Davanti al Partenone è evidente come le
piccole fotografie non rendano giustizia alla struttura possente.
Anche se visto in rovina io non potevo che essere sorpreso dalla sua
grandezza e dal genio degli antichi che l’avevano costruito.
"Questo è il punto" ho esclamato. "Come si può
catturare tutta la magnificenza in un solo scatto?"
Jake ha scarabocchiato qualche cosa sul suo quaderno. "Ma tu
vedi una colonna di marmo ed inizi a piangere?"
"So che non condividi il mio senso per le antichità, ma mi
stai dicendo che non provi niente per tutto questo?"
"Assolutamente niente ma i miei lettori penseranno il contrario
ed è questo che conta."
"Non sei per nulla divertente."
"Grazie" ha detto ridacchiando e si è girato per
abbandonare il tempio. Mi sono girato per seguirlo e ho visto un
ragazzo che ci sorrideva; doveva aver udito la nostra conversazione.
Gli ho reso cortesemente il sorriso, l’ho salutato con un cenno
del capo e poi ho iniziato a camminare per raggiungere Jake.
"Solo un momento per fare qualche altro scatto" gli ho
detto.
"OK, ma affrettati, non vorrei perdere la nave."
Ho fatto qualche foto cercando di trovare lo scatto perfetto, e
l’ho trovato. Era l'angolazione perfetta con l'illuminazione
perfetta e... una testa imperfetta in fondo all’inquadratura. Ho
alzato gli occhi dal mirino e ho visto ancora il ragazzo del
Partenone.
"Ciao" ho detto cercando di essere il più gentile
possibile nonostante mi avesse rovinato la foto.
" Il suo amico non sembra condivide il suo apprezzamento per il
Partenone."
"Effettivamente"
"Oh e cosa gli piace?"
"Per il momento le spiagge di Mykonos"
"Non è irrecuperabile, almeno ha del buon gusto per le
spiagge" ha detto con una risata soffocata.
"Oh, non è per lui; è per il nostro articolo" ho
spiegato. "Ma le spiagge di Mykonos sono belle, huh?"
"Sono eccellenti come il Partendone; beh forse non così
meravigliose, ma io non sono imparziale, io sono di Mykonos."
"Davvero? Wow! È una cosa eccezionale, ho bisogno di fare
alcune foto per l’articolo, ma non ho tempo da dedicare
all’esplorazione per trovare i posti giusti. Pensi che potresti
aiutarmi?"
"Oh sì! Mi farebbe piacere."
"Benissimo! Oh, a proposito, io mi chiamo Gianpaolo... il mio
amico è Jake."
Ho steso la mano e la mia guida appena assoldata l’ha scossa con
forza e ha detto, "Io mi chiamo Basilio."
Basilio era un dono del Cielo, ci ha accompagnato e mi ha mostrato i
posti migliori da fotografare ed anche i posti meno conosciuti
dell'isola.
Grazie a lui alla fine della giornata avevamo materiale sufficiente
per la nostra storia ed un giorno da spendere a nostro piacimento.
Ha rifiutato di farsi pagare per l’aiuto dicendo che era un onore
e suo dovere dividere la sua bella isola con noi. E così mentre il
sole tramontava sul Mediterraneo le nostre strade si sono divise.
Il giorno seguente io decisi di andare in una delle magnifiche
spiagge che Basilio ci aveva mostrato. Era piccola, lontana dalla
strada battuta e perciò attirava soprattutto i locali e solamente
alcuni di loro. Era il posto ideale per me per provare il mio
costume da bagno nuovo. Sebbene avessero le gambe come pantaloncini
da nuoto, avevano la forma dei costumi Speedo. Io non avevo mai
portato niente di così “rivelante” in pubblico ed avevo
preferito un pubblico più piccolo per il mio esordio. Jake si è
fatto una grossa risata ma dopo cinque minuti che eravamo in
spiaggia ha adocchiato una brunetta in bikini e mi aveva mandato da
solo ad affrontare la folla.
