James stava guardandosi le unghie e di tanto in
tanto gettava uno sguardo alla porta del negozio per essere sicuro
che non entrasse qualche cliente mentre faceva manicure. Il suo
lavoro richiedeva di avere un'aria impeccabile; la clientela
apparteneva alla parte più snob della classe superiore. Non era
normale per lui arrivare a lavorare con unghie sporche, ma aveva
passato la notte nella maniera più deliziosa, aveva dormire fino a
tardi e si era svegliato appena in tempo per andare a lavorare, ma
ne era valsa la pena, ogni minuto, diceva a se stesso. Mentre
pensava ai piaceri della notte precedente la porta aprendosi ha
fatto suonare il campanello. Rapidamente si è alzato e ha preparato
il suo sorriso "il cliente ha sempre ragione" mentre un
anziano entrava nel negozio. "Buongiorno, lord Reginald"
ha detto. "Sì, dannatamente buono, se posso dirlo" ha
risposto il signore avanzando nel negozio. "Se la memoria non
mi gioca brutti scherzi, direi domani che è il ventiseiesimo
compleanno di sua moglie, non è vero?" "Ah, così se l'è
ricordato, eh?" "Naturalmente, Lord Reginald" ha
sorriso James. " Vecchio maiale!" ha pensato. "Vorrei
scegliere un po'." James ha sospirato mentalmente. Il vecchio
sciocco veniva ogni anno a rovinarsi per la sua giovane moglie con
gli articoli più costosi che si potessero trovare nella Gioielleria
Chadwick, dove James era vice direttore da cinque anni. La signora
aveva almeno 30 anni meno del signore e James si era sentito
l'acquolina in bocca le poche volte che l'aveva vista. Lei pagava
con la sua gioventù la vita da ricca e famosa che conduceva.
Seguiva il vecchio nobiluomo mentre, chiacchierando tranquillamente,
girava per il bel negozio, esaminando le pietre. Il campanello della
porta ha suonato di nuovo; l'interesse di James è passato dal
vecchio signore al nuovo cliente. Una giovane, non un giorno di più
di ventiquattro anni, è entrata nel negozio assolato. Portava un
costoso vestito scollato ed una borsa bianca; si è avvicinata alla
cassa dove James le ha inviato un bel sorriso mentre cercava di
esaminare la sua figura senza darlo a vedere. "Buongiorno,
signorina" l'ha salutata calorosamente. Era molto bella, i
capelli biondi le cadevano sulle spalle, occhi verdi sorridenti e
seni che lottavano per sfuggire al vestito stretto.
"Ciao," ha detto con una calda voce sottile che suonava
sexy come il suo aspetto. "Devi essere Jim" ha detto,
stringendogli la mano con una stretta particolarmente forte per una
donna. "Sono Sara Preston, Fin Grimes mi ha parlato di te"
ha spiegato. "Spero che ne abbia parlato bene" ha detto
James tornando a sorridere. "James, non riesco a decidermi,
guarderò anche in altri negozi prima di scegliere, va bene?"
ha detto il signore avviandosi verso la porta. "Va bene Lord
Reginald," ha risposto James, quasi con un sospiro di sollievo.
"Ora, signorina, cosa posso fare per Lei" ha domandato
riportando la sua attenzione all'attraente bionda che aveva davanti.
