Prima parte
Buon Compleanno Caro
Mi piace guardare mia moglie con altri uomini e ho letto abbastanza
lettere sulle riviste da sapere che non sono il solo, ma anni fa non avrei
pensato che questa sarebbe stata la cosa che mi avrebbe fatto eccitare più
di qualsiasi altra. Gianna era vergine quando ci siamo sposati tredici anni
fa, ed era molto inesperta in materie sessuali. È stato difficile credere
che una ragazza col suo aspetto ed un corpo da far fermare il traffico
potesse essere così "intatta" ed innocente, ma mi ha assicurato
che era il risultato di una severa educazione religiosa, a casa ed a scuola,
ed in casa ha vissuto con i genitori finché non ci siamo sposati. Gianna
ora ha 35 anni e ha l'aspetto migliore che abbia mai avuto in vita sua. È
bella, con una pallida pelle avorio, labbra piene, enormi occhi marroni e
capelli castano brillante. Ha una gran classe. L'aerobica l'ha resa più
soda che mai e le sue misure potrebbero essere definite perfette. Siamo
sposati felicemente e la nostra vita sessuale, che è cominciata lentamente,
è migliorata con gli anni. Mi piace leggere riviste per adulti e, di quando
in quando, Gianna leggeva qualche lettera senza commentare. Un giorno mi ha
chiesto di segnalarle le lettere che veramente mi eccitavano.
Invariabilmente si trattava di storie di mogli osservate dai loro mariti
mentre facevano sesso con altri uomini, qualche volta con più partner.
Gianna mi ha domandato se avessi mai pensato a lei che chiavava con un altro
uomo; sono stato onesto e le ho detto che qualche volta la vedevo fare le
cose che leggevo nelle lettere, ma che non desideravo che lei le facesse
veramente. L'ho rassicurata che le lettere erano eccitanti e mi facevano
fantasticare, ma non voleva dire che desiderassi davvero vederla fottere con
un altro uomo. Lei ha detto di essere contenta che non volessi che facesse
sesso con altri, perché a sua volta non avrebbe voluto vedermi fare sesso
con altre donne. Abbiamo continuato a leggere le riviste e Gianna
puntualmente mi segnalava le lettere da leggere per prime. Erano sempre
quelle giuste ed ero contento che avesse compreso la mia fantasia. Il
settembre scorso, il mio quarantesimo compleanno cadeva di sabato e Gianna
mi ha detto che per quel giorno aveva progettato una sorpresa per me. Per
prima cosa mi ha fatto fare l'amore in una maniera meravigliosa, poi mi ha
portato la colazione a letto e più tardi abbiamo pranzato in giardino. Il
pomeriggio l'ho passato sotto il portico, sdraiato su una sdraio davanti
alla televisione. Il prato aveva un bisogno pressante di una buona falciata,
il mio compito nei sabati normali, ma Gianna aveva detto che avrebbe avuto
cura lei anche del prato. Ho sentito mettersi in moto la falciatrice e
Gianna è uscita in un bikini ridottissimo dicendo, "Ah, giusto in
tempo. Hai visto? Qualcuno farà il tuo lavoro." Aveva assoldato il
figlio del nostro vicino di casa, Daniele, per tagliare il prato al posto
mio. Era un ragazzo dall'aspetto splendido che avevamo visto crescere e che
frequentava l'ultimo anno di liceo. Quando è uscito sul prato mi sono
stupito per il suo fisico, era alto un metro ed ottantacinque per ottanta
chili di peso, tutto muscoli. Indossava pantaloncini ed una canottiera ed il
suo torace nudo era abbronzato e luccicante di sudore. Gianna è uscita con
due grandi limonate. "Ehi, Daniele," ha gridato per sovrastare il
ruggito della falciatrice. Daniele ha spento il motore e si è girato per
vedere chi aveva gridato. Quando ha visto Gianna avvicinarsi con quel
piccolo bikini intonato al colore degli occhi, quasi potevo sentirlo
deglutire da dove ero seduto. "Ciao, lasci libero tuo marito tutto il
giorno per il suo compleanno." Si è sforzato coraggiosamente di
guardarla negli occhi, ma guardare il suo corpo pieno, ardente era una
tentazione troppo forte. I suoi occhi raramente salivano oltre l'ampia
apertura dei seni, evidentemente era un amante delle tette. "Ora dorme,
usciremo per cena, più tardi. Stavo gustandomi l'ultimo sole della
stagione." Si è seduta sulla sdraio e gli ha guardato l'inguine,
conoscendo Gianna sapevo che stava per succedere qualche cosa. Non ero
addormentato e lei lo sapeva, volevo vedere come sarebbe finita la cosa;
sapevo anche che se Daniele avesse guardato dalla luce brillante del sole in
cui si trovava, non sarebbe riuscito a vedermi nell'ombra del portico, ero
nella migliore condizione per sbirciare. Daniele si è avvicinato a Gianna e
ne ha approfittato per fissarle i magnifici seni. L'inguine dei suoi
pantaloncini ha cominciato a gonfiarsi, ed il mio stava facendo lo stesso.
