Abitavo a Milano da un anno e mi piaceva la vitalità
di questa città. L'agenzia Aston era quella dove lavoravo come modello
professionista; ero con loro a tempo pieno da un anno ed ero orgoglioso di
essere diventato uno dei loro indossatori migliori. Ero utilizzato in
pubblicità di ogni genere, dalla birra ai vestiti. L'agenzia Aston era
fra le più conosciute soprattutto per la capacità di Tom Aston nel
ricercare ubicazioni esotiche, attraversavamo tutto il paese per
soddisfare i desideri dei suoi cliente di avere qualche cosa di diverso;
erano meravigliose esperienze di viaggio ed anche per me un lavoro
superbo. Avevo posato in montagna, su spiagge tropicali per le più
diverse collezioni ed ora saremmo andati a Los Angeles per un nuovo
lavoro.
Per quanto mi piacesse vivere a Milano, una settimana a Los Angeles mi
sembrava essere il paradiso; non era il mio primo servizio a Los Angeles
ed i servizi fuori sede erano sempre un sogno. Questa volta volavo a Los
Angeles con molti altri modelli della Aston, andavamo per un catalogo di
abbigliamento per uomo e Tom aveva scelto i suoi uomini di miglior
aspetto, a noi si sarebbero aggiunti alcuni modelli dell'agenzia locale
per riempire l'organico. Questo lavoro prometteva di essere qualche cosa
di veramente speciale. La settimana l'avremmo passata in un'elegante
ubicazione privata che l'agenzia aveva affittato. Questo lavoro sembrava
diventare una sorta di vacanza pagata.
I servizio sarebbe stato per una società di vendita per corrispondenza,
il catalogo si sarebbe chiamato 'Maschio selvaggio' e sarebbe stato
indirizzato a ricchi maschi gay. Gli abbigliamenti erano costosi ed
eleganti e le fotografie dovevano dare un senso di regalità. Maschio
selvaggio ci dava anche possibilità di acquistare i vestiti che
indossavamo con un notevole sconto. La casa che l'Agenzia Aston aveva
affittato per la settimana era notevole, Tom Aston aveva noleggiato anche
uno staff provvisorio per gestire la magione mentre noi posavamo e ci dava
realmente la possibilità di vivere in un elegante splendore. Era da urlo
vedere come vivevano veramente i personaggi ricchi e famosi e per una
settimana anche noi potevamo farlo; la cosa che mi ha sorpreso è stata
che Tom non fosse là a divertirsi con noi. Era bello fingere per un
momento che quello fosse il mio stile di vita. Ci siamo sistemati la
domenica ed il lunedì il servizio è cominciato in perfetto orario.
Era grande essere fotografati come un lord nel suo maniero interamente
vestito di velluto. Mi avevano sistemato di fronte ad un magnifico camino
di marmo intagliato nella biblioteca. Il giorno precedente molti di noi
erano stati ritratti in abiti casual ed intorno a loro vi erano
meravigliose macchine. Siamo stati fotografati in varie camere da letto
indossando pigiami o camicie da notte. Per una settimana, tutti i giorni
del servizio erano stati divertenti. Venerdì, l'ultimo giorno di lavoro,
eravamo in trenta modelli a posare intorno alla piscina indossando costumi
da bagno di vari stili e colori dell'ultima collezione, per quella che
doveva essere la copertina della sezione 'mare'.
Mi è venuto da ridere vedendo tutti quei culi nudi allineati mentre gli
radevano cazzi e palle per farli sembrare più lisci e sexy nelle
fotografie. Quando è stato il mio turno di essere raso, Charley l'ha
fatto con particolare attenzione, credo fossi il suo cazzo preferito. Era
un uomo che veramente amava il suo lavoro, il nostro piccolo aiuto gay,
era nel paradiso dei cazzi. Se fossi stato uno scommettitore avrei
scommesso che aveva avuto almeno la metà dei ragazzi e, dopo il terzo
giorno del nostro lavoro avrebbe avuto probabilmente l'altra metà. Era un
ottimo aiuto fotografo ed era un ottimo cacciatore di cazzi. Avevo
lavorato con lui prima di allora e aveva sempre una grande attenzione
nell'accomodare la mia verga perché potessi mostrare al meglio quanto
avevo da offrire.
