La mia ragazza, Susy, ed io ci siamo incontrati
sull'autostrada. Ero sdraiato sotto la mia Porsche 914, cercavo di
fissare una leva che si era svitata e nella mia mente inventavo
torture sempre più raffinate per il tedesco che l'aveva disegnata,
quando ho sentito un'altra macchina scoppiettare dietro a me. Avevo
quasi finito e quando sono scivolato fuori da sotto la macchina,
mani ed avambracci sporchi di grasso, ho visto un'altra 914
parcheggia dietro la mia. Emergendo dal sedile del conducente, Susy
si è diretta verso di me. Neppure la preoccupazione e la
frustrazione sul suo viso riuscivano a danneggiare il suo aspetto.
Un metro e sessantacinque per 55 chili, una figura fantastica
plasmata da stretti jeans di pelle, camicia verde, occhi blu e
capelli rossi che scendevano a cascata dalle spalle fin sopra i seni
sodi. La sua macchina si era fermata e l'aveva parcheggiata dietro
alla mia; potevo per favore dargli un'occhiata? Sorridendo, l'ho
data l'occhiata ma guardavo soprattutto lei, pur dandomi da fare per
risolvere il problema. Dopo aver rimosso alcune parti e riparato i
connettori corrosi, ho cominciato a rimontare. A un certo punto
stavo cercando freneticamente uno di quei bulloni
"speciali" che abbondano nelle automobili e non riuscivo a
trovarlo. Susy si è chinata, ha preso qualche cosa e mi ha
domandato: "E' questo quello che cerca?" Ringraziando la
mia buona stella, ho detto di sì, era quello il pezzo, ho girato
intorno alla macchina, l'ho preso dalla sua mano, mi sono chinato e
gli ho dato un rapido bacio leggero sulle labbra per ringraziarla di
avermi salvato dalla pazzia. Ho dato un'occhiata alle mie spalle
mentre fissavo il bullone ed ho visto che Susy mi fissava.
"Tutto a posto." Ho detto, "avvii e mi faccia vedere
se funziona." Ha avviato la Porsche che si è messa a ruggire,
ma aveva ancora bisogno di una messa a punto. Abbiamo parlato per un
po' ed io le ho dato il mio numero di telefono dicendole di venire
da me sabato ed avremmo rimesso in forma la macchina. Il sabato
abbiamo sistemato la macchina ed abbiamo finito per andare a cena
insieme. Molte sere più tardi, dopo il cinema e mentre eravamo
fermi nel traffico, Susy mi ha preso la mano, si è chinata verso di
me e mi ha sussurrato in un orecchio; "Ti voglio"!. Sono
rimasto senza fiato per un momento poi mi sono girato e l'ho baciata
appassionatamente, la mia lingua ha trovato la sua ed ha iniziato la
vecchia danza rituale. Abbiamo battuto ogni record per raggiungere
il mio appartamento, dove ci siamo dilettati l'uno con l'altro per
ore. Quasi un anno più tardi, il mio capo mi ha "dato in
prestito" la sua casa in Riviera per alcuni giorni, dicendo che
durante l'estate raramente l'usava. Abbiamo guidato nella calda
atmosfera d'agosto, siamo arrivati alle 4 del pomeriggio e la prima
cosa che abbiamo fatto è stato un bagno insieme godendo della
nostra privacy (a quel tempo viveva ancora con i suoi genitori che
facevano questioni ogni volta che passava fuori la notte). Poco dopo
si è recata al negozio mentre io preparavo qualcosa da mangiare; ho
sentito la Porsche entrare nel garage e poi un suono di voci. Susy
è entrata ridendo con due grandi sacchi di viveri, seguita dalla
bionda più incredibile che avessi mai visto. Mi ha presentato
Giovanna, la sua migliore amica quando andavano al liceo, che stava
trascorrendo le vacanze dall'università con alcuni amici. Giovanna
era incredibile, sbalorditiva, splendida. Non ci sono parole che la
descrivano a sufficienza. Un metro e settantacinque per sessanta
chili, lunghe gambe, magre e con l'abbronzatura accentuata dai
pantaloncini bianchi, seni piccoli e sodi nascosti da un semplice
top, scintillanti occhi blu, capelli biondo oro che raggiungevano la
metà della schiena ed un piccolo corpo sodo ed in forma. Ma era il
suo viso, il suo sorriso, che avrebbero potuto tentare un santo.
Combinati col suo sguardo da camera da letto ed i movimenti
aggraziati, avrebbe potuto risvegliare i desideri in un monaco.
(Allora ne sapevo poco, ma ne avrei saputo di più in seguito).
Abbiamo parlato mentre Susy e Giovanna preparavano verdure ed altre
cose stuzzicanti per la cena, e naturalmente abbiamo invitato
Giovanna a restare. Bevendo un delizioso vino rosso, siamo rimasti
nel soggiorno a parlare e ridere fino a che la cena non è stata
pronta. Mi piaceva lo scontro verbale con queste signore, ricevere e
dare stoccate bollenti. La cena è stata un successo favoloso, il
vino ed il nostro chiacchierare amichevole hanno creato una calda
atmosfera. Sentivo che le ragazze avevano gli stessi
sentimenti...era molto divertente! Ci siamo seduti fuori ai bordi
della piscina nella calda oscurità ed abbiamo continuato il nostro
gioco di "stoccate" mentre continuavamo a bere vino, ed il
gioco diveniva sempre più divertente con i doppi sensi che volavano
fra di noi. A mezzanotte abbiamo deciso di smetterla, promettendo
che il giorno dopo saremmo andati a fare shopping con Giovanna. Susy
ha mostrato all'amica la stanza degli ospiti ed ha parlato con lei
per alcuni minuti prima di venire nella camera da letto principale
che avevamo riservata a noi. La notte era ancora molto calda, mi
sono sdraiato sul letto, nudo, in attesa che Susy mi raggiungesse.
Una volta spogliatasi mi è scivolata accanto, ha fatto correre una
mano sul mio stomaco fermandosi sul torace, quindi si è sporta su
di me e ha cominciato un bacio lungo e appassionato.
Incontrollatamente la mia asta ha cominciato a gonfiarsi ed
ingrossarsi in risposta ai rapidi movimenti che la sua lingua faceva
intorno alla mia. Lentamente ho stuzzicato la sua lingua attirandola
nella mia bocca, questa mi ha riempito accendendo un bruciante
desiderio nei miei lombi. Gli ho accarezzato un capezzolo col dito
sentendolo divenire eretto e duro. Ho fatto correre delicatamente la
mano sulla sua mammella prima di circondarla e strizzarla. Le anche
di Susy hanno trovato la mia coscia quando si è appoggiata
completamente contro me ed ha spinto la sua pelvi in avanti
strofinando il suo monte contro di me. L'altra mia mano errava sul
suo corpo, carezzandogli e toccandogli le zone che sapevo essere più
sensibile. Le lingue erano ancora intrecciate e danzavano, le mie
mani hanno afferrato e stretto il suo culo. Gli ho tirato verso
l'alto una natica e poi l'ho rilasciato per tirargli l'altra,
avvicendando i colpi. Susy si è lamentata sottovoce nella mia
bocca, le sue mani tiravano la mia testa contro le sue labbra. Ho
infilato la mano tra le sue natiche per raggiungere la sua micia
morbida e stretta. Mi aspettavo che fosse umida, immediatamente
pronta per la mia lingua. Quando le mie dita hanno trovato e
cominciato a aprire le labbra, si è lamentata un po' più forte ed
ha fatto scivolare le anche sulla mia coscia per darmi miglior
accesso. Il mio dito ha trovato la sua apertura, già bagnata di
passione e, mentre facevo scivolare all'interno il dito, i suoi
umori hanno cominciato a fluire liberamente. Sentivo i suoi succhi
scivolosi sulla coscia mentre lei inarcava la schiena spingendo
contro il dito che la scandagliava. Sono rimasto sorpreso dalla sua
intensa eccitazione e quando ho fatto scivolare un altro dito dentro
si lei ha emesso un rantolo affannoso prima di abbassarsi a
soffocarmi con un bacio appassionato. Ho sentito uno scricchiolio ma
ho creduto che si trattasse del vento. Susy ha fatto scivolato le
anche sopra di me e si è abbassata direttamente sopra il mio cazzo
rigido facendomi scivolare facilmente dentro di lei. La mia voce,
lamentosa, sembrava lontana e mi sono irrigidito quando ha preso la
mia asta profondamente nella micia. Susy, seduta su di me con le
mani sul mio torace, ha cominciato a salmodiare "Mi piace
averlo dentro, mi piace averlo dentro, mi piace averlo dentro, Dio!
