Avevo messo un annuncio sul giornale per affittare una camera. Il dover
pagare l'affitto per una casa così grande prosciugava le mie risorse.
Inoltre, essendo un diciottenne che si era allontanato dai vigili occhi dei
suoi genitori, volevo dimostrare di essere autosufficiente! L'annuncio
diceva "Cercasi maschio, 18 - 24 anni, per condividere appartamento con
due camere da letto. Affitto £ 340.000 al mese. Chiamare." e seguiva
il numero di telefono. L'annuncio era pubblicato da alcune settimane ed una
quantità di individui erano venuti a vedere l'appartamento. La casa era
localizzata in un quieto quartiere e lontano dalla strada e dalle altre
case. Me l'aveva affittata una coppia che si era trasferita in Riviera e
cercava qualcuno che avesse cura dell'appartamento. Penso che le mie
cognizioni di economia domestica dovevano essere disastrose, perché non
riuscivo a far quadrare i conti. I miei soldi cominciavano a diminuire e non
avere entrate addizionali, come avevo progettato, diveniva un reale
problema. Proprio allora ho ricevuto una telefonata da Giulia. Non avevo
preso in considerazione di affittare la stanza ad una ragazza perché
pensavo che ciò avrebbe potuto causare delle complicazioni. Lei aveva un
bisogno estremo di un posto dove stare. Lo stabile dove abitava era stato
venduto e l'affitto era aumentato ad un punto tale da non poterselo più
permettere. Gli ho detto che non avrei voluto affittare ad una femmina, ma
doveva aver capito che ero alla disperata ricerca di un affittuario. Mi ha
detto che sarebbe venuta più tardi a vedere il posto. Quando ho aperto la
porta sono rimasto di sasso. Avevo immaginato di vedere una ragazza
occhialuta. Invece aveva lunghi capelli biondi che scendevano a cascata fino
alla vita. I suoi occhi blu scintillavano di eccitazione ed era una visione
decisamente attraente. L'ho introdotta nella stanza e ho cominciato a
scusarmi per lo stato della casa. Ha ignorato i miei commenti ed è sembrato
avesse una quantità di idee per migliorare l'appartamento. Ero in trance
per la sua bellezza e mi pareva impossibile che volesse venire ad abitare da
me. Benché ci potessero essere delle complicazioni, ho pensato che ciò
potesse essere un beneficio per tutt'e due. Ha detto che il suo nome era
Giulia e che gli era piaciuto ciò che aveva visto. Ha anche detto che gli
armadi della stanza degli ospiti sarebbero stati fantastici per i suoi
vestiti. Era pronta, disposta ed in grado di traslocare nel nuovo alloggio
quella notte stessa. Era stata presso degli amici nelle ultime settimane e
ne aveva piena l'anima. Io esitavo ma quando ha detto che avremmo potuto
provare per un mese e vedere come andava, mi sono rilassato. Avevo bisogno
dei soldi dell'affitto. Giulia ha traslocato nel nuovo alloggio quella
notte. Non è sembrata avere molto con lei quando è tornata, ma ha detto
che avrebbe portato il resto delle cose il fine settimana seguente Ha messo
in ordine la sua stanza e poi è venuta nel soggiorno dove stavo guardando
la tivù. Aveva alcuni quadri con lei e mi ha domandato se poteva attaccarli
al muro. Poiché io non ne avevo, ho accettato con piacere." Ha così
cominciato a sistemare la casa. Il giorno seguente era sabato ed io ero in
giardino a tagliare l'erba. Faceva molto caldo, io indossavo i pantaloncini
e le scarpe, ma questo era tutto. Ero veramente sudato mentre spingevo il
tagliaerba. Come desideravo di potermi permettere un tagliaerba a motore.
Quando sono passato davanti alla finestra del soggiorno pensavo di vedere
Giulia ma il sole brillava contro i vetri e i riflessi molto brillanti mi
impedivano la visuale Faceva veramente caldo! Mentre stavo finendo in
giardino, Giulia è uscita dalla casa con un vassoio, dei bicchieri ed un
po' di limonata. "Ho pensato che potresti usare questo ora" ha
detto, "hai veramente sudato parecchio." Dicendo questo ha
appoggiato a terra il vassoio, mi ha riempito un bicchiere e si è seduta.
Mentre parlavamo non ho potuto fare a meno di notare che osservava il mio
corpo. Mi sentivo piuttosto a disagio. Giulia sedeva davanti a me e
continuava a guardarmi. Non mi fissava ma lanciava degli sguardi come per
caso. Ero muscoloso e abbastanza in buona forma. I suoi occhi sembrava che
mi scandagliassero controllando ogni piega del mio corpo. Abbiamo continuato
a parlare senza mai sfiorare l'argomento sesso. Non penso che tentasse
intenzionalmente di mettermi in imbarazzo, ma qualcosa si muoveva. Mi stavo
eccitando! All'improvviso ha detto che doveva andare a preparare la cena ed
io dovevo tornare al prato. L'ho guardata mentre camminava verso la porta;
il suo fondo schiena ondeggiava nella maniera più sexy. Ho avuto qualche
problema a far tornare la mia mente al prato. Non ero sicuro, ma penso che
mi osservasse di quando in quando dalla finestra. Quando ho finito ho
riposto il tagliaerba e sono entrato. Dalla pentola proveniva un fantastico
profumo di arrosto! Avevo l'acquolina in bocca mentre mi avviavo verso il
bagno. C'era solo uno bagno ed era nell'atrio. Giulia ed io dovevamo
condividerlo. Quando ho aperto la doccia mi sono accorto che non funzionava
l'aspiratore e quindi dovevo lasciare socchiusa la porta per far uscire il
vapore. Mi piace la doccia calda ed il bagno invaso dalla nebbia. Ho
accostato la porta dietro di me e ho cominciato ad insaponarmi. Per tutto il
tempo che sono rimasto sotto la doccia ho avuto la sensazione di essere
osservato. Era probabilmente la stessa sensazione che avevo provato
precedentemente quando pensavo che Giulia mi fissasse. Mi sono vestito per
la cena (cosa che non facevo quando ero solo) e ci siamo seduti tavola.
