È successo
Ero in soggiorno quando mio marito è uscito per
andare a giocare a bowling; va sempre a giocare al giovedì e quella
sera non faceva eccezione. Stavo guardando la Tivù e ho appena fatto
caso alla sua partenza; desideravo una bella serata tranquilla tutta
da sola.
I ragazzi erano dai nonni e non sarebbero tornati sino alla settimana
seguente. Non riuscivo a ricordare qual’era stata l’ultima volta
che ero riuscita a restare in casa sola con me stessa.
Un paio d’ore più tardi ho sentito un rumore
in camera da letto, mi sono alzata per vedere cos’era accaduto
quando sono stata afferrata da dietro.
"Stai tranquilla e non ti accadrà niente di
male. Grida e sei morta."
Mi sono sentita lo stomaco stringersi per la
paura. Avevo scoperto uno scassinatore in casa mia! Aveva parlato in
un bisbiglio basso ed aspro. Ho dovuto lottare con me stessa per non
urlare; l’ultima cosa che volevo era provocarlo. Con calma l’ho
supplicato.
"Per favore lasciami andare; mio marito
tornerà presto, è solo andato a fare la spesa. Se mi lasci non dirò
niente."
"Merda! Ho spiato questa casa per molte
settimane e so che non tornerà per almeno un altro paio d’ore.
Pensavo tu fossi ancora fuori coi tuoi figlio, peggio per te."
C'era un tono pericoloso nella sua voce quando ha
detto le ultime parole; continuava a stringermi. Mi torceva
dolorosamente il braccio destro dietro la schiena ed il suo sinistro
era intorno alla mia gola, mi soffocava un poco. Era schiacciato
contro la mia schiena per evitare che potessi scalciarlo nell'inguine.
Non mi ero mai sentita così indifesa in vita mia.
“Stai calma” mi sono detta, mi limiterò a
dargli quello che vuole, poi mi lascerà andare.
Cominciavo a calmarmi quando ho sentito che il
suo braccio sinistro aveva lasciato la mia gola, ma ho ricominciato ad
essere colta dal panico quando mi ha afferrato un seno mi ha
maltrattato stringendolo rudemente e tirandolo.
Tutto ciò che indossavo era una T-Shirt,
mutandine e pantaloncini. Rudemente mi ha tirato su la camicia su
afferrando il seno nudo; ora ero veramente terrorizzata.
"Vieni in camera da letto e non provare a
ribellarti."
Rudemente mi ha spinto nella camera da letto ed io ho cercato di
correre al telefono, ma lui ha riso. "Non funziona senza
questo." E mi ha mostrato il cavo del telefono strappato.
L’ho guardato attentamente, ricordo tutto di
lui. Portava un maschera da sci, una maglia nera e pantaloni. Doveva
essere alto un metro e ottanta ed aveva un corpo snello. Potevo vedere
i suoi occhi marroni attraverso i buchi della maschera.
“Sali sul letto e non muovere un muscolo!"
ha detto avvicinandosi al letto e prendendo una federa del cuscino. Si
è avvicinato alla toilette e ha messo i miei gioielli nella federa,
dopo di che ha fatto lo stesso con quelli di mio marito. È andato al
comodino e ha trovato la pistola di mio marito. Mi sono sentita così
stupida per non averla presa!
Ha puntato la pistola contro di me e ha detto
"Spogliati." Ha dovuto ripetere il comando prima che lo
facessi. Tremante mi sono tolta la camicia; ero spaventato, ma anche
confusa. Ero terrorizzata da quell’uomo uomo, ma anche eccitata. Una
parte di me respingeva quello che sapevo stava per accadere, ma
l’altra parte quasi lo cercava.
"Ora togliti il resto. Fallo o lo farò io
stesso." Tremavo mentre mi toglievo gli altri vestiti.