Non so perché fossi così impacciato. Facevo ginnastica e si
vedeva, il mio pacco creava una protuberanza rispettabile nel
costume ed avevo una perfetta abbronzatura. Se devo essere sincero
penso di aver fatto una discreta figura quel giorno.
Non avevo bisogno di abbronzarmi ma era un giorno perfetto per fare
un pisolino. Mi sono spalmato l’olio solare, ho disteso per terra
l’asciugamano e ci sono piombato sopra con un tonfo. Mi ero appena
accomodato e stavo per addormentarmi quando ho sentito qualcuno
chiamare il mio nome. Chi mi stava chiamando impedendomi di dormire?
Era Basilio, era abbastanza lontano da non coprirmi il sole, ma
abbastanza vicino da permettermi di dargli un’occhiata; ed era
proprio una bella occhiata. Non l’avevo mai osservato bene prima
di allora; la faccia era abbastanza graziosa, direi, ma non era
precisamente il mio "tipo". Poi portava vestiti troppo
larghi per potermi fare un’idea di come era fatto. Però quel
giorno sulla spiaggia quello che indossava permetteva di giudicare.
Dava una nuova definizione al termine "dio greco" lì in
piedi con quel bikini. Il piccolo pezzo di stoffa argento era
stirato al massimo della sua capacità per cercare di celare le sue
virtù. Era piccolo ma ben fatto. L’olio solare accentuava la sua
muscolatura e dava alla sua pelle l'aspetto di una mela burrosa. Mi
sono leccato le labbra immaginando che il suo sapore fosse dolce e
dimenticandomi che mi stava guardando.
"Il suo ragazzo è coraggioso a lasciarle portare quel costume
succinto" ha detto facendomi uscite dalla trance.
"Il mio ragazzo? Intendi Jake?" Ho risi alla sua
fantastica supposizione che Jake ed io facessimo coppia. "Jake
non è il mio ragazzo. Lui sta tentando la fortuna con quel bikini
rosa."
Basilio ha guardato Jake che faceva le sue avances alla riluttante
brunetta poi si è rivolto di nuovo a me arrossendo. "Mi scusi,
spero di non averla offesa. Dal modo come vi trattavate io ho
pensato che foste... che lei fosse... sa..."
Ho riso. "Tutto bene, non sei il primo ha fare quel
errore."
"Quindi lei non è gay?"
"Io lo sono, lui non lo è".
"Oh" ha detto ed il sorriso gli è tornato sulle labbra.
"Allora non tutto è perduto, le dispiace se mi unisco a
lei?"
Ho inarcato un sopracciglio e ho sorriso furbescamente. "No,
non mi dispiace affatto".
Basilio ha steso il suo asciugamano accanto a me e poi ci si è
disteso sopra, eravamo più vicini di quanto l’etichetta
normalmente detti. Ha chiuso gli occhi, si è messo gli occhiali e
si è sdraiato di nuovo. Pensavo volesse solo crogiolarsi al sole,
così ho ritentato di prendere sonno. Ancora una volta, nel momento
in cui mi stavo appisolando, mi ha detto "È molto bello il suo
costume."
Ho girato la testa e l’ho visto appoggiato ad un braccio che mi
osservava da sotto gli occhiali da sole.
"Grazie. Io non mai ho portato niente di così stretto in
pubblico prima d’ora, sono impacciato".
"Perché vorrebbe negare al mondo tale vista
spettacolosa?" mi ha chiesto posando una mano sulla mia coscia.
Ho finto di ignorarlo, anche quando ha cominciato ad accarezzare
l'interno della gamba. Quando la mano è arrivata all’inguine,
tuttavia, l’ho allontanata.
"Non penso che dovremmo farlo".
"Perché? Da quello che posso vedere le piace quello che le sto
facendo."
