Dopo aver fatto la modella per molti anni, Sandra
aveva iniziato a lavorare con un'altra agenzia in un'altra città
vicina; però aveva un paio di problemi, per prima cosa doveva trovare
una casa per non fare la spola tra le due città, e poi trovare un
health club dove allenarsi perché le modelle devono tenere sempre il
corpo in buona forma. Ne voleva uno di buon livello sia per le
attrezzature che per i frequentatori, ed alla fine l'ha trovato non
lontano dalla nuova abitazione. Non aveva sessioni di lavoro il martedì
mattina, così è entrata e ha parlato con Linda, una dei proprietari.
Dopo che lei le ha spiegato quello che il club offriva, Sandra ha
firmato e pagato l'abbonamento, poi Linda le ha detto che avrebbe
potuto cominciare il giorno stesso se aveva con se l'abbigliamento da
palestra. Fortunatamente l'aveva portato, rapidamente si è recata
allo spogliatoio femminile e si è cambiata. Quando è uscita, Linda
le ha mostrato la palestra e ha spiegato dove c'erano le varie cose.
Sandra non era nuova alle palestre e le ha detto di avere già
familiarità con le attrezzature, e che da ciò proveniva il suo
fisico ben equilibrato. Linda ha sorriso, ha completato la spiegazione
e l'ha lasciata a lavorare. Sandra ha iniziato con la cyclette per
scaldarsi. Era il mio giorno di riposo ed avevo progettato di fare il
mio solito allenamento presto e poi fare un po' di roller-blading nel
pomeriggio. Stavo utilizzando la macchina per rinforzare i muscoli
delle gambe proprio davanti Sandra e pensavo come mi sarebbe piaciuto
essere una bicicletta sotto di lei. Sentendomi colpevole l'ho guardata
e lei mi ha sorriso. Ho distolto lo sguardo immediatamente e ho
ripreso a fare quello che faccio normalmente, essere timido e
chiudermi in me stesso. Dopo ogni serie di esercizi mi dovevo alzare e
fare dello stretching alle gambe per non farle indurire, ed ogni volta
che lo facevo la guardavo di nascosto, quando ho finito sono andato ai
pesi e mentre li preparavo guardavo verso la cyclette e ho visto che
Sandra non c'era più. Rapidamente ho passato in rassegna le macchine
ed ho visto che si era spostata alla macchina dei pesi. Ho girato il
corpo verso di lei per vedere come si allenava, ho guardato le sue
lunghe gambe ben fatte, le sue tette enormi e la fessura profonda che
l'esercizio che stava facendo mostrava al massimo. Sapevo che quando
avrebbe cominciato ad usare quella macchina sarebbe stata una festa
per la mia vista, ma sapevo anche che questa sarebbe stata l'ultima
volta che avrei potuto vederla quel giorno. Dovevo concentrarmi sul
mio allenamento e non ci sarei riuscito con un'erezione furiosa.
Finalmente è stata pronta e ha afferrato il manubrio sulle spalle,
poi ha cominciato a schiacciare i muscoli dello stomaco; ora potevo
vedere sotto la parte superiore del body le belle tette senza
reggiseno con piccoli capezzoli duri e ho capito che dovevo andare in
un'altra parte della palestra. Non lavoravo più! Se fossi rimasto lì
più a lungo avrei avuto un'erezione che non avrei potuto nascondere,
così ho guardato ancora quegli splendidi meloni ed il leggero
rigonfiamento del monte di venere e poi sono andato all'altro lato
della palestra. Stavo iniziando a lavorare alla macchina per i
deltoidi quando qualcuno mi ha toccato la spalla e quando mi sono
girato c'era lei! Sono quasi morto perché ho pensato volesse
lamentarsi per il fatto che l'avevo fissata troppo intensamente.