Daniele ha bevuto il resto della sua bibita "Grazie per la limonata,
ora tornerò a falciare il prato." Sono sicuro che Gianna aveva sentito
che la sua voce era fessa, come l'ho sentito io. Gli ha sorriso e ha detto,
"Non c'è nessuna fretta, Dan. Stavo guardandoti il corpo, ho
l'impressione che quei pesi, di cui tua madre si lamenta di avere sempre per
casa, abbiano un effetto molto positivo." Il parlare di argomenti di
esercizio fisico è un tema sempre popolare perché i minuti seguenti sono
stati dedicati ai dettagli del sollevamento pesi. Gianna si è alzata e ha
allungato una mano per toccare il braccio di Daniele. "Wow, Dan, il tuo
braccio è duro come la roccia." Ha mosso le mani fino alle spalle e giù
per il torace, sopra i capezzoli. "Sei fatto d'acciaio" Daniele
riusciva solo ad accennare col capo e Gianna ha continuato nella sua lenta
tortura. Mentre guardavo la scena, ho fatto uscire il mio cazzo palpitante
dai pantaloncini e ho cominciato a menarmelo. Non avevo mai visto Gianna
flirtare in quella maniera e non ero mai stato più eccitato. "Ho
pensato anche di fare il sollevamento pesi, ho paura che l'aerobica non sarà
sufficiente a tenermi soda, comincio già a abbassarmi come una
vecchia." "Assolutamente no, hai un aspetto incredibile."
"Grazie, signor gentile, forse puoi darmi qualche consiglio; ci sono
esercizi che potrei fare per prevenire l'ulteriore abbassamento dei seni?
Guarda." Così dicendo ha slegato la stringa dietro il collo e la
schiena. Ha rimosso la parte superiore del bikini con noncuranza, quasi si
trattasse di un indumento invernale. Gli occhi di Daniele sono strabuzzati
quando ha visto le tette tonde, piene ed i capezzoli duri di Gianna; ha
cercato di dire qualche cosa, ma tutto quello è uscito è stato,
"Oh..." "Oh, Dan, è tutto OK, voglio solo la tua opinione da
competente di bodybuilding: se preferisci posso rimettermi il reggiseno, ma
allora non potrai vedere." Riuscivo a mala pena a soffocare le risate,
evidentemente Gianna si stava divertendo. Quando ha alzato le due tette con
le mani, ho sparato un grosso fiotto di sperma nel portico iniziando uno dei
migliori orgasmi solitari della mia vita. "Che esercizio posso fare per
tenerle dritte e non farle abbassare di più?" Il cazzo di Daniele
tendeva la stoffa dei pantaloncini; ha dato un'alzata di spalle e Gianna si
è seduta di nuovo. "Oh, Dan, mi dispiace. Pensavo all'esercizio e mi
sono dimenticata che sei un adolescente eccitabile, qui, lasciami fare
qualcosa per te." Così dicendo ha abbassato i pantaloncini di Daniele
sulle anche ed il cazzo ha puntato verso l'alto mentre i pantaloncini
cadevano alle caviglie. Ho sentito più di un piccolo dolore di gelosia
quando ho visto che il suo cazzo era evidentemente più lungo, più grosso e
più diritto del mio. Gianna lo ha fatto avvicinare mettendogli le mani sul
culo, ha baciato la testa rosa della verga e poi ha leccato la parte
inferiore. Ha aperto la bocca per accettare il suo pene, succhiandolo poi
dentro e fuori. In meno di un minuto Daniele ha cominciato ad anelare ed
agitare le anche. Il cazzo di un altro uomo stava eiaculando nella bocca di
mia moglie ed io avevo un'altra erezione furiosa! Gianna ha ingoiato tutto e
gli ha leccato il pene per pulirlo prima di lasciarlo. Il cazzo era ancora
semi rigido quando si è seduto sull'erba. Gianna gli ha sorriso "Hai
un sapore meraviglioso." Il pene di Daniele si è agitato un po' in
risposta. "Mi hai eccitato molto, caro." E si è scosso di nuovo.