Tuttavia cercavo di pensare, se avessi lottato, sarei stata picchiata,
stuprata e magari uccisa. Se avessi collaborato, sarei stata solo
stuprata. Ho deciso che mi sarei sottomessa ed avrei cercato di fare
in modo che la cosa fosse il più indolore possibile.
Se ero fortunata mio marito avrebbe potuto ritornare e sorprenderlo.
Si è tirato giù i pantaloni e le mutande
mostrando il suo cazzo semi-eretto. “Succhialo, e non mordere. Se
sento il più piccolo morso, ti faccio esplodere la testa." Ha
schiacciato la pistola contro la mia testa mentre lo diceva.
L’ho preso in bocca usando più saliva
possibile, così speravo che non gli facesse male. Ne ho preso in
bocca più che potevo. Rapidamente è diventato duro soffocandomi. Era
più grosso di quello di mio marito. Ho cercato di trasformarmi in una
macchina, concentrandomi solo sull'organo che avevo in bocca. Forse si
sarebbe limitato a quel pompino e mi avrebbe lasciata andare. Le mie
speranze sono risultate vane quando ho sentito le sue mani sul mio
culo.
Ha cominciato a strofinarmi la fica facendo
scivolare primo uno, poi due dita dentro di me. Ho preso una mano,
l’ho avvolta intorno alla base del suo cazzo e l’ho munto. Ha
tolto le dita per un momento, poi è tornato a farle scivolare dentro;
questa volta erano bagnate e sono scivolato dentro più facilmente.
Penso ci avesse sputato sopra. Le ha mosse per un minuto, poi ha
cominciato a strofinarmi il clitoride. Quello è sempre stato uno dei
miei pulsanti del piacere. Dopo un momento ho compreso che cominciavo
ad essere bagnata. Dopo 10 minuti che lo succhiavo ha cominciato a
gemere e ha emesso un enorme carico di sperma; ho ingoiato più che
potevo ma una parte è scivolata fuori dall'angolo della mia bocca.
Speravo che questo fosse il finale, ma lui non è
diventato molle. Ho cercato di tirarmi indietro, ma lui non l’ha
permesso. Ha continuato a spingere nella mia bocca, le mie labbra
battevano contro il suo osso pubico. Dopo alcuni minuti mi ha lasciata
dicendo. "Sdraiati cagna perché ora è il tuo turno!"
Mi sono sdraiata sul letto tenendo le gambe
serrate; quando l’ha visto, ha sbuffato e rudemente le ha aperte;
subito dopo era dentro di me. Mi teneva le mani sopra la testa,
spingendo i polsi nel materasso. Ho cominciato a gridare, ma lui ha
pigiato la sua bocca contro la mio e ha smorzato il grido. “non
provarci di nuovo o ti accadrà qualche cosa di spiacevole" mi ha
bisbigliato nell’orecchio.
Mi è sembrato che durasse per sempre ma 3 o 4
minuti ho sentito che le sue spinte diventavano più rapide. Ho capito
che era alla fine; la sua maglia di lana grezza faceva volare in alto
le mie tette quando ci si strofinava sopra. Speravo finisse presto e
che finisse quell’incubo. Però sentivo di essere bagnata zuppa e le
mie anche si muovevano aritmicamente con le sue. Improvvisamente sono
stata presa dall’orgasmo; ho rantolato e ho gemuto, completamente
presa dal piacere. Quando ho finito lui ha emesso un gemito rauco e mi
è venuto dentro. Quando si è tolto ho sentito il suo sperma colare e
scendermi lungo il culo.
"Brava ragazza; ora rimani su quel letto
almeno per dieci minuti." Con quelle parole si è tirato su i
pantaloni ed è scivolato fuori dalla finestra.
Devo essere svenuta perché la cosa seguente che
ricordo è che mio marito era chino su di me.
"Amore, sei OK?" Sentivo la
preoccupazione nella sua voce.
"Mai stata meglio" ho risposto.
"Ora togliti quella maglia e ritorna a letto. La prossima volta
tocca a me a scegliere la fantasia!"