Mi piace dentro"!. Ho tirato la sua testa verso di me e l'ho
soffocata di baci, per non disturbare Giovanna ma anche per
alimentare il mio desiderio. Ora il rollio delle sue anche era più
veloce e si è alzata dalle mie labbra per respirare. Le mie anche
incontravano le sue e mentre continuavamo sentivo un benessere
dentro di me. Non volevo venire prima di lei e stavo rallentando
quando lei ha sbattuto il bacino contro di me macinando duramente il
mio cazzo con la sua passera. Quando si è irrigidita ed è
rabbrividita ho capito che non potevo resistere più a lungo e
quando l'ho vista stringersi con forza le tette, ho eruttato come un
vulcano profondamente dentro di lei. Si è sdraiata restando con la
testa sul mio torace ed ambedue eravamo coperti di sudore prodotto
dal nostro chiavare. Ho sentito di nuovo un cigolio e guardando
verso una delle porte dell'armadio, mi sono accorto che era
leggermente aperta. "Dovrò chiuderla" ho pensato mentre
scivolavo nel sonno completamente appagato. Susy, con il mio cazzo
rammollito ancora dentro di lei. mi ha baciato dolcemente la guancia
ed il mento prima di addormentarsi anche lei. Più tardi, quando mi
ha fatto uscire e si è accoccolata sotto le lenzuola, ho deciso di
alzarmi ed andare in bagno e mentre ero alzato chiudere l'armadio.
Uscito dal bagno ho cominciato a spingere la porta per chiuderla, ma
poi ho deciso di vedere che genere di armadio era. Aperta l'anta, ho
scoperto che si trattava di una porta della camera degli ospiti!
Attraverso la porta vedevo l'interno della camera, illuminata da un
morbido chiarore di luna, ed il letto su cui era Giovanna, con una
T-shirt arrotolata intorno al collo, le anche nude ed i seni che
brillavano al chiaro di luna. Le gambe erano aperte e semi distese,
una mano era tra le cosce, l'altra su una mammella tirava con forza
un capezzolo. La guardavo affascinato mentre lei agitava le anche e
muoveva la mano sulle aree sensibili, carezzando ed eccitandosi. Il
mio cazzo, ancora umido degli umori di Susy, ha cominciato a
crescere. Ho iniziato ad accarezzarmi lentamente, prendendo piacere
dalla visione di Giovanna. Le sue mammelle erano piccole ma i
capezzoli erano pieni e grandi e coprivano la punta delle sue tette.
Lo stomaco era piatto e i capelli tesi e biondi circondavano la
testa come un'aureola. Le cosce magre e sode mostravano muscoli
flessuosi ed io ho pensato alla mia lingua che correva sul suo
corpo. Improvvisamente le sue anche si sono agitate furiosamente, il
suo culo si è contratto e ha emesso piccoli miagolii così bassi
che ho dovuto tendere le orecchie per sentirli. Mentre cominciava a
rilassarsi, la sua mano continuava ad accarezzare la micia; mi sono
messo dietro la porta per non essere visto. Lentamente ho cominciato
a chiudere la porta, ma i cardini hanno cigolato leggermente, lo
stesso cigolio che avevo sentito precedentemente. Giovanna ci aveva
spiati! Eccitato ho fatto cigolare di nuovo la porta mentre la
chiudevo e sono ritornato a letto con la mente piena delle visioni
eccitanti della ragazza che ci guardava mentre chiavavamo
appassionatamente. Mi sono sdraiato sulla schiena vicino a Susy,
ancora raggomitolata sotto il lenzuolo. Mentre valutavo se era il
caso di dirgli che la sua amica ci aveva spiati, si è girata ed ha
messo la testa sul mio torace. "Ti è piaciuta la
visione?" Ha bisbigliato. "Hmm? Cosa?" Ho risposto,
fingendo innocenza. "Ti piace guardare Giovanna che si
masturba?" Ha detto direttamente. "Lo sai?" Ero
sorpreso. "Uh-huh. Le ho detto di guardarci ma non sapevo come
l'avresti presa." ha detto guardandomi negli occhi per scoprire
approvazione o rifiuto. "Era per quello che eri così calda
stasera." Ho detto, mentre la verità cominciava a farsi strada
dentro di me. "Non sapevo che mi sarei eccitata. Spero che tu
non sia arrabbiato." "Non essere sciocca. Ora che lo so
potrei avere un'erezione permanentemente per tutta la notte."
Ha riso e ci siamo abbracciati, dopo di che ci siamo addormentati.
La mattina seguente Susy si è alzata prima di me e mi ha svegliato
con l'odore di caffè fresco. Ho aperto gli occhi, Susy, ancora
nuda, avanzava verso il letto con la tazza fumante. Ho centellinato
il caffè caldo, aromatico e gli ho dato il bacio del buon giorno.
Ha sorriso, mi ha tolto le lenzuola e mi ha appoggiato la mano sulla
parte bassa dello stomaco. Ho appoggiato il caffè sul comodino ed
ho cominciato ad accarezzarle la coscia. "Giovanna sa che la
guardavi mentre si masturbava questa notte." ha detto con un
leggero tono di rimprovero. "Hmm. Spero che gli sia
piaciuto." Ho sorriso. "Gli è piaciuto." Senza altre
parole si è chinata e ha preso in bocca il mio cazzo molle,
facendogli turbinare intorno la lingua. Mi sono sdraiato e l'ho
guardata mentre continuava massaggiarmi l'asta, rendendola scivolosa
e bagnata con la bocca. Ho gettato uno sguardo alla porta ed ho
visto che era ancora leggermente aperta. Ho compreso che lei e
Giovanna avevano cospirato di nuovo senza dirmelo. Susy sedeva
sull'orlo del letto dando la schiena alla porta e gli ho detto di
spostarsi sull'altro lato; lo ha fatto senza togliersi il cazzo
dalla bocca e la sensazione della torsione dell'uccello nella sua
bocca era incredibile. Quando si è seduta in mezzo al letto,
succhiando la mia asta rigida, ho visto che la porta si apriva di
parecchi centimetri ed ho potuto vedere un'ombra muoversi dietro la
porta. Immaginare Giovanna dietro la porta, a gambe aperte, con le
dita che tenevano aperte le labbra della fica ed accarezzavano il
clitoride mentre guardava, mi ha eccitato. Oralmente Susy era molto,
molto brava. Le sue labbra spingevano contro il mio cazzo, la lingua
colpiva con delicatezza il glande sensibile, le dita mi accarezzano
le palle ed i suoi capelli rossi mi carezzavano le cosce e lo
stomaco. Con una mano ho raccolto i suoi capelli per permettere a
Giovanna, se veramente stava guardando, di vedere il mio cazzo nella
bocca di Susy. Trattenendo i suoi capelli con una mano, con l'altra
ho cominciato a torcergli e pizzicargli un capezzolo eretto. Susy ha
risposto muovendo la bocca più velocemente, facendo gocciolare la
saliva sulla base del mio cazzo, dando una sensazione di caldo e
freddo alle mie palle. "Siiii," ho cantilenato,
"Succhialo dolcemente. Succhialo profondamente. So che ti piace
succhiarmi il cazzo finché non sborro. Ohh, sei troooppo
brava!" Susy si è lamentata leggermente mentre succhiava,
sentivo l'eccitazione crescere dentro di lei e la sua bocca ora era
così bagnata che la saliva correva come acqua sulla mia asta.