Charley mi prendeva sempre in giro dicendo che ero il solo modello che lui
conoscesse che non avesse bisogno di un'imbottitura addizionale per farlo
sembrare duro. Lui ed io eravamo divenuti amici quando avevo fatto il
primo servizio con l'agenzia Aston. Ora mi stava preparando per il costume
da bagno, dovevo indossare uno di quei costumi ridotti molto sexy, così
ero là, nudo, di fronte a lui. Ha cominciato a radermi l'inguine perché
fossi fotografato, era in ginocchio e mi insaponava il cazzo, quindi ci ha
lavorato qualche secondo ed il mio cazzo e le palle sono diventate
completamente depilate come quelle di un neonato. Mi ha fatto eccitare
intenzionalmente, mi eccitava la maniera in cui maneggiava la mia carne e
ho avuto un'erezione completa. Mi è sembrato che gli piacesse e quando le
sue labbra si sono avvicinate al mio inguine, ho capito che mi voleva.
Ha appoggiato le labbra e non appena l'hanno toccato si è mosso in avanti
ed il mio cazzo è scivolato nella sua bocca ansiosa e calda. Ha alzato lo
sguardo, ha ammiccato verso di me e mi ha sorriso, dopo di che mi ha dato
uno dei migliori lavori di testa che avessi mai avuto. Dopo di allora ha
sempre trattato la mia carne con delicata cura amorosa, come un vecchio
amico, ed ogni volta ha rinnovato l'amicizia con quelle sue labbra calde.
A Charley non mancavano le opportunità con quei trenta modelli che
posavano per il catalogo natalizio e per tutta la settimana aveva
continuato a sorridere. Era noto che cercasse il cazzo ed era conoscenza
comune nell'ambiente che aveva la bocca più calda di Milano.
Charley mi aveva preso in simpatia sin dal primo giorno e quella mattina
mi ha seguito in bagno ed io ho lasciato che lo facesse. Ero stato
eccitato per tutta la settimana e mi sembrava eccezionale che qualcuno si
prendesse cura delle mie noci. Non ero mai intraprendente per quanto
riguarda il sesso o cose del genere, così ogni qualvolta ero eccitato
lasciavo che mi facesse un pompino. Era una buona maniera per ottenere
sollievo e ho scoperto che a lungo andare era un'ottima soluzione. Quel
giorno mi ha detto che se volevo essere la copertina di quella edizione
del catalogo, avrei dovuto ingraziarmi Smithy, il fotografo. Io volevo
fortemente essere l'immagine copertina perché questo sarebbe stato molto
positivo per la mia carriera.
Smithy era uno dei migliori fotografi di moda maschile ed era una persona
intelligente. Usava la sua abilità per scattare fotografie eccellenti,
lavorando con le luci e le ombre sceglieva il modello per la copertina,
sicuro che un modello in prima pagina proiettava la sua luce sul resto dei
modelli e per questo si aspettava sesso come pagamento. Fin dai miei anni
di "bambino modello" avevo imparato che un bel corpo poteva
essere molto utile ad un modello se aveva la 'capacità' di usarlo.
Era costume della nostra agenzia far posare più modelli con gli stessi
indumenti che si volevano usare per la copertina, poi scegliere quello che
si pensava avrebbe attirato più vendite. Questo di solito si traduceva in
un maggior appello sessuale. Per la copertina di quella volta erano stati
scelti un paio di jeans con una camicia intonata. Charley aveva scelto un
completo blu ben tagliato e me l'aveva dato dicendomi di indossarlo senza
biancheria intima. Mi sono messo i jeans lasciando che la mia carne
pendesse nella gamba destra dei pantaloni, effettivamente sembravo una
reclame del sesso. Charley mi ha accarezzato il culo dicendomi che Smithy,
il fotografo, era pronto a garantirmi la copertina se avessi passato con
lui quella notte.
Il servizio è proseguito sino al crepuscolo, Smithy ha fatto in modo che
io fossi l'ultimo dei tre modelli che dovevano posare per le foto della
copertina. La luce del sole aveva cominciato ad affievolirsi quando è
stato il mio turno e Smithy ha sfruttato la situazione utilizzando luci ed
ombre per valorizzare le fotografie; la luce sulla stoffa accentuava il
mio corpo, sembravo la sposa che si prepara per la prima notte d'amore. Mi
si è avvicinato dirigendo uno dei faretti verso il fianco del mio inguine
e quindi ha messo le mani sul mio cazzo per renderlo più prominente ed
allo stesso tempo dandomi una magnifica sensazione. Mentre mi toccava ho
spinto la verga contro la sua mano per fargli capire che ero disponibile,
al che mi ha scompigliato un po' i capelli dicendomi che era necessario un
look più casual.