Ho guardato la protuberanza tra le mie gambe che stava rispondendo
rapidamente alle sue manipolazioni.
"Forse, ma siamo su una spiaggia pubblica."
"Si guardi intorno, nessuno bada a noi."
Ho dato un rapido sguardo intorno per la spiaggia e ho notato che,
effettivamente, tutti gli altri erano troppo presi dalle loro
imprese sessuali per preoccuparsi di quello che noi stavamo facendo.
Anche Jake era occupato con la sua brunetta.
"Ohh... è quel genere di spiaggia" ho detto.
"Sì. Perché pensa che abbia suggerito così caldamente questa
spiaggia? Come si dice ho giocato d’azzardo."
Non mi piaceva essere3 stato manipolato devo ammettere che quella
spacconeria mi ha eccitato un po’. Da alcuni giorni non ero stato
con nessuno, così il mio cazzo era estremamente pronto per la
cavalcata, attendeva solo di scivolare in un culo caldo.
"Dove eravamo rimasti?" Ho chiesto.
Basilio ha sorriso e ha stretto la mia verga supplicante. Io di
solito non sono molto bravo nella masturbazione, nel farla o
riceverla, ma volevo che mi accarezzasse. In poco tempo mi ha
portato a contorcermi e lamentarmi selvaggiamente. Volevo giocare
con lui ma lui ha spinto via la mia mano. Stavo chiedendogli perché
l’aveva fatto ma lui diede una forte stretta alle mie palle ed
improvvisamente la cosa non mi importava più.
Si è piegato a baciarmi e come le nostre labbra sono state unite,
ha fatto scivolare le mani nel mio costume e ne ha pescato fuori il
membro palpitante. Il mio cazzo è scivolato facilmente nel suo
pugno scivoloso di olio solare e lui ha interrotto il bacio per
concentrarsi nel darmi il piacere manualmente.
"Ha un bel cazzo grosso" ha uggiolato. "Scommetto che
sa come usarlo, non è vero?"
"Ho avuto delle esperienze" ho balbettato mentre trovavo
duro concentrarmi su una conversazione mentre lui mi faceva una sega
tanto abilmente.
"Sì, lei piace fottere. Lo posso dire" mi ha bisbigliato
in un orecchio, "ma lei non mi fotterà."
"Cosa cazzo? Cosa...?"
"Shh. Si rilassi. Le piacerà, lo prometto, ma non ci saranno
chiavate."
Ho cominciato a protestare ma, di nuovo, ha fatto tacere le mie
proteste con alcuni colpi secchi. Io non avevo visto mai così sodo
il mio cazzo prima di allora. La testa era scura, pressoché color
porpora, e le vene sembravano sul punto di scoppiare. Ruscelli di
pre eiaculazione fluivano dalla punta e si mescolavano all’olio
abbronzante. Il fluido faceva un rumore di risucchio mentre Basilio
mi percuoteva la carne con la mano. Cinque, dieci, quindici colpi
dopo io ero sull'orlo di esplodere. Nessuno mi aveva mai portato
all’orgasmo solo con una sega... mai!
"Oh cazzo, sto per venire!" Ho gridato.
A quel punto Basilio ha fatto una cosa inaspettata, ha avvolto le
labbra intorno alla mia cappella e ha continuato a carezzare l'asta.
Io mi sono lasciato andare e gli sono esploso in bocca. Lui non si
è ritirato, ha tenuto la punta tra le labbra e ha succhiato un
getto dopo l’altro di sperma che eruttava dal mio cazzo. Quando è
finita, ha spremuto fuori le ultime gocce rimanenti ed io ho pensato
avesse finito. Sbagliato! Dopo l'ultimo brivido di soddisfazione che
ha attraversato il mio corpo, Basilio ha spinto il mio palo ancora
rigido profondamente nella sua bocca. Quasi sono saltato fuori della
pelle quando la punta ipersensibile ha colpito il fondo della sua
gola. Sono rabbrividito incontrollabilmente prima di abituarmi a
quella sensazione esagerata.