"Ci sta guardando, non è vero?" Ho bisbigliato. "Ti
sta guardando mentre mi succhi il cazzo e lo rendi bagnato e
sdrucciolevole." Susy non ha risposto, ma ha abbassato le anche
verso il letto, la schiena e le spalle arcuate per continuare nel
pompino alla mia verga dura come il ferro. Una mano ha trovato la
via della sua micia e ha cominciato a toccarsi mentre mi succhiava.
"Vuoi che mi veda sborrare nella tua bocca?" Ho domandato
sottovoce. Si è lamentata e ha strofinato i denti contro il mio
cazzo, mentre mi spremeva le palle dolcemente e le impastava nei
loro sacchi. Lentamente ha tirato via la testa dal cazzo, giusto il
tempo per profferire una breve frase prima di sommergermi di nuovo.
"Vienimi in bocca!" Non so se fosse l'idea di essere
guardato o il fatto che Susy fosse sempre stata molto timida e non
abituata a parlante sporco, la lussuria inaspettata nella sua voce
od il fatto che ingoiava avidamente il mio cazzo, ma sono rimasto
sorpreso di quanto rapidamente il mio orgasmo è arrivato e della
sua intensità. Mi sono sdraiato indietro, ho inarcato le anche fino
ad incontrare la sua bocca, lamentandomi e tremando mentre
un'inondazione di sperma gli lavava la bocca. La sentivo ingoiare la
mia sborra mentre un'altra onda sgorgava dalla testa del mio cazzo.
La sua mano pompando e mungendo la mia asta si muoveva più
lentamente e mi stringeva sempre più. Ho sentito qualche cosa di
bagnato sulla coscia mentre sparavo il colpo finale e la udivo
ansimare e cantilenare "Oh siiii" verso di me. "Ohhhh
Dioooo!" Ho esclamato guardando verso di lei. Si era seduta, mi
guardava sorridendo con una macchia bianca di eiaculazione sul mento
e sul collo e sono rimasto sorpreso nel vedere che mi aveva
masturbato per farmi venire anche sulle sue tette sode. Leccando
gocce di sperma dalle dita mi guardava come se volesse vedere se era
successo qualche cosa di sbagliato. Mi è venuta un'idea e senza por
tempo in mezzo mi sono seduto e gli ho bisbigliato nell'orecchio.
"Voglio che ti alzi, vada verso quella porta e la apra di
scatto. Se Giovanna vuole un spettacolo, gliene daremo uno." Ho
indicato le sue tette coperte di sperma. Ha riso ed è rotolata
fuori dal letto quasi correndo alla porta. L'ha aperta completamente
mostrando Giovanna appoggia allo stipite, nuda con le mani che si
muovevano rapidamente tra le gambe. Gli occhi erano vitrei e sono
passati alcuni secondi prima che potesse rendersi conto della
situazione e realizzasse che Susy era lì nuda davanti a lei con le
tette bagnate e viscide per la mia sborra. Susy sorrideva con la
mano lavorava la passera e Giovanna è ritornata alla realtà.
"Ahhhh." ha balbettato in evidente imbarazzato, ma le sue
mani si rifiutavano di abbandonare il biondo cespuglio. Susy non ha
perso tempo, si è avvicinata a Giovanna con una mano che continuava
a strofina la fica coperta di pelo rosso, ha passato un dito sulle
tette bagnate e si è chinata avvicinandosi ancora di più a
Giovanna. "Mi piace quando ci guardi mentre veniamo!" ha
detto e ha allungato la mano per strofinare il dito bagnato sul
grande capezzolo di Giovanna. "Non ti piace la sborra sulle
tette?" Gli occhi di Giovanna, mettendo a fuoco le tette di
Susy, sono diventati ancora più vitrei ed è caduta sul pavimento,
gli occhi chiusi e lo stesso piccolo miagolio che avevo sentito la
notte precedente. L'abbiamo guardata per un po', seduta con la
schiena appoggiata allo stipite, le gambe aperte, le dita
profondamente dentro di lei. Il respiro affannoso faceva salire e
scendere le tette, la mano sinistra brillava bagnata. Quando la
respirazione è rallentata, mi sono alzato, mi sono avvicinato e
l'ho presa in braccio. Era debole ed il sudore rendeva il suo
stomaco delizioso a vedersi. Istintivamente ha avvolto un braccio
intorno al mio collo, le sue mani bagnate rendevano sdrucciolevole
la mia schiena. Mi sono girato, l'ho portata al nostro letto e l'ho
posata dolcemente con la testa sul guanciale. "Non sei
arrabbiato?" Mi ha domandato, incredula. "Non del tutto.
Spero che ti sia divertita." Ci ha guardati e ha sorriso
dicendo che si era veramente divertita. "Non è bella?" mi
ha domandato Susy. "Mmmmm. Deliziosa. Penso che i tuoi
capezzoli siano splendidi." Ho detto. Abbiamo chiacchierato ed
abbiamo riso tutti e tre nudi nel letto, dopo di che abbiamo fatto
la doccia e siamo usciti a fare shopping. A dire il vero le ragazze
hanno fatto acquisti mentre io sono rimasto in piedi o ha seduto ad
osservando loro e le altre ragazze per tutto il giorno. Quando
Giovanna è entrata da sola in un negozio per cercare qualche cosa,
Susy si è girata verso di me e ci siamo baciati, troppo brevemente
secondo me, anticipo prima di tornare a casa. "Questa notte è
il tuo turno di succhiarmi fino a farmi venire mentre Giovanna
guarderà!" Ha bisbigliato. "Cavalcherò la tua faccia
finché non sarà bagnata fradicia come lo erano le mie tette!"
Nei miei pantaloni si è formata immediatamente una protuberanza,
normalmente Susy era molto timida e la innervosiva parlare così.
L'ho abbracciata e l'ho baciata con forza, l'ho afferrata per le
natiche e l'ho alzata. "Sì, ma voglio che Giovanna sia nella
stanza con noi!" Ho sussurrato al suo orecchio. "a vedere
il mio viso bagnato, a vedere che mi vieni in bocca." Giovanna
è ritornata mentre ci bisbigliavamo nelle orecchie e ridendo ci ha
detto di trattenere la nostra avidità fino a quando non fossimo
stati a casa. Naturalmente quello è diventato, per me, lo shopping
più lungo della storia. Più tardi, mentre Susy era andata a
provare alcuni vestiti, Giovanna mi si è avvicinata mettendo una
mano sul mio stomaco. "Questa notte voglio guardarvi mentre vi
fate venire l'un l'altro." ha sussurrato quietamente. Mi sono
girato, sapendo che Susy non poteva vederci, e ho tirato Giovanna
contro di me con forza baciandola. Le sue labbra si sono aperte e la
mia lingua ha incontrato la sua, calda ed invitante. Una mano mi
carezzava la schiena, ho interrotto rapidamente il bacio ed a mia
volta gli ho parlato lentamente così che il mio fiato caldo
carezzasse il suo orecchio. "Ti voglio vicino a noi, nuda, a
guardarci venire." Ho bisbigliato. "Ti voglio così vicina
da sentire il calore dai nostri corpi, da toccarci quando
veniamo." Giovanna si è abbassata contro me, sussurrando un
"sì" sul mio torace. Dolcemente ho passato la lingua
intorno al suo orecchio e poi vi ho soffiato dentro. Si è chinata
ancora di più verso di me, singhiozzando. Mentre finivamo gli
acquisti, abbiamo ripetuto questo tipo di preliminari molte volte,
sui marciapiedi, nei negozi ed una volta, con le due ragazze
contemporaneamente, in un ascensore. Siamo ritornati a casa al
crepuscolo e ho insistito per cenare. Mi hanno guardato come se
fossi matto, ma mi hanno assecondato. Abbiamo cenato e di nuovo
abbiamo bevuto abbondantemente vino rosso per alzare più in alto i
nostri spiriti. Dopo aver sparecchiato eravamo pronto a strapparci
l'un l'altro i vestiti come ci eravamo promessi durante il giorno.
