Sono uno studente laureando e come richiesto
dalla mia Facoltà, tengo ogni semestre delle lezioni di
introduzione alla psicologia. Queste lezioni attirano, come si può
sospettare, alcune delle più belle ragazze dell'università.
L'ultimo semestre poi c'erano una quantità di fattezze che
avrebbero rivaleggiato con quelle ritratte sulle riviste. Essendo un
accanito lettore delle "Lettere al direttore" non pensavo
che i fatti che certe corrispondenze riportavano fossero vere finché
alcune esperienze con queste "affamate d'istruzione" (fra
le altre cose) mi hanno fatto cambiare idea. Tutto è cominciato
quando raccoglievo le iscrizioni e tre delle più belle creazioni di
Dio sono comparse. Si sono presentate mentre io, seduto, combattevo
contro un'erezione incredibile. La prima e più ciarliera si
chiamava Lisa, una bomba bionda con tette che ricordavano il vecchio
missile Titan 2 ed un piccolo culo che sembrava sufficientemente
duro da romperci un uovo sodo. Ai lati di Lisa c'erano Gianna e
Giorgia, due gemelle identiche che avrebbero potuto convincere il
papa ad abbandonare il suo voto di celibato. Avevano ventidue anni,
erano snelle, sportive con tette ben sagomate, i visi erano d'angelo
incorniciati da capelli rosso rame lunghi sino alle spalle. Lo
scintillio nei loro occhi, come avrei scoperto più tardi, era un
miglior indicatore di quello che passava per le loro teste che non
le loro espressioni cherubiniche. Lisa ha spiegato che lei e le sue
amiche erano molto unite, mancava loro un semestre per laurearsi, ma
avevano bisogno di crediti in materie umanistiche e la maggior parte
delle classi era già completa. Ho ragionato rapidamente e le ho
suggerito di partecipare al mio corso. Era già completo ma comunque
avrei potute aggiungerle all'elenco e più tardi fingere di essermi
sbagliato. Abbiamo deciso di comportarci così e le ragazze se ne
sono andate con un ammicco ed una promessa che il mio aiuto sarebbe
stato ricompensato più tardi. La volta successiva che le ho viste
è stato il primo giorno di lezione. Stavano sedute in prima fila
con maglietta e calzoncini cortissimi che mostravano un chilometro
di gambe. È stata necessaria tutta la forza di volontà che sono
riuscito a chiamare a raccolta per distogliere gli occhi dai loro
tremendi delta e rivolgermi alla classe. Ho cominciato la lezione
presentandomi e parlando degli argomenti di base che sarebbero stati
trattati quel semestre, poi, finito col programma di studi, ho
gettato uno sguardo alle tre e ho intravisto la lingua di Lisa che
passava sulle sue labbra rosse, aggiungendo brillantezza alla sua
bocca ed una protuberanza al mio inguine. Riprendendo a leggere ho
cercato di riguadagnare la calma e ho spiato la mano di Gianna
scivolare sulla liscia coscia di Lisa verso il cespuglio appena
coperto dai pantaloncini. Lisa ha spostato indietro lentamente la
testa emettendo un sospiro di piacere mentre la mano di Gianna si
spostava sul suo inguine. Non c'era possibilità di continuare la
conferenza, così ho congedato la classe con la scusa di dover
portare la macchina dal meccanico. Gli studenti sono usciti dalla
sala ma le tre bambole sono rimaste. Non potevo fare a meno di
pensare quanto fossero brave a letto e questo mi ha dato un'erezione
furiosa che era evidente come i bastoni da golf in una borsa di
cuoio. Lisa è stata la prima ad osservare il mio obelisco carnoso
coperto di stoffa. Mi si è avvicinata e ha messo le sue mani
delicate sull'inguine dei miei jeans, strofinandoli delicatamente.