Giulia portava una camicetta che lasciava poco all'immaginazione. Potevo
vedere l'attacco dei suoi seni e i capezzoli erano piuttosto visibili
attraverso la stoffa. Era veramente bella e qualcosa cominciava a svegliarsi
dentro di me! Aveva apparecchiato con gusto, porta tovaglioli, segnaposti ed
anche un vaso di fiori adornava la tavola. "Sei stata molto occupata
oggi, vero, Giulia," ho detto. "Beh, anche tu hai lavorato
duramente oggi e meriti un buon pasto." Gli ho chiesto di lei e lei di
me. Avevamo una quantità di cose in comune e mi sentivo molto a mio agio
con lei. Sembravamo d'accordo su tutto fin dall'inizio. Dopo cena ci siamo
seduti guardare un film alla televisione. Penso di aver sonnecchiato perché
una cena di quel genere mi aveva fatto assopire. Quando mi sono svegliato mi
è sembrato di notare che Giulia mi stava osservando di nuovo. Pensavo di
essere diventato paranoico. Ho deciso di andare a letto, ma non riuscivo a
prendere sonno. Ho cominciato a ragionare perché avrebbe dovuto guardarmi
mentre rasavo il prato e mentre dormivo. Più pensavo a lei e più mi
eccitavo. L'ho fatto! Dormivo nudo e mi era semplice mettere la mano sul
cazzo ed agitarlo. Era così bello che non ho voluto fermarmi. Giulia era
così bella ed io ero così eccitato! Ero così occupato a soddisfare le mie
necessità che non mi sono accorto che Giulia era entrata nella mia stanza.
Portava una di quelle camicie da notte trasparenti e la luce accesa nella
stanza dietro di lei, non lasciava nulla all'immaginazione. "Ehi Marco,
ho bussato alla porta, ma penso che tu non abbia sentito." Avevo tirato
fuori la mano da sotto il lenzuolo e cercavo di sembrare innocente. Non
sapevo cosa dire. "Hai bussato sul muro mentre stavo andando a
letto" ha detto. Ho capito che il mio letto doveva aver colpito il muro
mentre mi masturbavo. Prima che avessi tempo di trovare una scusa, Giulia si
è avvicinata. Si è seduta sull'orlo del letto e ha messo la mano sulla
montagna che il mio cazzo formava sotto il lenzuolo. Era difficile non
notarlo! La sua mano che mi schiacciava era più di quanto potessi
sopportare! Ero pronto ad esplodere. Timidamente gli ho detto che talvolta
gli uomini devono soddisfarsi con le loro mani. Non c'era alcuna ragione per
mentire, mi aveva preso con le mani nel sacco. Ha cominciato strofinarmi e
ha detto "La tua casa ha bisogno di un tocco femminile e, da quello che
vedo, anche tu ne hai bisogno." "Ti ho guardato oggi, sai. Penso
che tu sia l'individuo più attraente che abbia mai visto." Sono
arrossito e l'ho ringraziata. Stava muovendo le dita che viaggiavano
lentamente su e giù lungo il mio cazzo. "Hai un corpo virile. Ha
muscoli al posto giusto e mi piace il tuo addome che somiglia ad un'asse da
lavare." "Giulia, se non smetti di strofinarmi, combini un
guaio!" Ho scherzato. Ha tirato indietro il lenzuolo e il mio cazzo
gonfio ha provocato un colpo secco mentre colpiva la mia pancia. Lei allora
l'ha preso in mano e ha cominciato a muoverlo. Giulia mi stava veramente
masturbando. Stava facendo scivolare indietro pelle cosicché la testa del
mio cazzo rimaneva esposta. "Non circonciso, ummm, diverso, ma
piacevole." Ha preso il mio cazzo in bocca e ha cominciato a
succhiarlo. Ho sono sentito il calore della sua bocca intorno ad esso ed era
bellissimo. Ha cominciato a muovere su e giù la testa aumentando la suzione
ad ogni colpo. Dopo un po' ha tolto la bocca e ha rimesso la mano su di me.
Lei mi agitava sempre più velocemente, su e giù. Ho chiuso gli occhi ed il
mio respiro diventava sempre più pesante e più veloce. Stavo pensando che
mi aveva succhiato e mi stava masturbando quando all'improvviso si è
fermata. Quando l'ho guardata, lei si era spogliata e si era accosciata su
di me, guidando il mio cazzo nella sua micia succosa. Ha cominciato a
sollevarsi ed abbassarsi su di me. Rimbalzava sempre più velocemente, su e
giù. Ho resistito qualche minuto prima che mi facesse venire. Non si è
arrestata quando ho eiaculato, ha continuato a muoversi su e giù, su e giù
per qualche minuto. Ora si lamentava rumorosamente ed cominciava a godere.
Io massaggiavo le sue tette e il mio piacere era al massimo. I capezzoli
sono diventati duri quando li ho strofinati tra le punte delle dita.
Finalmente è venuta ed abbiamo passato il resto della notte a coccolarci ed
a fare sesso. Questo è successo un sacco di anni fa, ora siamo sposati. Il
problema è che abbiamo ancora quella stanza degli ospiti non affittata.
Giulia dice che se l'affittiamo, l'affittuario deve essere una ragazza. Dice
che un uomo è fin troppo per lei.