"Credo di aver ancora più bisogno di te." Et voilà, Daniele era
di nuovo duro, ed io ho maledetto la sua gioventù. Gianna si è alzata per
togliersi le mutandine e spingere Daniele sulla schiena. Ero
nell'angolazione perfetta per vedere il suo cazzo penetrare il garofano di
mia moglie, la fica bagnata, quando si è abbassata su di lui. Non sapevo se
Daniele era vergine, ma anche se non lo fosse stato ero certo che Gianna gli
stava dando la miglior fottuta della sua giovane vita. Ha cavalcato il suo
cazzo, si è messa le mani del ragazzo sulle grosse tette e gli ha mostrato
come pizzicarle i capezzoli mentre si avvicinava all'orgasmo. Potevo vedere
il grande cazzo luccicante per i succhi della fica di mia moglie quando lei
si alzava su di lui, solo per lasciarsi cadere con un lamento. Non è
passato molto tempo prima che cominciasse un orgasmo molto intenso. Ha perso
il controllo del ritmo e si lamentava arrendendosi completamente alla
sensazione che l'attraversava. Quando l'orgasmo è diminuito, Gianna
lentamente si è alzata dal cazzo ancora duro di Daniele che si è lamentato
con un basso "No" ma Gianna si era già adagiata sulla sdraio, con
una gamba a ciascuno lato, e gli ha sorriso "Vieni a fottermi, Dan."
E lui l'ha fatto, si è messo tra le sue gambe e ha spinto la sua carne
nella fica con un movimento veloce. Gianna ha grugnito per la forza
dell'invasione, ha avvolto le gambe intorno alle anche del ragazzo e le
braccia intorno al suo collo. Daniele ha cominciato a spingere il culo di
Gianna nel profondo cuscino della sedia sbattendo il cazzo dentro di lei
fino alla radice. Gianna lo assecondava spingendo verso l'alto "Oh, sì,
Dan. Fottimi. Pompa forte, caro. Oh, sì!" Per caso o per volontà sono
venuti simultaneamente. Dopo l'orgasmo, Daniele è rotolato via da mia
moglie; il suo cazzo splendeva dei suoi umori e di quelli di Gianna ed erano
ambedue coperti di sudore. Il loro respiro è rallentato e Gianna ha
lasciato cadere la mano sul torace del ragazzo facendo correre delicatamente
le unghie sopra la pelle. Si sono divisi la limonata e Daniele si è alzato
in piedi per tirarsi su i pantaloncini. Gianna ha allungato una mano,
"Aspetta, fammi pulire." Senza alcun altro invito si è avvicinato
a mia moglie, lei ha preso il cazzo molle e bagnato in bocca e ha cominciato
a succhiare e leccare per pulirlo. In un secondo è tornato ancora duro e mi
sono meravigliato della sua capacità di recupero. Gianna ha riso
gutturalmente e ha detto "Oh, caro! È ancora vivo!" Daniele ha
sorriso, Gianna se l'è lasciato scivolare fuori dalla bocca e si è
sdraiata sulla sedia mentre il ragazzo spingeva il cazzo duro su per la fica.