Ragazzi, ero in errore! Le ho detto di aspettare un secondo e
lentamente ho abbassato i pesi per non farli cadere troppo velocemente
e fare troppo rumore, poi mi sono asciugato il sudore dalla fronte e
le ho chiesto in che cosa potevo esserle utile. Mi ha detto di
chiamarsi Sandra e voleva sapere se mi sarebbe piaciuto essere il suo
partner nell'allenamento. Le ho domandato se voleva dire per quel
giorno o per il futuro? Mi ha risposto per quel giorno per cominciare
e poi si sarebbe visto. La mia mente mulinava, dio era splendido!
Avrei voluto allungare le braccia ed abbracciarla! "Ok," ho
detto, "ma prima di cominciare devo dirti che il mio nome è Cris."
"Lo so," ha detto, "l'ho domandato a Linda mentre mi
guardavi quando ero alla cyclette." "Allora grazie per non
esserti offesa per il mio comportamento da adolescente eccitato!"
"Ho pensato che fosse divertente, mi sono sentita lusingata dal
fatto che ti piacesse guardarmi." Le ho domandato se voleva
continuare da dove era rimasta o fare qualcosa d'altro, lei mi ha
detto che si sarebbe potuto cominciare lì e poi passare a qualsiasi
cosa avessi voluto. "Benissimo," ho detto, "continuo io
o vuoi cominciare tu"? "Preferisco farlo per prima." Si
è avvicinata alla macchina e ha sistemato i pesi. Quando adoperi
quella macchina sei con le spalle voltate al resto della palestra, così
ora stavo dietro di lei ad guardare che incredibile culo mi mostrava,
stavo perdendo rapidamente il controllo, mi sono avvicinato a lei e le
ho bisbigliato nell'orecchio, "Ci sono delle chiappe molto belle
qui dietro! Un giorno o l'altro mi piacerebbe metterci in mezzo la
lingua e dimenarla dappertutto!" Lei ha girato un po' la testa e
ha detto "Scommettiamo!" con un piccolo riso mentre finiva
la prima serie di esercizi. Ora era il mio turno, ho sistemato i pesi
e mi sono messo in posizione. Questa volta toccava a lei stare dietro
di me e guardarmi la schiena e le natiche. Mi sto allenando da due
anni e devo ammettere che ho un bel culo sodo! Ho sentito un piccolo,
quasi impercettibile sospiro dietro di me e quasi sentivo i suoi occhi
bruciarmi le chiappe! Dopo aver finito siamo andati alla macchina
seguente, ha messo i pesi e ha cominciato fare l'esercizio. Su questa
macchina eravamo l'uno di fronte all'altro, le ho guardato le tette
ballare quando alzava ed abbassava i pesi. Lei guardava il mio
inguine, osservando la protuberanza crescente nei miei pantaloncini e
ha aperto le gambe un po' di più mentre continuava. Finita la serie
di alzate, ha riposato per un minuto prima di iniziare la seguente. Ho
ricominciato a guardarle le tette e di nuovo lei ha aperto le gambe,
ancora di più questa volta! Potevo vedere l'impronta della sua micia
sul body, non potevo fare a meno di fissare le creste delicate e le
valli della sua femminilità. Abbiamo finito con quella macchina e
siamo passati alla seguente che era una panca. Dopo aver sistemati i
pesi mi sono sdraiato sulla schiena e ho cominciato la prima serie di
esercizi. Guardavo in alto e lei era in piedi sopra di me con le gambe
e la passera pochi centimetri sopra la mia testa. Ho chiuso gli occhi
e ho cominciato a sognare ad occhi aperti. Sognavo che lei spostava il
body dal suo l'inguine e poi si abbassava sul mio viso, quindi metteva
la clitoride sulla mia lingua distesa ed il mio naso si sistemava
proprio all'ingresso della sua micia. Io cominciavo a leccarle la
clitoride e lei lentamente muoveva le anche facendo strofinare il mio
naso contro la sua fica succosa. Improvvisamente mi sono svegliato e
sono tornato alla realtà quando mi ha detto che toccava a lei! Mi
sono alzato e lei ha sistemato i pesi e si è sdraiata per cominciare.