Mentre lasciavamo la cucina, ho riempito tre bicchieri di vino e li
ho passati a loro. "Al piacere." Ho detto. Abbiamo toccato
i bicchieri ed abbiamo bevuto, guardandoci ciascuno negli occhi
dell'altro. Con mia sorpresa è stata la "timida" Susy a
fare il primo passo. Ha appoggiato il bicchiere, rapidamente ha
sfilato la maglietta dalla testa rivelando le tette bianche come
crema ed i piccoli capezzoli induriti. I suoi jeans sono volati via
altrettanto rapidamente, mentre Giovanna scivolava fuori dal suo
top. Denudatasi, Susy ha cominciato a togliermi la camicia mentre
Giovanna scivolava fuori dai pantaloncini. Dopo avermi tolto la
camicia, Susy ha guardato Giovanna ed ha cominciato a slacciarmi i
pantaloni facendoli cadere rapidamente al pavimento. Ho fatto un
passo per uscirne mentre Giovanna, inginocchiata, li teneva fermi e
fissava il mio cazzo duro a pochi centimetri dal suo viso.
"Continua," ha detto Susy, "fammi vedere come gli
succhi il cazzo." Giovanna ha esitato solo un secondo prima di
afferrarmi la verga con la mano calda e la sua lingua è scivolata
bagnata intorno alla cappella. Ha fatto scivolare l'uccello in bocca
con facilità, ha fatto scivolare dentro l'asta finché non ho sono
sentito la cappella contro il fondo della sua gola. L'ha tirato
indietro e poi ha cominciato di nuovo, con un turbinare di lingua
che, ne ero sicuro, Susy gli aveva detto che mi piaceva. Ho guardato
Susy che, normalmente timida, stava seduta e cominciava a toccarsi
il cespuglio, a gambe larghe sul divano. Mentre Giovanna faceva
scivolare la mia verga, ha cominciato a toccarsi la micia. Ho
sentito si nuovo il fondo della sua gola, aspettando che lo tirasse
fuori. Ha fatto una pausa poi, lentamente ha infilato in bocca tutti
i miei diciotto centimetri. La sua gola, calda e stretta intorno
alla testa del mio cazzo, sembrava un liscio velluto. Il suo naso ha
strisciato contro i peli alla base del cazzo e ho dovuto sforzarmi
per non spingere contro di lei; non volevo soffocarla e sudavo per
lo sforzo. La sua gola indietreggiava ed era come toglierlo
lentamente da una fica. Ha tenuto in bocca solo la testa mentre lo
tirava fuori, poi l'ha fatto scivolare dentro di nuovo, ha fatto una
breve pausa quando la testa ha raggiunto il fondo della bocca, e di
nuovo ho sentito la gola spremere la cappella e l'umidore liscio. Ho
aperto gli occhi e ho guardato Susy, sicuro che mostrasse gelosia
per il piacere che dimostravo ad un tale pompino, ma lei mi fissava,
i piedi contro l'orlo del tavolino, le gambe larghe e tre dita che
pompavano con forza e velocemente la sua rossa fessura. Giovanna è
scesa sul mio cazzo con un movimento morbido prendendolo tutto in
gola. Ho emesso un gemito resistendo all'impulso di fottergli la
bocca, sapendo che presto avrei eiaculato. La voce di Susy è giunta
inaspettata e le sue parole erano ancora più inaspettate quando
hanno superato la nebbia di lussuria che mi circondava il cervello.
"Le ho detto che il tuo sperma è troppo buooono." Ha
detto. "Quindi sborra molto e ti piacerà riempirgli la bocca
con la tua calda sborra cremosa." L'ho guardata, il suo corpo
pallido ora aveva un colorito roseo, il sudore accentuava le sue
curve, le tette si muovevano al ritmo della mano che martellava il
suo monte umido e le sue dita torturavano il clitoride. Giovanna ha
emesso un lamento basso e ha ingoiato di nuovo il mio cazzo,
facendomi avanzare le anche e curvare le ginocchia. Di nuovo mi sono
lamentato, non volevo venire così presto. "Spara la tua sborra!"
ha comandato Susy, la sua voce risuonava nell'aria pura della notte.
"Riempigli la bocca di sperma. Inondagli la bocca!" La sua
voglia lussuriosa, carnale mi ha guidato ad altezze nuove, proprio
mentre Giovanna stava tirandolo fuori. L'ho sentita arrivare mentre
le sue unghie carezzavano delicatamente e stuzzicavano la linea
sensibile che corre tra le mie palle. Cinque ore di implacabile
stuzzicare, promettere e desiderare sono uscite tutte in una volta.
Gemendo rumorosamente ho sentito rompersi la diga ed il mio affondo
delle anche in avanti. Lo sperma veniva vomitato dal mio cazzo come
da un pozzo di petrolio e spediva ruscelli caldi nella bocca di
Giovanna. Di nuovo e poi di nuovo, sgorgava e poi sgorgava, la punta
della sua lingua, calda della mia sborra, continuava a blandire il
mio cazzo. Mi è sembrato di versare litri di sperma cremoso e
appiccicoso nella sua bocca e lei ne voleva di più. Ho guardato in
giù, i suoi occhi erano chiusi, le mani sul mio stomaco, metà del
cazzo in bocca e continuava a stuzzicarlo con la lingua. Il suo
corpo era scivolato quasi sotto di me e vedevo lo sperma colare
dalla sua bocca sul mio cazzo e gocciolare giù per il suo mento, giù
sopra il suo torace e sullo stomaco, i suoi capezzoli erano eretti e
duri. Quella vista è servita a spremere un altro flusso di sborra,
proprio mentre lei faceva uscire il cazzo dalle labbra; un breve
filo bianco ha unito il suo labbro superiore alla guancia. La voce
di Susy, un sussurro morbido, ha rotto la mia concentrazione su
Giovanna. "Oh Dio siiii Giovanna! Succhiagli lo sperma, bevilo,
succhiaglielo fuori dalle palle!" Le anche di Susy si alzavano
dal divano, le gambe serrate intorno al polso, le natiche strette,
le mammelle si alzavano ed abbassavano mentre veniva. Il sudore ora
formava gocce che correvano giù per il suo stomaco, giù per le
cosce e gocciolava sul divano bagnandolo. Giovanna era seduta e si
sditalinava con occhi vitrei mentre guardava l'orgasmo di Susy. Mi
sono chinato al suo orecchio domandandogli se le sarebbe piaciuto
guardare Susy mentre veniva sul mio viso. Gli occhi di Giovanna non
si staccavano da Susy, ma ha ripetuto "Venire sul tuo
viso?" mentre le sue tette hanno cominciato a scuotersi ed il
suo corpo è irrigidito. Questa volta ha emesso dei brevi suoni
mentre veniva e chiudeva le gambe intorno alla sua mano. Susy ha
guardando l'orgasmo di Giovanna mentre continuava a giocherellare
con la sua micia. Ha sorriso quando l'ho guardata, ma ha continuato
a guardare Giovanna, il suo corpo sdrucciolevole e bagnato di sperma
e sudore. Mi sono seduto vicino a Susy mentre Giovanna terminava e
lei si è chinata a leccare una goccia solitaria di sperma che stava
in cima al mio cazzo semi eretto. "Com'è buooono," ed
intanto Giovanna si appoggiava contro lo schienale di una sedia;
Susy gli si è messa in ginocchio di fianco. "Vedo che ti sei
divertita" ha detto Giovanna debolmente. "Hmmm sì!"
ha riso Susy. "Aveva un buon sapore come ti avevo detto?"
E' sembrato che Giovanna si rendesse conto in quel momento di
gocciolare letteralmente di sperma, il collo era bagnato, i
capezzoli scuri erano rigati di una crema bianca vaporosa che in
parte scivolava giù per lo stomaco sudato verso il cespuglio.