Ci ha messo un po' di più a venire questa volta e Gianna non è venuta,
anche se il suo spingere e lamentarsi significava che stava godendo
enormemente il fatto di essere fottuta di nuovo. Quando Daniele ha finito,
Gianna gli ha detto che presto mi sarei svegliato e che avrebbe potuto
finire il prato più tardi. Ha attraversato nuda il prato, è venuta sotto
il portico e mi si è avvicinata. "Buon Compleanno, caro. Vuoi sentire
un po' di sperma di un altro nella fica di tua moglie?" Ho allungato
una mano e ho inserito due dita sulla sua fica, sentivo la miscela del suo
lubrificante con la sborra appiccicosa di Daniele ed il mio cazzo ha
cominciato a sparare di nuovo. Gianna si è chinata su di me e ha afferrato
il resto della mia eiaculazione con la sua bocca. Quando ho finito ha
sorriso e si è guardata il corpo; lo sperma gocciolava giù per le sue
cosce, le tette avevano segni rossi dove Daniele era stato un po' rude ed
era coperta di sudore, erba e polvere. Non l'avevo mai vista più sexy in
vita sua. Mi ha leccato le dita e ha detto "Ho bisogno di un lungo
bagno caldo!" Io ero stato esaurito e mi sono addormentato prima che
cominciasse a riempire la vasca.
Seconda parte
Una volta non è abbastanza
Gianna ed io abbiamo discusso gli eventi del giorno a cena; mi ha detto
che ci pensava da molto tempo; non volendo ingannarmi con un altro uomo, il
pensiero che io l'osservassi con un altro uomo è cresciuto dentro di lei
finché non è divenuto motivo d'eccitazione anche per lei. Ha elaborato il
piano nel suo cervello per giorni prima di avere il coraggio di chiamare
Daniele e di fargli tagliare il prato. "Come era lui? La sua capacità
di resistenza ha depresso questo quarantenne." Gianna ha riso e ha
detto "La sua capacità di resistenza ha sorpreso questa
trentacinquenne! Avevo pensato che tutto sarebbe finito e fatto in pochi
minuti." Le ho versato il vino "Tu ne sei la causa, cara. La tua
bellezza, il tuo corpo sorprendente e la tua sessualità pura." Gianna
è arrossita "Per tutto il tempo ho pensato che mi stavi guardando e
che lo stavo facendo per te." Ho alzato un sopracciglio "Oh, così
allora non ti sei divertita?" Ha riso "Naturalmente, mi è
piaciuto! Se mai imparerà ad usare quello che ha, ci sarà un problema di
traffico nel quartiere per le ragazze che si precipiteranno. È un vero
stallone." Un pensiero serio mi si è insinuato nella mente "Sai
che vorrà farlo ancora, non è vero?" Gianna ha spazzato via la mia
preoccupazione. "Sono sicura che chiederà di rifarlo, ma lo convincerò
che si trattava di una cosa che si fa una volta nella vita e non può essere
ripetuta." Gianna aveva ragione. Mi ha detto che alcuni giorni più
tardi Daniele l'ha fermata prima che tornassi a casa dal lavoro; mi ha detto
che l'ha fatto sedere, gli ha preso le mani e si è scusata per quello che
era accaduto; gli ha detto che non sapeva cosa le fosse successo, che amava
suo marito e non avrebbe mai messo a repentaglio il suo matrimonio.
Apparentemente Daniele aveva recepito, aveva sporto le labbra e se n'era
andato. Ma la nostra vita non è più stata come prima del mio compleanno,
nelle pause del lavoro o mentre leggevo un libro, la mia mente vagava e
tornava al nostro portico e potevo vedere il cazzo duro di un altro uomo che
apriva le labbra rosa della micia di mia moglie e fotteva la sua fica
consenziente. La notte di un venerdì di novembre ero a casa solo, Gianna
era andata alla festa di addio di un collega che si trasferiva in un'altra
città. Un po' dopo mezzanotte sono stato svegliato dal telefono. Era Gianna
"Se fossi in te metterei una sedia nell'armadio della camera da letto.
Potrei portare a casa un altro regalo di compleanno per te. Ti amo."
