Sto camminando lungo un sentiero nella natura preservata da ogni
contaminazione; non ho zaino o altro impiccio, giusto un gavettino che mi
batte sull'anca ed un coltello per liberarmi la via attraverso gli alberi.
Comunque oggi sono qui e mi godo la natura… trovo una piccola radura e mi
ci metto nel centro bevendo i profumi ed i rumori della natura. Sento il
canto di un uccello e chiudo gli occhi per godermela. Improvvisamente
qualche cosa atterra sulla mia schiena, penso che qualche cosa mi sia caduto
addosso, ma quando mi giro vedo che una bella donna ha messo delicatamente
la sua mano proprio sulla mia scapola. Resto a bocca aperta, non solo perché
lei è estremamente bella, anche lei è estremamente sorpresa dalla mia
presenza. "Ti ho visto camminare" dice sottovoce, timidamente.
"Ti ho visto camminare e non ci potevo credere. Ho dovuto
seguirti." Si guarda i piedi e poi alza lo sguardo verso di me e mi
guarda attraverso le ciglia. Per un momento penso a cosa dire, lei sembra
essere la più bella creatura che abbia mai visto, ha lunghi capelli biondo
scuro, gli occhi sono verdi e le labbra, che strisciano lentamente avanti ed
indietro l'una sull'altra, sono rosse; la lingua rosea saetta rapidamente
come per afferrare qualche cosa sul labbro. Gli ampi seni, costretti in una
maglietta bianca, si alzano ed abbassano lentamente al ritmo del suo
respiro, la vita è stretta... nessun chilo di troppo da quello che posso
vedere. Le anche sono di media grandezza e le gambe sono lunghe e lisce.
"Bene.. allora ti piacerebbe camminare con me?" Finalmente trovo
le parole di deliberazione dopo quella che sembra un'eternità. Così
camminiamo per un po', di quando in quando scambiamo qualche parola,
assaporando per tutto il tempo il sapore della natura. Di quando in quando
getta uno sguardo su di me... più spesso del normale i nostri occhi
s'incontrano... più spesso del normale lei li distoglie per prima... ma
continua a farlo, diviene sempre più audace e mi fissa sempre più a lungo.
Sembra ancora più bella da qualche minuto... e ben presto appare evidente
che stiamo gustando sempre più l'uno la bellezza dell'altro, e l'importanza
della natura che ci circonda continua a diminuire. Alla fine arriviamo ad
un'altra radura. Solo Dio sa per quanto tempo abbiamo camminato insieme, o
dove siamo esattamente. Comunque sento il debole gorgoglio di un torrente.
So che non mi sono perduto completamente. Si porta al centro della radura e
si ferma con la schiena rivolta verso di me. Mi muovo sino a lei, più piano
che posso... ma sembra che lei sappia che sono là e quando sono ad un metro
si gira. Ci guardiamo negli occhi... per quella che sembra un'altra eternità,
ci fissiamo. Alla fine smette di fissarmi... socchiude gli occhi e
rapidamente copre la distanza che ci separa. Viene a me e mentre sto per
circondarla con un braccio, la sento bisbigliare qualche cosa che suona come
"Ti voglio." Mentre l'abbraccio comincio a far correre le mani su
e giù lungo la sua schiena. Lei mi tiene più stretto ed io la carezzo;
comincia fare lo stesso con me. Fortunatamente la sua maglietta è fuori dai
pantaloncini cachi, così accetto l'invito e porto le mani sulla carne nuda
della schiena. È liscia e fresca... penso a quanto debba essere diversa la
mia. Faccio correre le mani lungo la spina dorsale... l'incavo che forma è
ben definito. Lei tira fuori la mia camicia nera dai pantaloncini cachi e
comincia a sua volta a sentire la mia schiena. È paradiso. Le mie mani ora
si muovono circolarmente, alla fine arrivo al suo reggiseno e, dopo averci
pensato per un momento, lo slaccio. Abbastanza sorprendentemente non si
allontana... tiene il suo braccio intorno a me, e piagnucola solo un po',
quasi in maniera non udibile. Il suo toccare diviene più forte, più
insistente. Mi allontano solo un poco, per poterla guardare. Tutto in lei
dice 'Si!... i suoi occhi mi fissano pieni di sentimento e le sue mani si
allungano per fermarsi sulle mie spalle, poi rapidamente si muovono ai
bottoni della mia camicia e la aprono... mette le mani dentro la camicia e
mi abbraccia di nuovo. Sento un chiaro 'mmmmm...' mentre alzo la sua
maglietta il più possibile. Lei compiacente fa un breve passo indietro e mi
permette di spingergli l'indumento sopra le spalle e poi via, per terra. Il
reggiseno cade a terra ed i suoi seni splendidi si agitano liberi. Vi metto
intorno le mani, amorevolmente li copro... lei bisbiglia "Ti
piacciono?" Accenno col capo guardandola brevemente. Cado sulle
ginocchia, bacio e lecco i seni. Lei mi fa scivolare via la camicia e
comincia a massaggiarmi le spalle. Dopo un po' sposto le mie attenzioni al
suo stomaco. Il calore che proviene dalle sue parti basse è ora palpabile;
posso sentirlo sul mio viso mentre la mia lingua si spinge delicatamente nel
suo ombelico. Mi abbasso, apro i primi bottoni dei suoi pantaloncini, apro i
bottoni più bassi. I pantaloncini cadono ai suoi piedi (con un mio piccolo
aiuto) ed improvvisamente è lì con indosso nient'altro che le mutandine,
le scarpe ed una collana. La mia mano copre il suo monte di Venere ed alzo
lo sguardo... i suoi occhi sono chiusi e la testa è spinta indietro in
estasi. La mia mano ora si muove come per una volontà propria, abbassa le
mutandine intorno alle sue caviglie. La sua vagina ora irradia calore come
una stufetta. Sono inginocchiato sul terreno, guardo in su, poi abbasso la
testa, le lecco il dolce umidore con la lingua; i miei palmi le cullano le
anche, la tengo e la alzo come un calice, le labbra si stringono mentre la
mia lingua cercano il punto per entrare nella sua casa. Lei grida di
piacere. Mentre gli echi si smorzano nei boschi mi accoscio, lei scende ad
incontrarmi, sulle sue labbra c'è un sorriso. Mi spinge a lato e poi
rapidamente è sopra di me, i suoi occhi sono chiusi, mi bacia... la bacio.
In breve la sua lingua trova la via della mia bocca e comincia ad
esplorarla; nel frattempo le sue mani esplorano la protuberanza nei miei
pantaloncini. Quasi dotate di loro volontà aprono il bottone dell'indumento
e poi fanno scivolare la chiusura lampo fino in fondo. Forza le mie anche ad
alzarsi dal terreno, così da poter far scivolare giù i pantaloncini... poi
fa correre la lingua sul mio membro duro dentro le mutande. Con eccitazione
le tira via liberando la verga; la lecca come un lecca-lecca poi vi mette
intorno la bocca e comincia a succhiare sul serio... lecca, succhia, esco di
mente. Ma prima che venga alza la testa, sposta il corpo tutto nudo sopra il
mio. Mentre la bacio a lungo e profondamente, la penetro. Si lamenta e
continua a lamentarsi mentre mi muovo dentro di lei. Un istante più tardi e
come dopo un'eternità, comincio a venire... anche lei viene, molte volte.
Ci sdraiamo vicini, esausti... ci addormentiamo insieme e la successiva cosa
che vedo è il sole che sta tramontando. Rapidamente ci alziamo, ci vestiamo
e cominciamo a tornare a piedi verso la civiltà, abbracciati.