"Siiii! Non scherzavi dicendogli di sborrare!" ha
scherzato. "Guardami! Sono infradiciata!" Susy ha
asciugato con un dito una perla luccicante sul capezzolo di
Giovanna, quindi se l'è portata alla bocca e l'ha leccata, ha
ripetuto poi l'atto con le gocce che c'erano sulle tette ed è
tornata ad assaggiarle. Si sono guardate e Susy si è chinata a
leccare una striscia sul viso di Giovanna. Un altro sguardo, più
lungo questa volta, e Susy si è chinata a leccargli il capezzolo
sinistro, inseguendo e leccando ogni goccia di sperma dalla tetta
della ragazza. Susy era chinata, il culo verso di me, ed io ho visto
una crema spessa e bianca che cominciava ad apparire intorno alle
labbra della fica. Giovanna mi ha guardato ed io ho sorriso
leccandomi le labbra e mandandogli baci. Ha sorriso e ha guardato
verso Susy che leccava avidamente la tetta per pulirla. Ha messo le
mani sotto il mento di Susy e le ha alzato il viso. "Lui ci sta
guardando ora." Ha detto lentamente a Susy. "Dobbiamo
dargli il miglior spettacolo possibile." Non so dire come è
iniziato, ma le loro labbra si sono incontrate, il braccio Giovanna
ha circondato il collo di Susy che si è mossa e si è messa a gambe
divaricate sulle anche di Giovanna, chinandosi in avanti e
strofinando le sue tette contro quelle più piccole della ragazza.
Hanno continuato a baciarsi mentre lo strofinare di Susy ha
cominciato a diventare furioso. Giovanna ha fatto scivolare le mani
lungo i fianchi dell'amica in basso, sulle anche, e gli ha
abbrancato il culo: gliel'ha spremuto e, inconsapevolmente, mi ha
permesso di osservare la micia di Susy che emetteva sempre di più
il bianco succo d'amore. Le mani di Giovanna hanno le forzato le
anche di Susy contro di se e si sono strofinate fra di loro. Mi
sentivo pronto a fottere tutta la notte vedendo quelle due donne in
calore. "Se volete mettere in scena uno spettacolo," ho
detto con forza, "facciamolo bene." Le ragazze mi hanno
guardato interrogativamente mentre offrivo loro una mano per
alzarsi. Quando sono state in piedi le ho baciate a lungo e con
forza eccitandomi a sentire il gusto del mio sperma sulle loro
labbra. Ho fatto segno di prendere i bicchieri di vino e, spente le
luci, ho detto loro di seguirmi. La casa era lontana dal paese ed il
recinto era ad almeno duecento metri; il cortile posteriore era
chiuso solo da una cancellata che lo rendeva visibile da chiunque.
Abbiamo camminato nell'oscurità calda. La luna, all'ultima fase,
gettava una luce pallida sulla piscina e sul patio. Ho indicato una
sdraio vicino alla piscina e ho preso una sedia singola. Le ragazze
non hanno capito finché non l'ho indicata di nuovo centellinando il
mio vino. Susy di è sdraiata e Giovanna si è messa a gambe
divaricate nella debole luce. Ha messo le mani sulle grandi mammelle
di Susy ed ha abbassato la testa per leccarle e succhiarle. Mi sono
seduto a guardare la ragazza che, eccitata dall'essere guardata,
cominciava ad abbassarsi verso il triangolo rosso arancio. Non ero
sicuro che Susy fosse pronta per questo e stavo per commentare
quando Giovanna ha immerso la testa nel cespuglio di Susy. La
ragazza ha boccheggiato e ha allargato le gambe per poi circondare
le spalle di Giovanna. E' scivolata giù e ha alzato le anche fino
ad incontrare la lingua che scandaglia il suo umidore. Giovanna si
è seduta sulla lounge chair, ha abbrancato il culo di Susy e l'ha
portata al suo viso. Mi sono alzato e mi sono avvicinato per
abbassare quasi completamente lo schienale della sdraio così da
permettere a Susy di alzare le anche più in alto. Giovanna ha
guardato sopra il cespuglio ardente di Susy, penso per vedere se
avevo intenzione di fermarle. Gli sono avvicinato e ho cominciato a
parlare sottovoce. "Ti piace guardare e ti piace essere
guardata, non è vero?" "Um-hmmmm!" E' stata la
risposta smorzata di Giovanna. "A lei piace...anche...il
parlare sporco," ha detto Susy che evidentemente non aveva
obiezioni al trattamento che stava ricevendo, "come tu hai
fatto con me una volta. Mi ha detto...che avrebbe
voluto...succhiarti...e cosa avresti detto...mentre sborravi."
Ho guardato con attenzione quella bionda, valutandola e cercando di
scegliere attentamente le parole. Le piaceva guardare o essere
guardata ed il parlare sporco. "Se qualcuno avesse un binocolo
o stesse fuori della cancellata, ti vedrebbe, nuda, mentre succhi
quella bella fica rossa." Giovanna si è lamentata come se
qualcuno gli avesse leccato il clitoride. "Forse mi hanno visto
sborrarti in bocca...hanno visto le tue tette fradice di sperma...il
cazzo nella tua bocca, riempirti la bocca prima di gocciolare sulle
tette." Giovanna respirava affannosamente senza smettere di
leccare la micia di Susy. "Ora ti guardano leccare la fica
appiccicosa di Susy. Leccare gli umori dalle labbra della fica,
fotterla con la lingua...Ti sto guardando mentre gli mangi la fica,
la lecchi, ti bagni il viso...mi sto sparando una sega mentre ti
guardo." Susy sentiva Giovanna che la titillava ed il suo
desiderio aumentava mentre faceva ondeggiare le anche. "Siiii,
mangiami...leccami...succhiami...Voglio sentire la tua lingua dentro
di me." Susy respirava con difficoltà. "Voglio...che tu
venga...mentre mi fotte con la lingua. Voglio...bagnarti...il
viso...Strofinerò la...mia...mia...fica...sopra le tue tette."
"Voglio farlo con voi." Ho cominciato di nuovo.
"mentre ci guardiamo fotterci l'un l'altro nel miglior modo e
con forza. Sei qui, nuda, con le dita nella fica gocciolante...a
guardare che ci fottiamo. Voglio vedere di nuovo che la mangi...che
bevi i suoi umori dalla sua micia inondata mentre lei lecca lo
sperma dalle tue tette." Giovanna si è allontanata da Susy che
ha abbassato le anche sulla sdraio ed improvvisamente è stata in
piedi, gli occhi vitrei e brillanti come la luna. "Ssssiii!"
Ha sibilato. "Fottigli duramente la fica. Sborragli dappertutto
nella fica ed io mi toccherò il clitoride...leccandola, venendo e
venendo e venendo ancora...Oh sssiiii! Fottila dannatamente!"
Quando mi sono avvicinato, Susy è rotolata via dalla sdraio,
abbracciando e baciando Giovanna, strizzandogli con forza le tette.
La mano di Susy strofinava il cespuglio della bionda duramente e
velocemente. "Vuoi godere, non è vero?" gli ha
bisbigliato Susy. "Vuoi stare nuda all'aperto a leccare la mia
fica, non è vero?" Giovanna ha pianto lentamente, "Sì"!.
"No!" ha detto Susy con forza. "Inginocchiati sulla
sedia." Giovanna ed io siamo rimasti sorpresi ed eccitati
dall'improvviso cambiamento della piccola Susy. Non avevo idea di
quello che volesse fare. Giovanna si è inginocchiata come gli era
stato ordinato. Susy ha sistemato la bionda come desiderava. Mi si
è avvicinata e mi ha portato alla ragazza dirigendo il mio cazzo
nella sua fessura calda e bagnata. "Ora," mi ha avvertito
mentre mi spingeva profondamente dentro la passera fradicia di
Giovanna, "non muoverti finché non te lo dico."
L'improvviso dominio di Susy su noi ci ha affascinati ed eravamo in
attesa di sapere cosa fare. E' andata all'altra capo della sdraio e
si è seduta con le gambe ai due lati. Ha aspettato per lunghi
momenti prima di continuare e nel frattempo ci guardava. Ho spinto
la mia asta profondamente nella fica di Giovanna e l'ho sentita
contrarsi, e questo mi diceva che anche lei era eccitata ed ansiosa.