Sorpreso per la chiamata, mi sono affrettato a fare il letto e verificare
l'esistenza di alcuni fori nella porta dell'armadio. Ero pronto quando ho
sentito una macchina fermarsi davanti a casa; la porta si è aperta e ho
sentito Gianna dire "Grazie per avermi accompagnato a casa, Giorgio.
Decisamente avevo bevuto troppo." Giorgio era il collega che doveva
trasferirsi, aveva circa la mia età ed era molto bello. "Il piacere è
stato mio, Gianna. La festa cominciava ad ammosciarsi, comunque. Che cosa ne
dici se svegliamo Roberto e facciamo festa qui?" "Non si può
fare. Roberto è via fino a domani e per questa sera ho già bevuto troppo.
Sono partita, e tu? Vuoi un caffè o qualcos'altro?" "Si, un caffè
va benone." "Bene. Ne faccio una tazza fortissima, ma prima
lasciami togliere queste dannate scarpe." "Ti terrò
compagnia." Gianna ha acceso la luce entrando nella camera da letto e
Giorgio era un passo dietro di lei. Ho visto perfettamente quando si è
avvicinato a mia moglie e ha messo le mani sui suoi seni. Gianna ha
appoggiato la testa contro la sua spalla e ha detto "Ohhhh, Giorgio,
non cercherai di approfittare del fatto che sono un po' brilla, non è
vero?" Le sue dita hanno trovato i capezzoli di Gianna che si stavano
indurendo al suo tocco. "Sì, voglio sfruttarlo. Voglio vedere quanto
sei veramente eccitata, e non voglio dire per l'alcol." Gianna si è
girata e l'ha spinto sul letto; stava seduto sul bordo e guardava verso di
lei che mi voltava la schiena ed io vedevo il viso di Giorgio mentre mia
moglie cominciava a spogliarsi. Si è sbottonata il vestito sulle spalle e,
quando l'ha aperto, è caduto ai suoi piedi; lentamente ha alzato la
maglietta facendola passare dalla testa. Indossava ancora le scarpe, un
reggiseno scuro, piccole mutandine, giarrettiere e calze. Giorgio si è
leccato le labbra. "Voglio vederti le tette." Gianna ha aperto il
gancio del reggiseno e l'ha lasciato cadere sul pavimento. "La tua
micia. Voglio vedere la tua fica." Gianna è uscita dalle piccole
mutandine e ha spinto Giorgio sul letto, poi si è inginocchiata sul
pavimento tra le sue gambe e ha cominciato a aprirgli i pantaloni. Ho
sentito la chiusura lampo aprirsi e l'ho vista tirargli giù i calzoni; il
cazzo ergeva rosa e rigido. Gianna si è spostata per permettermi una
visione perfetta mentre abbassava la bocca sopra la sua verga. L'ha
succhiato per alcuni minuti e poi vi è salita sopra e l'ha montato. Giorgio
le ha afferrato le chiappe, "Oh, Gianna, che bello! Avremmo potuto
fottere così durante tutto il tempo che abbiamo lavorato insieme. Giri per
l'ufficio come una signora perfetta, ma sei una piccola sgualdrina, non è
vero?" Gianna stava per rispondere ma prima che lo potesse fare Giorgio
ha stretto la presa sul culo e ha martellato la sua carne nella micia. È
venuto con un forte gemito ed è rimasto sdraiato per qualche secondo, poi
si è alzato la fica bagnata dal suo cazzo e l'ha tirata fino a che la
fessura non è stata sopra la sua bocca. Prima di abbassarla ha detto
"Voglio succhiare fuori la mia sborra dalla tua dolce, bella, piccola
fica." Gianna era più che pronta e ha cominciato l'orgasmo quasi
immediatamente. Per tutto il tempo mi ero masturbato e sono venuto anch'io
sparando il mio sperma contro la porta dell'armadio. Giorgio ha leccato la
micia di mia moglie finché lei non ha avuto un secondo orgasmo ed è
crollata su di lui. L'ha spinta via, è rotolato giù dal letto e ha
cominciato a spogliarsi. "Non ci posso credere, la signora perfetta sul
lavoro, la prostituta perfetta in camera da letto. Credimi, se avessi saputo
che era così facile, non sai quante volte ti avrei riempito i buchi."