La sua bocca sembrava più scivolosa del solito, mi avevano fatto
abbastanza pompini per sapere com’è l'interno di una bocca calda,
ma la sua era diversa. È stato quando ha aperto la bocca intorno al
mio cazzo che ho realizzato che aveva ancora la mia sborra in bocca.
"Cazzo che cosa incredibile!"
Lui ha sorriso come meglio poteva con la mia carne che gli riempiva
la bocca e mentre continuava lentamente a succhiarmi. Era una
sensazione selvaggia sentire il mio cazzo che sguazzava in un lago
di saliva e sperma, una cosa a cui avrei voluto essere sottoposto
ogni giorno. Mi sono dimenato per uscire dal costume da bagno per
dargli un migliore accesso.
"Spero che la tua mascella non sia stancata perché passerà
del tempo prima che tu ottenga un secondo carico."
Basilio non ha risposto, ha continuato nel suo pompino metodico e
lento. Stava lavorando la parte superiore del cazzo ma, dopo il mio
commento, ha fatto scivolare tutti i ventidue centimetri nella sua
gola. Non era la prima volta che provavo una gola profonda, ma
certamente era quella riuscita con minore sforzo. Il mio palo è
scivolato giù nella sua gola come un coltello caldo nel burro. La
punta del mio cazzo si è annidato comodamente all'interno del suo
gozzo ed il resto nuotava nella cavità della sua bocca piena di
saliva e sborra.
Ha soffocato un po’, ragazzi come mi piace quel rumore!, ed alcune
gocce di sperma gli sono uscite dalla bocca, sono gocciolate giù
per le mie palle nella fessura del culo. Ne ha lasciato uscire
ancora un po’, si è bagnato l’indice nella pozza formatasi nei
peli del mio culo e lo ha spinto nel mio buco che non se lo
aspettava.
La mia testa ruotava. Avevo avuto molte esperienze sessuali fino a
che quel punto, ma io non avevo mai sentito prima di allora qualcosa
del genere, una bocca piena di sborra, una gola che mi avvolgeva il
cazzo ed un dito bagnato di sperma che mi invade il culo. Ha fatto
scivolare il dito più profondamente e ha estratto il cazzo dalla
presa della gola. Poi lo ha ingoiato di nuovo e ha estratto il dito
dal mio retto. Ha continuato ad alternare in quel modo, lentamente
dapprima poi sempre più velocemente. Mi ha portato ad un livello di
passione da farmi sobbalzare ed urlare incontrollabilmente.
Tutto è finito più presto di quanto mi aspettassi o desiderassi.
Sentendo il mio corpo tendersi sotto di lui, Basilio ha ingoiato la
mia verga il più profondamente possibile nella sua gola; col naso
schiacciato con forza nel mio inguine spingeva il dito dentro e
fuori di me, solleticandomi il punto G ad ogni colpo. Sono venuto
meno di dieci minuti dopo la prima volta e sono venuto più
potentemente della prima volta, sembrava stessi versando litri di
sborra nella sua gola. Nessun problema, Basilio ne ha ingoiata ogni
goccia. I muscoli della sua gola mi hanno strizzato fuori ogni
goccia che io gli offrivo volentieri.
"Maledizione che cosa incredibile!" Ho pensato sguazzando
nel mare al tramonto. Quando sono ritornato a terra Basilio se
n’era andato come la maggior parte delle altre coppie. Anche Jake
ed il suo pulcino non c’erano, sono scivolato nel mio costume, ho
raccolto la mia roba e barcollando mi sono diretto verso
l’albergo.
Siamo rimasti a Mykonos un altro paio di giorni ma non ho rivisto
Basilio. Ho pensato di chiedere in giro per l’isola ma poi non
l’ho fatto, spero solo di poter tornare sperando di incontrarlo
per permettergli di mostrarmi il resto delle sue abilità.