Di nuovo ho ripreso a sognare... sognavo di abbassarmi e di spostare
di lato il cavallo dei pantaloncini. Lei rapidamente prendeva in bocca
una delle mie palle e la massaggiava con la lingua, poi la lasciava
scivolare delicatamente dalla bocca e cominciava a leccare la parte
inferiore del mio cazzo con la punta della lingua. Raggiunta la
cappella mi diceva di smettere di stuzzicarla! Mi abbassavo e lei
allargava la bocca per prenderlo dentro. Stavo per spingerlo
profondamente dentro quando sento qualcuno dice "Pensi di dormire
in piedi tutto il giorno "? Di nuovo mi sono scosso tornando
sulla terra, e ho visto che aveva finito. Sulla macchina seguente ho
deciso che da ora in poi avrei smesso di sognare ad occhi aperti e mi
sarei concentrato sul resto dell'allenamento. Abbiamo utilizzato tutte
le altre macchine e dopo l'ultima le ho chiesto se voleva andare nella
sauna a rilassarsi. Ha detto di sì, pensando che quella sarebbe una
buona maniera per terminare l'allenamento. Eravamo praticamente gli
unici in palestra quella mattina di martedì, così avevamo la sauna
completamente per a noi! Abbiamo preso un paio di asciugamani e siamo
entrati per rilassarci. Ridendo è saltata sulla panca superiore ed ha
steso l'asciugamano sul legno caldo per sdraiarsi. Io ho scelto la
panca più bassa proprio sotto di lei ed anch'io ho disteso
l'asciugamano. Per alcuni minuti siamo rimasti sdraiati nel caldo
vapore, poi lei si è spostata un po' e ha fatto penzolare un braccio
verso di me dalla panca superiore. Era molto sexy ed aveva un po' di
sudore che gocciolava dalla punta di un dito. Molto lentamente e
quietamente mi sono spostato e delicatamente ho leccato la goccia,
quindi ho succhiato il suo dito lungo e sottile nella mia bocca. Si è
lamentata leggermente e si è spostata di nuovo. Ora potevo vedere
chiaramente un capezzolo spingere contro la stoffa del body bagnato
fradicio tra le assi della panca superiore. Ho alzato il dito e
delicatamente ho accarezzato il capezzolo attraverso la stoffa bagnata
tra le assi; si è lamentata di nuovo, poi si è seduta sulla panca e
con le dita del piede ha accarezzato delicatamente la mia erezione
gigantesca attraverso i miei pantaloncini. Questa volta era il mio
turno di emettere un piccolo sospiro. Le sue dita del piede mi
massaggiavano le palle ed il cazzo mentre mi guardava dalla panca
superiore. Quando ho pensato che sarei venuto nei pantaloncini, ho
allungato una mano, ho tirato il suo piede alla mia bocca e le ho
leccato l'alluce una o due volte. Lei squittiva di piacere ed è
saltata giù nelle mie braccia, ha avvolto un braccio intorno al mio
collo e mi ha baciato con un selvaggio, appassionato, bacio con la
lingua! Ci siamo allontanati per pochi secondi, ci siamo guardati
negli occhi ed abbiamo capito che era ora! Le mie mani sono andate al
suo body e l'anno fatto scendere sulle sue dolci, grandi tette! Allo
stesso tempo le sue mani sono scese al mio grembo e hanno cominciato a
tirar fuori la mia dura erezione dai pantaloncini! Ho seppellito il
viso nelle tette e le ho leccate dappertutto, poi sono passato ai
capezzoli! Erano perfetti! Aveva piccole areole brune con grossi
capezzoli della dimensione della punta di un dito che le sovrastavano.
