a chiavarla, le mie anche schiaffeggiavano il suo culo e sono venuto sparando profondamente nel suo culo mentre lei gridava per un altro orgasmo. Le sue braccia hanno ceduto ed io continuavo a pompare dentro di lei mentre le sue tette sporgevano ai lati del suo torace.
Sono crollato sopra la sua schiena e ho fatto scivolare le mani sotto di lei per stringerle le tette e contemporaneamente le pizzicavo la nuca. Anna è rotolata su di se e ci siamo trovati sui nostri fianchi. Ha sollevato il collo per permetterci di baciarci mentre io continuavo a giocare coi suoi capezzoli. Il mio cazzo era ancora nel suo culo ed Anna mi stava spremendo, tentando di tenermi duro. Si è curvata per raggiungere le mie palle e cominciare a massaggiarle.
Io continuavo a muovermi dentro di lei e sentivo che mi si stava indurendo di nuovo. Non potevo credere al trattamento che stavo ricevendo. Mi sono concentrato e ho sentito che il cazzo tornava ad espandersi nel suo culo. Ho continuato a cullarla mentre lei mi massaggiava le palle. Quando sono diventato più eccitato ho spinto rudemente nel suo didietro e ho cominciato a fottere più duramente che potevo, era così caldo e stretto mentre lo sbattevo dentro di lei. Anna grugniva ad ogni colpo e le ho afferrato le spalle. Lei spingeva con le mani di fronte a se per resistere e non scivolare troppo per l'assalto anale. Ho sentito le mie palle contrarsi e ho sparato un altro carico dentro di lei, gridando per il piacere ed il dolore della liberazione.
L’ho estratto dal culo e sono crollato dietro di lei. Anna ha cominciato a baciarmi freneticamente mentre strisciava la fica sulla mia coscia. Ho fatto scivolare una mano sulla sua pancia piatta finché non sono arrivato a massaggiarle il clitoride, lei mi ha morso un labbro ed è venuta. Tutto il suo si scuoteva mentre l’abbracciavo.
Abbiamo fatto una doccia insieme per pulirci e calmarci. Le ho insaponato delicatamente il culo per pulirla. Anna si è inginocchiata e dopo avermi pulito il cazzo, l’ha risucchiato nella sua bocca. Quando ho cominciato a sborrare si è tirata indietro e ha lasciato che il mio sperma gli sparasse sulla faccia e sulle tette mentre mi masturbava. Mi ha tirato di nuovo nella sua bocca e mi ha succhiato finché non ho finito di sprizzare. Ha sorriso e ha detto che si era sempre chiesta che effetto facesse avere della sborra in faccia. Mi sono inginocchiato e ho cominciato a leccare via lo sperma dalle sue guance e dai seni.
Ci siamo coccolati sul divano per il resto della mattina, godendo delle nostre nudità. Abbiamo pranzato insieme e siamo finiti a fottere sulla tavola della sala da pranzo.
Ci stavamo carezzando quando è suonato il telefono, gli occhi le si sono allargati mentre diceva ciao a suo marito. È riuscita a mantenere la voce naturale finché non ho cominciato a giocare col suo clitoride. Quando l’ho fatta appoggiare allo schienale del divano era già bagnata, dopo di che le ho leccato micia e culo mentre lei ascoltava il telefono. Ha ansato quando le ho spinto il cazzo nel culo e ha dovuto coprire la cosa dicendo che si era lasciata cadere qualche cosa sul piede. Era eccitata al massimo e ha ripreso a stringermelo mentre io raddoppiavo il suo piacere giocando col suo clitoride. Ansava al telefono e gli diceva che lo amava mentre le sue gambe cominciavano a scuotersi. Gli ha detto che lo aspettava e di venire a casa presto dopo di che ha appeso ed è crollata in un orgasmo urlante. Sudava mentre mi diceva di fotterle il culo e ha continuato a venire mentre glielo spingevo dentro. Il bel culo di Anna e l’eccitazione mi hanno portato oltre il limite e le ho sparato dentro di nuovo, seppellendolo sino all'elsa, torcendo le anche per ottenere la maggior penetrazione ed il massimo del piacere.

Siamo crollati sul divano ed Anna ha stretto la sua bocca sulla mia, mi ha infilato la lingua fin quasi a giungere alla gola mentre il tremito del suo corpo cominciava a diminuire.

Quando è riuscita a parlare di nuovo mi ha detto che non aveva mai sentito niente del genere e non era mai stata tanto eccitata in vita sua. Il sentire la voce di suo marito mentre io ero nel suo culo l’aveva eccitata tanto che anche in quel momento, solo a pensarci, godeva!

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