Gianna si è appoggiata ad un gomito e l'ha guardato spogliarsi. "Non
sono facile, Giorgio. L'umore era quello giusto ed ero piuttosto brilla. Sai
che è l'una passata, non e vero? Non dovresti vestirti invece di
svestirti?" "Ma non abbiamo ancora finito, non è vero? Fammi
diventare ancora duro così potrò fotterti." Gianna ha riso e ha
tirato Giorgio sul letto "Bene, se questo è quello che vuoi, sarà
meglio iniziare." Ancora in giarrettiere e calze, Gianna si è di nuovo
inginocchiata tra le gambe di Giorgio e ha preso il cazzo molle nella sua
bocca. Mi ha mostrato un grande spettacolo con un finale in cui Giorgio la
pompava alla pecorina lamentandosi "Sgualdrina! Tu sgualdrina!"
mentre veniva. Gianna ha aiutato Giorgio a vestirsi e l'ha accompagnato alla
porta. Io stavo sulla porta della camera da letto col cazzo in mano. Non
l'abbiamo fatto sul letto, sul pavimento Gianna ha preso in bocca la mia
erezione e ha posizionato la micia fradicia sopra il mio viso.
"Leccami, Roberto. Voglio che tu mi lecchi!" Ho visto lo sperma di
un altro uomo sui suoi peli e non sono riuscito a farlo. Invece l'ho fatta
rotolare sotto togliendo il mio cazzo dalla sua bocca e inserendolo nella
fica.
Terza parte
... due per lo spettacolo
Mi sono svegliato tardi la mattina seguente con la sensazione deliziosa
del mio cazzo nella bocca calda, bagnata, magica di Gianna. Mi piace la
sensazione di sentirlo diventare rigido mentre me lo morde, me lo succhia e
me lo lecca. Mi sono rilassato sul cuscino e ho goduto il suo pompino
esperto. Nel giro di pochi minuti Gianna mi stava fottendo con la bocca e
non potevo resistere più a lungo, così ho sparato nella sua bocca pronta.
Quando ho finito Gianna mi ha guardato e ha sorriso "Buongiorno, amore.
Voglio che tu sappia che non mi sono mai sentita più sexy, più calda, più
donna completa, come dal tuo compleanno in poi." Le ho ritornato il
sorriso, con le dita ho raccolto un po' del mio sperma dal suo mento e lei
ha succhiato le mie dita appiccicose. "Dunque sembra che un cazzo
estraneo sia tutto ciò di cui abbiamo bisogno per essere felici."
"Roberto, è così sexy sapere che mi stai guardando. La notte scorsa
il pensare che eri a pochi metri e vedevi tutto quello che facevo mi ha
eccitato in una maniera incredibile!" E così doveva essere, la nostra
vita sessuale era meravigliosa. I nostri orari di lavoro erano diversi per
cui Gianna di solito arrivava a casa un po' dopo le 4 mentre io tornavo alle
sei e mezza. Invece di attendere l'ora di cena guardando la televisione,
avevamo sviluppato un modello di fare l'amore che ci piaceva veramente.
Quando arrivavo a casa Gianna era quasi sempre nuda o quasi nuda a letto e
pronta per me, aveva insistito che prima le leccasi la fica già bagnata e
poi attaccava il mio corpo con le mani, la lingua, la bocca e la fica, per
poi finire in una terrificante chiavata. Facevamo la doccia insieme e
passavamo la serata insieme riposandoci. Un giorno, verso la fine di marzo,
io e tutti i componenti del mio ufficio siamo usciti a pranzo per
festeggiare una vendita enorme che avevo fatto quella mattina; nessuno è
poi ritornato a lavorare e, come risultato, sono tornato a casa alle quattro
e un quarto, giusto in tempo per vedere tre figure entrare nella mia porta.
Ho fermato la macchina a metà isolato e ho pensato al da farsi; una delle
figure era evidentemente Gianna, la sua macchina era parcheggiata davanti a
casa. Chi erano le altre due figura e perché avevano aspettato Gianna?