"Per prima cosa," ha cominciato Susy. " ora parliamo
normalmente, come se nessuno potesse sentirci...non
bisbigliamo...come se fossimo nella nostra camera da letto."
Abbiamo aspettato, nel frattempo Giovanna ha stretto il suo anello
intorno al mio cazzo, causando un ulteriore irrigidimento. La cosa
cominciava ad essere divertente. "Secondo," e Susy si è
rivolta a Giovanna, "voglio guardarti mentre ti fotte. Voglio
vederlo martellare la tua micia e sborrare. Terzo: Non mi toccare.
Voglio che tu sappia che sono qui, a pochi centimetri, ma non puoi
toccarmi a meno che non te lo dica io." Giovanna si è
lamentata ed ha detto "Cagna." "Uh-huh. Voglio che
immagini che la luce in cucina sia tuo padre, tuo fratello, ed altri
individui che giocano a poker come facevano quando eravamo al liceo.
E tu sei qui nel cortile scuro." La fica di Giovanna mi ha
stretto con forza quando Susy ha menzionato la sua famiglia, poi
ancora quando ha cominciato a formarsi dentro di lei quella
fantasia. Susy mi ha guardato, ha riso rauca e ha continuato,
"Voglio che tu sappia che ti sto guardando mentre ti fotte.
L'ho visto sborrare dappertutto su di te questa notte, ora voglio
vederlo sborrare profondamente dentro di te prima che io mangi la
tua micia. E per ultimo: Puoi dire tutto quello che vuoi, gridare o
ridere. Voglio che questa notte noi continuiamo a venire, poi venire
ancora ed ancora." Giovanna mi ha stretto di nuovo, le sue
anche hanno cominciato ad ondeggiare. "fottila bene per
me." ha detto Susy quando abbiamo cominciato. Ho tirato
indietro dalla micia di Giovanna, i suoi muscoli si sono stretti per
cercare di fermarmi. Ho spinto in avanti, seppellendo il cazzo
profondamente dentro di lei, sentendo la cappella urtare contro la
cervice. "Oh Dio!" ha gridato Giovanna. "Fottimi!"
"Shhh!" ha avvertito Susy, immedesimandosi nella fantasia,
"vuoi che tuo papà ci scopra?" La fica di Giovanna si è
contratta di nuovo. Gli ho afferrato le anche e mi sono immerso
dentro di lei che ha cominciato a lamentarsi ad ogni colpo.
"Vai bimbo, fottigli bene la fica. Riempila di sborra.
Afferragli il culo nudo e fottila. Vuole essere riempita di cazzo
stanotte." Parlare a voce normale era quasi la stessa cosa di
gridare nella quiete della notte. La voce di Susy rimbalzando sui
muri della casa sembrava amplificarsi. Si è appoggiata indietro a
gambe aperte mostrando il suo scandaloso cespuglio arancione, a
pochi centimetri dal viso di Giovanna e ha cominciato a tirarsi i
capezzoli mentre martellavo quella micia bionda. "Oooh, che
bello, non è vero? Fottere all'aperto? Allarga le gambe e lascia
che ti fotta la fica nuda, profondamente e con forza baby, mungigli
il cazzo con la fica. Fatti riempire." Giovanna andava incontro
ad ogni spinta, cercando di bloccare il mio cazzo e le palle nella
sua micia. Sentivo la sua crema sulle mie palle. "Oh, sei così
bagnata." Gli ho cantilenato, "Dio, hai una fica così
bagnata. Mi piacerebbe che la strofinassi dappertutto sul mio viso.
Lascia che ti fotta con la mia lingua, che lecchi la tua fica
bagnata." Ora Giovanna si lamentava rumorosamente, era quasi
pronta. Susy stava seguendo una tattica differente, strofinava la
sua micia, provocando suoni bagnati proprio davanti al viso
dell'amica. Strofinava le dita bagnate sulle cosce e sulle tette
della bionda e poi sui suoi capezzoli. Dopo averlo fatto ha
interrotto il mio parlare. "...vieni, bagnagli ancora le
tette." "Oh, Giovanna! Sono così bagnata dalla tua
lingua! La mia fica duole. Voglio sentire la tua calda lingua. Fammi
venire nella tua bocca. Lascia che bagni il tuo viso con la mia fica.
Mangiami! Su seppellisci il viso nella mia fica! Succhiami la fica!"
Anche Susy stava perdendo il controllo. Le sue anche si alzavano
fino alle labbra di Giovanna. La micia di Giovanna afferrava e
stringeva il mio cazzo sempre più mentre lei si tuffava su Susy;
ora la sentivo lamentarsi. Ho rallentato il ritmo per cercare di
prolungare il piacere. "Ohh, cazzo, che sgualdrine siamo!
Mangiami baby, leccami, sssiiiii!" ha pianto Susy. "Shhh!"
ho ordinato. "Non così forte, vuoi che ci sorprendano?"
Giovanna ha alzato la testa, ha spinto molte dita nella micia zuppa
di Susy e si è appoggiata contro il mio cazzo. Girando la testa
mentre ci pompava tutti e due, ha detto "Non m'importa che ci
scoprano! Fottimi la fica! Fottimi! Dio, voglio che veniate tutti e
due! Susy, strofina i tuoi umori su di me, bagnami, inzuppami con la
tua micia!" "Dio!" ha gridato Susy. "Che fottuta
sgualdrina sei! Sei nuda e fotti nel giardino dove i tuoi genitori
possono scoprirti, mi implori di strofinare la mia fica bagnata
sulla tua faccia! Siii sei una sporca cagna!" "Chi è la
fottuta sgualdrina nuda che ha spinto la sua fica sul mio viso per
tutta la notte? Chi si toccava la fica mentre io venivo? Chi mi ha
detto che mi avrebbe succhiato la fica?" ha sibilato di ritorno
Giovanna. "Ohhh baby, mangiami ora!" ha supplicato Susy.
"Non ancora cagna. Ti voglio più eccitata per mangiarmi più
tardi." Ha detto Giovanna con in voce piena di desiderio.
"Scommetto che ti piace averlo su per il culo, non è vero?
Vuoi il suo cazzo in culo?" Non l'avevamo mai provato, ma
Giovanna ha fatto scivolare il pollice bagnato nel culo di Susy
mentre continuava a sditalinarla. Susy ha boccheggiato poi si è
stretta le tette con le mani lamentandosi. "Ti piace il mio
pollice nel tuo culo?" ha sibilato Giovanna. "Mi piace
essere fottuta nel culo." Poi verso di me, "Ti voglio nel
mio buco del culo. Fottimi il culo. Riempimelo col tuo grande cazzo.
Vienimi nel culo." Non potevo resistere all'invito e ho tirato
fuori il cazzo dalla sua micia, i suoi umori colavano dalla
cappella. Ho strofinato la testa del cazzo contro il piccolo buco
marrone, spingendo dolcemente. Giovanna l'ha rilassato ed io sono
entrato; sentivo la sua micia calda fin dentro il culo. "Ooohhh
sssiiiii! Fai scivolare quel cazzo...su per il mio culo...fottimi il
culo." Giovanna ha abbassato la testa e ha succhiato Susy.
Lentamente ho cominciato a muovermi dentro e fuori del buco stretto
di Giovanna e sentivo le mie palle urtare la sua micia bagnata.
Quando ho aumentato la velocità gli umori hanno cominciato a
scendere dalle palle alla sdraio. "Ohh Dio Susy!" Mi sono
lamentato. "Il mio cazzo è tuttooo nel suo culo. Sto
profondamente nel suo buco del culo, la sto fottendo per te!"
"Sto venendo!" ha gridato Susy. "Fammi venire!"