Ha girato la testa verso le gemelle che si sono avvicinate. I
capezzoli di Gianna erano rigidi, sembravano piccole gomme di matita
sotto la sua camicia. Ho sentito aprire la cerniera lampo dei jeans
e guardando in basso ho visto Lisa prende nella bocca piena di
saliva i venticinque centimetri della mia virilità. Gianna e
Giorgia hanno cominciato a spogliarsi e quasi sono venuto quando ho
visto quello che le gemelle portavano sotto i vestiti. Gianna aveva
un reggiseno di pelle nero e mutandine nere con l'inguine aperto ed
una piccola Harley-Davidson tatuato sulla pancia mentre Giorgia
indossava un completo bianco. Lisa ha continuato ad aspirare il mio
palo, mordicchiando ogni tanto la parte inferiore della testa del
mio verme e pizzicandomi le palle. Le gemelle si sono sdraiate
vicino a me rivelando due delle più belle micie che avessi mai
viste, coperte di peli pubici rossi. Trattenendo a stento un
orgasmo, senza fiato ho suggerito a Lisa di alzarsi, girarsi, e
farsi prendere da dietro. Era molto felice per il suggerimento, si
è girata e si è strappata i vestiti mostrando il più incredibile
corpo del paese. La vista del suo bocciolo di rosa era sufficiente
per far uscire liquido pre spermatico dalla mia cappella. Aggiungete
la vista delle sue natiche ondeggianti e potete immaginare la
frenesia che si agitava nei miei lombi. Mi sono gettato su Lisa ed
ero pronto a penetrarla. Il calore e la levigatezza della fica
vellutata di Lisa mi hanno fatto uscire di senno. L'ho pompata
mentre Giorgia mi leccava e mordicchiava le palle, tentavo di
trattenere il geyser mentre continuavo a sbattere nel buco d'amore
di Lisa. Strillava in estasi e spingeva contro la lavagna con sempre
maggiore forza. La tensione riempiva l'aria ed il profumo di sudore
e di succhi d'amore ci faceva anelare e gemere di illimitata
delizia. Quando si è allontanata dalla lavagna per sommergere il
mio membro duro come la pietra fino all'elsa, ho visto l'impronta
del suo viso e delle tette sudati nel residuo di gesso.
Contorcendosi e palpitando di piacere, il mio cazzo la scandagliava
sempre più profondamente quasi stesse cercando il petrolio. Stavo
per sguinzagliare la mia sborra repressa dentro di lei quando si è
tolta e si è inginocchiata di fronte a me facendo segno alle
gemelle di avvicinarsi. Tutte e tre hanno cominciato a succhiarmi a
turno l'uccello, cominciando da Gianna che l'ha pulito con la lingua
stuzzicante. Nel frattempo le ragazze giocavano con se stesse e la
visione di tre pellicce gocciolanti era più di quanto potessi
sopportare; dovevo averle tutte. Ho rantolato che dovevano sdraiarsi
sul pavimento con le gambe allargate per ricevere il mio bastone. Mi
sono lasciato cadere sulle ginocchia e ho cominciato a spingere a
vicenda, prima dentro Lisa, poi Gianna ed in seguito Giorgia. Grida
di delizia uscivano dalle loro bocche senza fiato ed il mio respiro
aumentava il ritmo sino al delirio. Non potevo resistere un secondo
di più, ho tirato fuori il mio pene arrossato dalla micia di
Giorgia e tutte e tre si sono sedute a bocca aperta in attesa della
mia crema. Ho chiuso gli occhi e ho emesso un grido primitivo così
forte che sono sicuro che sia stato sentito da tutti nell'edificio.
Poi siamo crollati completamente esausti. Un'improvvisa
preoccupazione mi ha fatto torcere le budella. Ho guardato
l'orologio e ho visto che mancavano solo due minuti all'inizio della
lezione successiva. Rapidamente mi sono vestito, loro hanno lasciato
la stanza ed io ho cominciato a ripassare gli scritti per la
prossima lezione, mentre un piacere demoniaco continuava ad
attraversarmi il corpo.