Mentre stavo ragionando si è accesa la luce nella nostra camera da letto ed
un pensiero ha cominciato a formarsi nella mia testa. Ho parcheggiato e mi
sono incamminato per entrare in casa dalla porta posteriore, lentamente mi
sono recato in cucina e da qui mi sono arrampicato sulla ringhiera della
camera da letto. Mi sono avvicinato alle finestre, ma le tende non
permettevano di guardare all'interno. Disperato mi sono arrampicato sulla
ringhiera e ho raggiunto la parte superiore della finestra; perfetto! Il
basculante era aperto a sufficienza per mostrarmi una cosa a cui non potevo
credere! All'interno, Gianna, Daniele ed un suo amico, Carlo, si stavano
spogliando! Quando sono stati nudi, Gianna si è sdraiata di schiena sul
letto e Daniele ha messo il cazzo duro vicino alle sue labbra; mia moglie ha
mosso la testa finché non è riuscita a risucchiarlo in bocca. Allo stesso
tempo Carlo si è inginocchiato tra le gambe aperte di Gianna, le sue mani
si sono occupate della fica per qualche momento, poi ha spostato il cazzo
fino alla micia. L'ha fatto scivolare dentro per tutta la lunghezza con una
rapida spinta. Gianna ha lasciato la verga di Daniele e ha cominciato a
scopare Carlo, sollevando le anche incontro alle spinte del ragazzo. Daniele
è sceso dal letto e ha preso in bocca il capezzolo destro di Gianna. Non ci
potevo credere! Mia moglie che mi aveva detto che lo faceva solo per me,
fotteva e succhiava i ragazzini del quartiere! Non ci potevo credere, ma non
mi era mai sembrata più sexy! Carlo ben presto è venuto ed è rotolato via
dalle cosce aperte di mie moglie, sostituito da Daniele che le ha tirato su
le anche finché non si è inginocchiata davanti a quel grande cazzo.
Daniele non era delicato mentre spingeva dentro la verga sino all'elsa e
cominciava a muoversi. Carlo ha spostato la testa sotto le sue tette
dondolanti e gliene ha afferrata una con una mano e l'altra con la bocca.
Attraverso le finestre non riuscivo a sentire, ma potevo vedere quanto
Gianna godeva l'essere strapazzata dai due giovani stalloni. Ha avuto il
primo orgasmo mentre Daniele martellava con la sua carne dentro di lei e
subito dopo è venuto anche lui. Si sono separati ed io mi aspettavo che
cominciassero a vestirsi, invece Gianna ha preso in bocca il cazzo
luccicante e bagnato di Daniele e ha cominciato a succhiarlo. Le erezioni
dei due ragazzi sono risorte in pochi minuti e subito dopo Gianna si è
messo a cavalcioni sulle anche di Carlo e gli ha cavalcato il cazzo portando
ambedue ad una rapida eiaculazione. Ha giocato con la verga di Daniele con
una mano mentre Carlo sparava il suo carico e poi mia moglie, la puttana, è
rotolata sulla schiena e ha aperto le gambe di nuovo. Si è fatta un
ditalino, ha detto qualche cosa e hanno riso tutti. Giorgio aveva ragione,
era una sgualdrina! Stavano ancora ridendo mentre Daniele faceva scivolare i
cazzo nella fica rosea. Questa era la chiavata che piaceva a Gianna; ha
avvolto un braccio intorno al collo e le gambe intorno alla vita del
ragazzo. Da dove ero potevo vedere il cazzo di Daniele uscire quasi
completamente dalla fica e poi entrare di nuovo sino all'elsa, la sua grande
borsa delle palle picchiava contro il culo di Gianna. In quel momento ho
capito che mia moglie gli aveva insegnato a fottere. Le dava esattamente
quello che lei voleva, ad occhi serrati, a bocca aperta, godeva quella
tremenda chiavata. Ha cominciato a venire e ha proseguito per parecchi
minuti, fino a che il braccio e le gambe hanno allentato la stretta ed è
rimasta sdraiata. Daniele non ha perso una battuta, continuava a pomparle la