Si è trovato a fissare la canna di una pistola; James non era
esperto di armi da fuoco, ma non aveva mai visto un buco tanto
grande prima di allora. Si è sentito coperto di sudore freddo
mentre alzava lo sguardo al viso di Sara, se quello era il suo vero
nome. Che strano, ha pensato, la sua espressione non era cambiata,
quasi come se non gli puntasse contro una pistola. Ha mosso la
rivoltella facendogli segno di uscire davanti cassa. "Ora, Jim,
gira per il negozio, sceglie tutte le pietre e gemme più preziose e
mettile in questa borsa" ha detto sempre sorridendo. Gli ha
dato la borsa e lui come in trance ha fatto come gli diceva. Ha
cercato di selezionare un diamante di basso costo ma ha sentito la
sua voce dietro a se: "Ah - ah, ragazzo birichino! Vorresti
negarmi il meglio che mi puoi offrire?" Sentendo qualche cosa
di duro spingere contro la sua schiena, ha scosso la testa e
rapidamente ha lasciato cadere la gemma. Sembrava non potesse
ingannarla. Dopo un breve giro del negozio che a James è sembrato
durare ore, è stata soddisfatta. "Bravo ragazzo, Jim, ora dà
la borsa a Sara." Lentamente glielo ha dato e lei l'ha messo
nella borsetta. "Ora c'è solo da fare una piccola cosa prima
che me ne vada..." ha detto. James si è sentito prendere dal
panico. Questo era il punto critico; probabilmente gli avrebbe
sparato... lui avrebbe potuto identificarla; ma con sua sorpresa,
non era quella la sua intenzione. Gli si sono allargati gli occhi
quando l'ha vista sollevarsi il corto, su fino allo stomaco,
scoprendo la micia nuda. "Leccami!" ha comandato. James
era gelato, fissava il suo sesso esposto; ha sentito un click quando
lei ha alzato il cane della rivoltella. "Avvicinati Jim,
dovrebbe essere divertente"! ha detto puntandogli l'arma. Si è
inginocchiato rapidamente e lei ha appoggiato la schiena alla cassa
mentre lui si posizionato tra le sue cosce sode e snelle. Era una
vera bionda e la sua micia era coperta dal più bel cespuglio di
peli pubici su cui James avesse mai posato gli occhi. Ha cominciato
lentamente a leccarle la fica, le labbra erano già gonfie e
sporgevano invitanti. La sua lingua è scivolata su e giù lungo le
labbra strette, facendogli ricordare la notte precedente quando
aveva fatto esattamente la stessa cosa. Lei ha sospirato debolmente
e gli ha carezzato il collo con la mano libera. La sua micia aveva
un profumo meraviglioso e gli umori scendevano lentamente dalla
fessura. James aveva quasi dimenticato la paura, forse se avesse
lavorato bene lo avrebbe lasciato vivere. Ha forzato la lingua nella
fica facendola lamentare piano, poi con attenzione le ha aperto le
labbra della micia con le dita e ha cominciato a volteggiare sul suo
clitoride. Questa volta si è lamentata più forte. "Così, Jim,
lecca la mia piccola micia" ha sospirato, poi ha rantolato
quando lui ha succhiato il clitoride nella sua bocca, schiacciandolo
con la punta della lingua, tutto questo mentre le scandagliava la
fica con un dito. Ha sospirato di nuovo e poi ha detto "Vedi,
Jim, la mia piccola micia diventa sempre così bagnata quando faccio
"acquisti", piange affinché qualcuno la baci e la faccia
sentire meglio... Oh sì, proprio lì!" James, sempre
consapevole dell'arma da fuoco che aveva in mano, leccava il meglio
possibile cercando di accontentare la ragazza meglio che poteva. Le
ha succhiato la micia con tutta la sua forza mentre delicatamente le
faceva un ditalino. Improvvisamente lei ha dato un piccolo grido ed
è venuta versando i suoi umori nella bocca di James. Gli tratteneva
il collo con la sinistra, forzandogli la bocca più vicino alla fica
palpitante mentre si lamentava nell'orgasmo. Dopo un po' il piacere
è diminuito e lei ha lasciato la presa. "Sei stato veramente
bravo, Jim. Come ricompensa lascerò che tu mi fotta." Si è
alzato, lei gli ha aperto la patta e gli ha tirato fuori il pene.
Era molle, e James si è maledetto per essere impotente
fortunatamente solo per il momento. "Oh, povero bambino, ti ho
innervosito, non è vero? Dobbiamo fare qualche cosa per
questo." Poco dopo James stava ringraziando Dio per il suo
cazzo molle; la sensazione mentre si inginocchiava davanti lui e
prendeva in bocca il cazzo molle era diversa da qualsiasi altra
sensazione avesse mai sentito. Lentamente ha tirato indietro il
prepuzio e ha cominciato a svolazzare sulla cappella con la lingua.
Il fatto che avesse aveva la pistola puntata contro di lui non ha
impedito alla sua verga di crescere nella sua bocca. James aveva mai
potuto convincere la sua donna ad abbassarsi di testa ed ora gli
stavano dando un pompino nella maniera più strana. Ha cominciato
succhiare il suo cazzo gonfio, la sua carezza amorosa lo faceva
lamentare profondamente; molto lentamente ha messo le mani dietro al
suo collo e le ha preso la testa; non si è opposta mentre
cominciava lentamente a muovere la testa su e giù sul cazzo facendo
scivolare la verga dentro e fuori della sua bocca calda e bagnata.