"Sssiiiii!" ha gridato Giovanna. "Fai diventare
bagnata la tua fica per la mia lingua!" Susy ha ceduto ed è
venuta, Giovanna ha serrato le sue labbra intorno al clitoride. Susy
ha smaniato e ha gridato forte mentre veniva. "Ohhh Dio! Ohhh
Dio! Vengoooo!!" Quando l'orgasmo di Susy è diminuito, ho
cominciato a pompare il culo di Giovanna con più forza e più
velocemente. Le mie palle, lo scroto schiaffeggiavano la sua fica e
la facevano grugnire. Ero al limite di sparare la mia eiaculazione
profondamente nel suo culo ma volevo che venisse lei per prima. Susy
si è ripresa rapidamente e continuando nella fantasia si e messa
sotto Giovanna per leccargli la fessura gocciolante. "Oh dio,
spero che tuo papà non ci scopra!" Ha detto. "Se esce e
ti vede nuda, con la fica gocciolante, il viso bagnato dai succhi
della mia fica...se vede che ti stanno inculando mentre io ti lecco
la fica bagnata...se tuo papà o tuo fratello vengono fuori e ti
vedono bagnata di sudore e di sborra mentre ti inculano...Oh spero
che non ci scoprano!" "Non me ne frega. Fottimi. Fottimi
il culo!! Sborrami nel culo, sborrami dappertutto! Mangiami cagna,
succhiami la micia!!" Ora Giovanna gridava tentando di
raggiungere l'orgasmo. Susy gli leccava il clitoride. Quando ho
spinto mi ha afferrato le palle e ha cominciato a strofinarle contro
Giovanna, ha cercato di riempirgli la micia. Al limite dell'orgasmo,
con la lussuria nella voce, ho tentato di portarci anche Giovanna.
"Ok cagna, vuoi che sborri?" Ho ansimato. "sto per
sborrare profondamente nel tuo culo; sto per venire e per sparare la
mia calda sborra nel tuo culo e nella tua fica mentre lei ti succhia
il clitoride. Sto per inzupparti con litri di sperma caldo!! Sto per
riempirti di sborra!!" "Riempimi! Riempimi! Riempimi!
Ahhhhhhnnn" ha gridato Giovanna mentre cominciava a venire. Le
sue anche si sono abbassate, Susy gli mordeva il clitoride mentre
veniva. Sentendo incombente la mia inondazione, l'ho tolto dal culo,
ho guardato in basso ed ho visto i capelli rossi di Susy, il suo
viso sepolto nella micia di Giovanna, una lucentezza di bagnato
sulle sue natiche e sono venuto. Tenendo il mio cazzo, ho mirato col
primo spruzzo il buco del culo, schizzandogli sopra il caldo
liquido, e poi sulla fessura del culo verso la schiena. L'ondata
seguente è atterrata sul fondo della fessura di Giovanna, scendendo
poi verso il suo clitoride e la lingua di Susy. Il seguente ha
seguito il primo, raggiungendo le labbra della fica e fluendo verso
il basso. Mi sono chinato spingendo in avanti il culo di Giovanna e
ho pompato altri fiotti sopra le tette ed il torace di Susy, poi mi
sono appoggiato indietro a guardare Susy che avidamente leccava la
bionda per pulirla. Dopo una rapida immersione nella piscina che
aveva un'acqua molto fredda, ci siamo accoccolati su di una coperta
a parlare. Ho detto a Susy che ero rimasto sorpreso nel vedere come
aveva accettato facilmente di baciare e succhiare Giovanna. Hanno
riso e mi hanno detto che l'avevano già fatto un'altra volta, ma la
paura le aveva fermate. Conosceva Giovanna fin da quando avevano 15
anni e gli era piaciuto guardarla ed essere guardata, come quando
lei ed il suo amico avevano parcheggiato con un'altra coppia in un
luogo appartato. Era stata la volta che aveva avuto l'orgasmo più
intenso della sua vita fino a quella notte, dopo di che, farlo in
privato, era divenuto noioso, godeva ma non così intensamente.
Abbiamo discusso delle nostre "bizzarrie" favorite e
lentamente ci siamo addormentati insieme. Il freddo che precede
l'alba ci ha svegliati e mentre la prima luce del nuovo giorno
cominciava a strisciare sul cielo, tre persone nude stavano sdraiate
sul bordo della piscina, braccia e gambe attorcigliate. Susy si è
messa in ginocchio ed attendevamo che l'alba salisse. Mentre
accarezzavo profondamente la micia di Susy, Giovanna si è sdraiata
mettendosi davanti al viso della ragazza. "Vedi come sono
bagnata?" ha sibilato. "Sto guardando una sgualdrina nuda
che si fa fottere in cortile. Sarebbe meglio che tu venissi prima
che tuo padre esca e ti veda in ginocchio mentre ti chiavano!"
"Gli piace." Ho detto a Giovanna. "Gli piace avere un
grosso cazzo che la pompa nella fica calda e gocciolante. Gli piace
succhiarti la micia mentre viene fottuta." Susy si è lamentata
strofinando la micia contro di me. "Sssiii, mi piace quando lo
fa." ha continuato Giovanna. "Scommetto che sei tornata a
casa tardi dopo che ti ha fottuta, con la fica ancora bagnata e
piena di crema; sei andata nella tua stanza, ti sei denudata e hai
infilato il dito nella passera bagnata e quindi hai assaggiato la
sua sborra, non è vero?" La micia di Susy era stretta intorno
al mio cazzo che spingeva contro l'anello dei suoi muscoli. Ci siamo
lamentati. Il sole rendeva il cielo abbastanza chiaro da permetterci
di vedere appena il contorno della casa più vicina. Nessuna
finestra era ancora accesa. "Spero che tuo papà dorma fino a
tardi oggi." ha continuato Giovanna, ancora tutta compresa
nella sua fantasia. "Se ti scopre nuda con le tette che
ballonzolano mentre ti fotte la fica bagnata, coi miei umori sul
viso, ohhh, se ti scopre! Vederti nuda con il viso, la fica ed il
culo pieni di sborra, ohh!" Susy respirava sempre più
affannosamente e sentivo il cazzo sempre più gonfio dentro di lei.
Giovanna era appoggiata alla schiena, la micia a cinque centimetri
dalle labbra di Susy. Ho deciso di cambiare soggetto. "Sta
diventando chiaro." Ho detto. "In quella casa c'è della
gente. Fra poco si alzeranno, guarderanno fuori dalla finestra e ci
vedranno. Vedranno tre corpi nudi che si succhiano e si fottono."
Giovanna si è lamentata e Susy si è tuffata nel suo cespuglio
senza essere invitata. Giovanna non ha protestato e l'amica ha
conficcato la lingua profondamente nella sua ferita. Giovanna
sibilava e ronzava la sua approvazione per il lavoro di lingua.
"Guarderanno e vi vedranno leccarvi l'un l'altra,
contemporaneamente io fotto la fica gocciolante di Susy e mentre il
mio cazzo si immerge vedranno le sue tette ballonzolare. Vedono le
anche di Giovanna sobbalzare mentre viene sul viso di Susy.
Diventeranno eccitati e bagnati a guardarci." I primi raggi di
vera luce del sole hanno cominciato ad apparire nel cielo ad
oriente. Il cielo, ancora scuro ad ovest, stava diventando rosa. Ora
potevo veder, contro il muro della casa oltre la cancellata,
qualcosa che sembrava una bicicletta. Vedevo anche i peli rossi di
Susy intorno alla sua fica, le labbra gonfie carezzavano il mio
cazzo quando lo estraevo e lo introducevo. Giovanna ha cominciato a
parlare come un torrente in piena mentre Susy sembrava essere
arrivata al limite. "Sssiii, succhiala cagna. Mangia quella
micia. Avanti sgualdrina fammi venire; fammi venire nella tua bocca!
Lo vuoi, non è vero? Vuoi assaggiare i miei umori? Fottimi con la
tua lingua! Voglio venire nella tua bocca come tu hai fatto con me.
Fotti! Non stuzzicarmi! Voglio venire! Venire! Fammi venire!"