Ne ho succhiato e leccato uno mentre facevo rotolare l'altro tra
pollice ed indice. Erano duri come piccole rocce ed avevano un sapore
dolce e salato allo stesso tempo. Aveva ambedue le mani avvolte
intorno al mio uccello di ghisa e lo spremeva e l'accarezza in maniera
molto erotica, poi una mano si è abbassata e ha cominciato a
massaggiarmi le palle palpitanti. Era molto brava e sapeva come
schiacciarle e tirarle senza farmi male. Proprio in quel momento si è
allontanata dalle mie labbra che succhiavano le tette, ha lasciato
cadere la testa sul mio grembo e ha succhiato il mio cazzo nella sua
bocca come se fosse affamata ed io fossi il suo cibo preferito! Ero in
paradiso! La mia testa girava, in parte per il calore, ed in parte per
le cose incredibili che faceva al mio cazzo! Ero sulle spine e lei
sapeva di avermi! Ho digrignato i denti e ho sparato fiotto dopo
fiotto di sperma nella sua bella bocca! Era così brava, ed io ero così
eccitato, mi sembrava di non dover più smettere di venire! Ha
succhiato l'ultima sborra e quindi mi ha dato un bacio al gusto di
sperma salato. Ora era il mio turno. L'ho fatta sdraiare di schiena
sulla panca e ho arpionato con le dita la cintura del body; lei ha
alzato le anche dalla panca e l'ho fatto scivolare alle caviglie. Sono
scivolato verso l'alto finché non ci siamo trovati a fronteggiarci e
ho cominciato a baciarle le labbra, scendendo poi al collo ed alle
tette una seconda volta, non mi sono fermato ma sono sceso a leccare e
succhiare il suo piccolo bel ombelico. Si è contorta per il piacere e
ha spinto il mio viso un po' più in basso alla sua piccola micia
calda. Essendo una modella, i peli della sua passera erano tagliati
corti per non essere visibili quando indossava dei vestiti rivelatori.
È stato tutto quello che ho potuto vedere e poi ho seppellito la mia
lingua nella sua micia gustosa. È impazzita e ha cominciato scoparmi
il viso con la micia facendo rimbalzare il culo sulla panca! Se la
sauna non fosse stata isolata, tutta la palestra ci avrebbe sentiti!
Sono stato determinato a rimanere su di lei come un cowboy ad un
rodeo! Era così calda ed eccitata che è venuta come un vulcano in un
paio di minuti! Dopo che lei era venuta un paio di volte in maniera
incredibile, abbiamo riposato per alcuni minuti, poi mi ha circondato
con un braccio e mi ha detto di fotterla con forza e velocemente! L'ho
presa per la vita e l'ho fatta sedere sul bordo della panca superiore
di fronte a me. Ha capito subito quello che avevo in mente e ha
allargato le gambe. Mi sono messo in piedi sulla panca più bassa e ho
mirato con la mia carne, pienamente rianimata, al suo buco fradicio
dei suoi umori. Sono entrato lentamente e sono stato salutato da una
micia molto calda, molto bagnata, molto stretta a cui era attaccata
una donna molto selvaggia! Appena è stato dentro completamente, ha
avvolto le gambe intorno al mio culo e ha cominciato a sgroppare di
nuovo! Ci muovevamo così freneticamente che il mio cazzo è uscito
dalla sua passera, ma lei rapidamente l'ha afferrato e l'ha
reinserito, è stata una mossa incredibile perché eravamo eccitati al
massimo e ci muovevamo velocissimamente! Le ho detto di essere pronta
perché stavo per darle la mia sborra, e questo l'ha spedita oltre il
limite, ha stretto le gambe intorno al mio culo ed il braccio intorno
al mio collo, ambedue eravamo scossi violentemente dalla forza dei
nostri orgasmi; era l'eiaculazione più intensa che avessi mai avuto!
Siamo rimasti là per alcuni minuti col mio cazzo ancora nella sua
micia, galleggiando nel nostro paradiso! Improvvisamente ci siamo resi
conto che era quasi ora di pranzo e la folla dei patiti
dell'allenamento nella pausa pranzo sarebbe stata lì nel giro di
qualche minuto! Ci siamo precipitati negli spogliatoi, ed io sono
corso sotto la doccia ancora formicolante per l'amplesso. Quando sono
uscito dallo spogliatoio dopo essermi vestito, Sandra mi aspettava.
Siamo usciti a pranzare e le ho domandato se non aveva mai provato
fare del roller-blading. Mi ha detto che aveva i pattini e che gli
piaceva, così l'ho invitata a venire a pattinare con me! Ma questa è
un'altra storia!