Glielo lasciava fare! La sua verga brillava per la sua saliva quando
scivolava fuori quasi completamente, poi l'ha seppellito di nuovo
nella sua gola. Il cazzo era lungo e duro ma non la soffocava,
l'aveva già fatto precedentemente. La sua testa si muoveva su e giù
leggermente su e giù sulla verga mentre lui teneva delicatamente la
testa tra le mani. Il capelli erano incredibilmente morbidi tra le
sue dita e i suoi occhi erano chiusi. Sembrava trarre piacere da
quello che faceva ed emetteva dei piccoli suoni mentre lo succhiava;
le labbra morbide erano strette intorno al cazzo martellante e la
lingua leccava la cappella come una pazza. Ha cominciato a fotterle
la bocca spingendo le anche sempre più rapidamente verso il suo
viso. È venuto improvvisamente con spruzzi incontrollati; ha
gridato mentre enormi grumi di sperma pulsavano fuori dalla sua
uretra e scendevano nella sua gola. Lei ha ingoiato rapidamente
mentre altra sborra le riempiva la bocca. Ha immerso la verga
profondamente nella sua bocca più volte, godendo dell'ultima fase
dell'orgasmo prima di lasciare il cazzo ed alzarsi. L'ha tenuto
stretto puntando la pistola alla sua schiena e penetrandogli la
bocca con la lingua; lo sperma non aveva un sapore tanto cattivo
quanto lui pensava. Ha smesso e gli ha sorriso. "Era
buono?" Jim è riuscito solo ad accennare con la testa; lei ha
letto timore e gratitudine nei suoi occhi mentre gli diceva
"Bene, sdraiati, Jim." Lui l'ha fatto, lei si è messa a
cavalcioni su di lui e si è impalata sul suo cazzo rigido; poi si
è guardata intorno ed ha calciato sul pulsante d'allarme; lui l'ha
guardata sbalordito mentre lei cominciava a fotterlo. La campana
dell'allarme ha cominciato a suonare debolmente al di là della
porta all'ufficio ma tutto quello che James poteva sentire era la
sensazione della sua fica estremamente stretta che scivolava su e giù
sulla sua verga. Era, se possibile, ancora più bagnata di prima e
la sua micia era calda sul suo cazzo. Ha cominciato a tittillarsi il
clitoride eretto mentre emetteva piccoli lamenti. Ha alzato il
vestito con la mano armata e ha liberato i grossi seni sodi, quindi
ha cominciato a tirarsi i capezzoli che erano già eretti; ha aperto
gli occhi trovandolo che fissava le sue tette ondeggianti.
"Puoi giocare con le mie tette, se vuoi" ha detto
sorridendo. Jim lentamente ha alzato le mani e ha preso le tette
morbide. Si è lamentata al suo tocco, i capezzoli erano duri come
la pietra mentre lui li modellava minuziosamente. Le sue carezze
amorose l'hanno fatto muovere più velocemente ed è venuta con un
grido dopo di che i suoi movimenti sono diminuiti. James aveva tanto
bisogno di liberarsi che avrebbe voluto gridare; e ha gridato. Il
suo cazzo palpitante ha sparato tre lunghi fiotti caldi di sperma
profondamente nella sua fica, prima che lei rapidamente smontasse ed
afferrasse il suo cazzo gonfio e lo puntasse verso il suo viso. L'ha
preso in bocca e ha preso l'ultimo spuzzo di sborra con la lingua.
Mentre stava ancora accarezzandogli il cazzo per estrarne le ultime
gocce, l'ha di nuovo baciato con la lingua e lui ha bevuto
avidamente il suo sperma. L'ha guardato negli occhi e ha dato
un'ultima stretta al suo cazzo dicendogli "Addio, Jim, è stato
veramente bello." Rapidamente si è alzata, si è rassettata i
vestiti e si è asciugata il viso con un fazzoletto, gli ha rivolto
un ultimo sorriso e se n'è andata. Lui rapidamente si è vestito e
si è controllato di nuovo le unghie ed un paio di minuti più tardi
la polizia è arrivata.