Ho cominciato a fottere Susy con più forza e più velocemente,
sperando di poter fare in modo che ambedue venissimo
contemporaneamente a Giovanna. La brezza del mattino soffiava e
passava sui nostri corpi, carezzava le nostre pelli sudate e ci
faceva sentire nudi e sensuali. Le anche di Giovanna salivano, le
sue mani hanno afferrato il capelli rossi di Susy per tirarle il
viso alla sua micia. Io ho rallentato il ritmo lasciando che
godessero per quanto stavano facendo. Susy tirava con forza i
capezzoli di Giovanna, tirandogli le piccole tette delicate su fino
al cielo, poi ha alzato il viso e ha cominciato a fottere il mio
cazzo con fervore animalesco. "Sssiii. Fottiti la fica. Fottila
con forza." Si è lamentata. "Fammi sentire la tua sborra
che sprizza dentro di me. Voglio la tua sborra. Voglio che la tua
sborra mi bagni. La mia micia è coosì calda e bagnata! Spingi il
tuo cazzo nella mia fica e fottimi!" Giovanna si è alzata ed
ha cominciato ad accarezzare le tette di Susy. Ha guardato e poi ha
detto "Qualcuno è entrato ed uscito da quella casa. Penso
abbia lasciato il giornale" Non avevo pensato al ragazzo dei
giornali, ma fortunatamente non poteva vedere nel cortile attraverso
la recinzione. La cucina dei vicini di casa doveva essere sull'altro
lato perché non si vedeva alcuna luce (oppure stavano spiando al
buio). Il cielo ora era più brillante alle mie spalle mentre il
sole lottava con l'oscurità della notte, vincendo la sua battaglia
come faceva da migliaia di anni. Tutte le teste erano girate verso
la casa dei vicini, ma non si vedeva ancora alcuna luce, quando mi
è venuta un'idea. Ho detto a Susy, "Piccola sgualdrina
eccitata che mi vuoi far sborrare, mettiamo in scena uno spettacolo
per i nostri vicini, se stanno guardando." "Oh siiii."
Ha detto mentre il mio cazzo batteva contro la sua cervice. Ho fatto
sdraiare Giovanna sulla sdraio a gambe aperte verso l'altra casa;
quindi ho fatto abbassare il viso di Susy alla sua micio fumante.
Mentre Giovanna la leccava, Susy faceva correre lo sguardo dalla
casa a me e viceversa. "E adesso?" Ha detto, chiudendo gli
occhi a causa dei brividi che Giovanna gli provocava.
"Succhiami." Ho detto posizionandomi davanti a lei. Si è
chinata verso il mio cazzo ed io mi sono mosso lentamente verso di
lei finché non ha potuto assaggiarne la punta. Ho stuzzicato e
giocherellato finché non è divenuta smaniosa dondolando le anche
per il suo incombente orgasmo. "Lasciamelo succhiare!" Ha
richiesto. Gliel'ho dato e ho lasciato che mi risucchiasse nella sua
calda bocca. Il mio cazzo era ancora bagnato dei suoi umori, fresco
dove l'aria della mattina lo accarezzava, caldo dove era la sua
bocca. "Allarga le gambe, Giovanna." Ho richiesto.
"Mostra loro come è bagnata la tua fica. Mostragli come
diventa bagnata quando mangi la micia di Susy. Afferragli le anche e
succhiagli la fica! Bevi la sua dolce crema. Falla venire nella tua
bocca!" Le gambe di Giovanna erano spalancate, dal suo buco
d'amore fluiva la sua crema fresca, le sue mani tiravano le anche di
Susy contro il suo viso. "Mmmmm. Fammi venire nella tua bocca,
Susy." Ho ripreso a dire. "Succhia questo cazzo e fargli
sprizzare la sborra calda sul tuo viso. Fagli vedere che bocca calda
hai? Ti devono vedere nuda, mentre vengo nella tua bocca e Giovanna
ti bagna il viso...le tue tette coperte di calda sborra bagnata e
cremosa??" Susy stava per scoppiare, il suo culo si è contorto
e si agitava contro il viso di Giovanna. "Coprimi di sborra
dappertutto. Coprimi. Fammi fare un bagno nello sperma!"
Gridava mentre rabbrividiva e la sua fica si contraeva. "Sborrami
sulle tette. Bagnami! Sborra calda...tutta su di me...peer faavore...ora!
Sborra su di me! Vieni con meee...spara il tuo sperma...nella mia
bocca...sulla mia faccia...nella mia fica! Dammi la tua sborra!"
I suoi occhi blu erano semichiusi e vitrei e mi guardava,
implorandomi di venire con lei. Avevo rimosso la sua mano e mi stavo
masturbando con abbandono. Ma è stato un commento di Giovanna tra
le cosce di Susy che mi ha fatto esplodere. "Sssiii baby! Dicci
ancora che vuoi essere coperta di sperma, piccola sgualdrina!"
ha detto; l'essersi riferita a "noi" mi ha pizzicato una
corda sensibile. Prima che Susy potesse ripetere le parole ho
rilasciato un torrente inesauribile di sperma. Anche lei stava
venendo, la sua bocca era aperta ed il primo schizzo gli è finito
sul viso e sulle labbra. Mentre arrivava la seconda ondata si è
leccata le labbra spingendo fuori la lingua come in un film porno,
ed io ho indirizzato un lungo ruscello sulle sue tette e sul collo.
Si è chinata in avanti, avida del mio cazzo, a bocca aperta, la
lingua ancora fuori ed era a pochi centimetri dalla cappella quando
un altro scoppio di calda crema appiccicosa gli è schizzato sulla
lingua e sulle labbra. Mi ha risucchiato nella sua bocca e prima che
cominciasse a succhiare e mungere la mia asta, ho sentito arrivare
altri tre spruzzi. Giovanna è scivolata fuori da sotto la ragazza
strisciando sulla sedia e puntando il bel culo verso la casa vicina,
i capelli biondi arruffati e bagnati gli cadevano sulle spalle. La
mano di Susy ha tolto un po' di crema appiccicosa dalle sue labbra
mentre continuava a mungere da me le ultime gocce. Giovanna ha preso
il mio cazzo sgonfio in bocca e ha succhiato e leccato avidamente.
"Ohhh, sono tutt'e due così buoni." Ho ansimato.
Abbandonando il mio cazzo svuotato, si è girata verso Susy, le sue
anche stavano ancora dondolando per una lingua che non c'era più,
il suo viso bagnato e luccicante nel sole della mattina, ha baciato
l'amica con forza sulla bocca. Mentre si abbracciavano si
lamentavano e, come ho imparato più tardi, si scambiavano lo sperma
muovendo le lingue avanti ed indietro finché ciascuna non aveva
ingoiato tutto. Mi sono appoggiato indietro per riprendere fiato, ho
visto che nella casa non c'era alcuna luce e ho guardato le
"mie" ragazze. Giovanna cercava di leccare le tette di
Susy per pulirle, ma era la "timida" Susy che strofinava
le sue tette bagnate contro il viso di Giovanna che teneva la mano
nel cespuglio dell'amica e gli carezzava il monte umido. "Sei
ancora eccitata?" Ho domandato a Susy. La sua risposta è stata
un'occhiata che mi ha fatto ancora irrigidire il cazzo. I suoi
vitrei occhi blu erano ancora semi chiusi, le labbra si sono aperte
in un lamento, i capezzoli erano ritti e duri. Le sue parole hanno
detto tutto. "Voglio venire ancora! Per favore. Fammi godere di
nuovo! Vienimi di nuovo in bocca! Sborra nella mia micia! Peeer
faaavoooreee?" Ha supplicato Susy. Aveva avuto per la prima
volta degli orgasmi multipli, e ne voleva ancora. Aveva goduto con
la lingua di Giovanna e la voleva di nuovo. Non voleva fermarsi.
Siamo tornati dentro, a letto, e Giovanna ed io a turno abbiamo
leccato e stuzzicato portandola a diversi livelli di estasi,
portandola a supplicarci prima di farle passare il limite.
Finalmente soddisfatta dopo sei (!!) orgasmi, ha guardato Giovanna
ed io che ci masturbavamo a turno. Dopo di ciò ho avuto il piacere
di sborrare profondamente dentro la fica di Giovanna, quietamente
sdraiati ed accoccolati. Alle nove e trenta Susy ha annunciato con
un sorriso ed una mano tra le nostre gambe, che era eccitata di
nuovo. Cosa dicono a proposito delle donne coi capelli rossi?!?