fica finché anche lui non è venuto. Si sono riposati per alcuni minuti e
poi si sono vestiti. Silenziosamente sono sceso e sono tornato in macchina,
vi sono restato sino all'ora del mio abituale rientro e quindi sono entrato
nel box. Come al solito Gianna era nuda sul nostro letto fatto di fresco, si
stava facendo un ditalino mentre io entravo nella camera. Ero
incredibilmente adirato con lei per il fatto che mi avesse ingannato, ma in
vita mia non ero mai stato tanto eccitato come mentre guardavo, attraverso
la finestra, la mia sgualdrina moglie prostituta chiavare coi vicini. Mi
sono spogliato in un secondo e sono saltato su di lei, spingendo il cazzo
eretto tra le labbra della micia. Mi ha sorriso "No, caro, prima voglio
che mi lecchi." Pieno di rabbia e frenesia sessuale, ho trattenuto le
sue mani contro il letto e ho spinto il cazzo dentro di lei con tutta la mia
forza. Ho guardato la mia moglie faccia d'angelo e ho detto "Te l'ho già
detto, non lecco la sborra di altri uomini, piccola sgualdrina!" Il suo
corpo si è teso per un secondo e poi ha sorriso di nuovo "Questo è
quello che pensi; l'hai leccata nella mia micia tutti i giorni... per
mesi!" In quel momento ho sparato la miglior sborrata della mia vita
nella sua fica usata e piena di sperma. Più tardi Gianna mi ha detto che
quando Daniele è ritornato, il lunedì dopo il mio compleanno, gli ha detto
quello che mi aveva riferito, ma l'aveva visto così distrutto che gli ha
offerto "un'ultima occasione". Dopo la terza chiavata in un'ora,
Gianna aveva ammesso a se stessa che gli piaceva decisamente l'attenzione di
Daniele, la sua gioventù, la sua capacità di resistenza e, naturalmente,
il suo grosso cazzo. Quel giorno era stato il primo invece dell'ultimo.
Quasi ogni pomeriggio feriale Daniele si fermava a casa nostra e fotteva mia
moglie che era molto disponibile. Mi ha spiegato che durante le vacanze di
Natale i genitori di Carlo erano andati fuori città e lui stava con
Daniele. Erano amici e Daniele gli aveva già detto di Gianna
(contrariamente alle raccomandazioni di mia moglie) e Carlo era rimasto nel
soggiorno mentre Daniele e Gianna si facevano di sopra. Il terzo giorno a
Gianna è dispiaciuto per Carlo e per i suoi giovani ormoni furiosi e ha
detto a Daniele, dopo che si era vestito, di farlo salire. Solo due giorni
più tardi il triangolo era costituito ed è proseguito. Gianna ha detto che
aveva pensato che questa vicenda fosse più di quanto io volessi, in
particolare il ripetersi ogni giorno, con un giovinotto o due, con dei
vicini, così mi ha nascosto l'affare. Dopo che non avevo voluto leccarle la
micia quando Giorgio l'aveva fottuta, il farsi leccare tutti i giorni
l'eccitava incredibilmente, dopo che i due giovani stalloni le avevano
riempito la fica con la loro sborra. Puliva l'eccedenza che gocciolava fuori
per non farmi scoprire quanto era successo. Onestamente le ho confessato che
non me ne ero mai accorto ma che, anzi, pensavo avesse un magnifico sapore,
per me lei era il sapore del sesso. Così, alla fine, ho ottenuto quello che
volevo, ma addirittura più di quanto mi aspettassi. Sapevo che mi sarebbe
piaciuto vedere un altro uomo fottere la mia bella moglie, ma non mi sarei
mai aspettato che a mia moglie piacesse tanto essere chiavata da altri
uomini! Siamo felici? Gianna certamente lo è, a me piace ancora guardare ma
sicuramente a lei piace ancora di più fottere. Proprio ieri mi ha detto che
i fratelli maggiori di Carlo, due gemelli, quest'estate torneranno a casa
durante le vacanze dell'università, e mentre me lo diceva le scintillavano
gli occhi!