Smithy si è chinato verso di me bisbigliandomi sottovoce nell'orecchio se
volevo pagare il prezzo per guadagnarmi la copertina. Guardando il suo
piccolo viso tozzo mi sono leccato le labbra e ho accennato di sì col
capo, dicendo che ero suo per la notte. L'ho visto ritornare alla sua
macchina fotografica e ho pensato che quella sarebbe stata una notte da
puttana per avere un'altra copertina, ero abituato a questo gioco per
guadagnare copertine e cose del genere. Malinconicamente si svolgeva
sempre lo stesso film, mi sdraiavo fingendo di avere caldo mentre qualche
pervertito di super sessuato scalpitava su di me, sapevo che sarei stato
solo un pezzo di carne da trattare in maniera speciale.
Indossatore famoso o no, alla fine ero solo una prostituta d'alto bordo e
sapevo che quando il mio aspetto sarebbe peggiorato, sarei stato finito
anche come modello; avevo ormai abbandonata l'idea che qualcuno potesse
amarmi per quello che ero. Tutti loro cercavano solo un Adone da fottere.
Dopo altre quattro o cinque foto in quella tenuta, hanno sospeso il
lavoro, siamo tornati a cambiarci con jeans e T-shirt e tutti i modelli ed
il personale è andato in cucina; il nostro lavoro era finito. Seduti
intorno alla tavola abbiamo fatto il nostro ultimo pasto insieme, abbiamo
parlato su quanto era stato bello il lavoro e di quanto era bello tornare
a casa, poi è venuto il momento di fare i bagagli; alcuni che dipendevano
dalle agenzie locali se ne sono andati subito dopo la fine dei lavori
mentre gli altri si sono preparati per la partenza.
Gl'indossatori dipendenti dall'Aston hanno cominciato a prenotare i voli
ed i taxi ma io ho salutato i miei concorrenti dicendo che sarei tornato
con il volo di sabato notte; prima di cena ho telefonato per cambiare le
prenotazioni così da poter passare la notte con Smithy e guadagnare la
copertina del catalogo. Abbiamo visto gli ultimi uomini delle pulizie
finire il loro lavoro ed andarsene. Ora eravamo gli unici esseri vivi il
quel grande palazzo ed avremmo potuto fare ciò che ci piaceva. Per
ricordarmi l'accordo Smithy mi ha detto che ora il mio culo gli
apparteneva e che le foto sarebbero state giudicate da quel momento in
poi. Con un sorriso cattivo i suoi primi ordini sono stati di togliermi
camicia e jeans.
Sapendo bene ciò a cui mi ero impegnato mi sono spogliato come mi aveva
ordinato; mi sono messo nudo di fronte a lui che mi ha fatto girare
lentamente per approvare. Un largo sorriso è apparso sul suo viso, mi ha
detto che stava per divertirsi a fottermi il culo e che ero uno stallone
eccitante, quindi sbavando mi ha detto che ero una splendida puttana. Ha
cominciato a togliersi i vestiti mentre mi diceva che avremmo fatto una
nuotata perché gli piaceva avere la pelle bagnata e liscia. Ridendo si è
girato e si è diretto verso il patio; mi ha abbaiato di seguirlo e di
bagnarmi il culo. Ho trottato nudo dietro di lui come un cucciolotto segue
il suo padrone.
Smithy aveva un aspetto abbastanza buono e perlomeno era in buona forma.
Doveva avere circa cinquantacinque anni ed era leggermente sovrappeso; il
solo brivido che è sembrato avere nella vita era fottere i suoi
indossatori. Avvicinandosi a me con quel cazzo da cavallo che si muoveva
su e giù e sbavando, era molto chiaro che era tutto eccitato e pronto a
fottere. Ricordandomi che mi aveva detto che mi voleva bagnato e liscio,
mi sono girato e mi sono tuffato nella piscina. Dopo aver nuotato verso il
lato poco profondo della piscina, ho rallentato e ho atteso che mi
raggiungesse, volevo che la scopata con Smithy avvenisse lì. È diventato
rosso in viso per il desiderio e lo sforzo di nuotare, ha raggiunto il
bordo dove l'acqua era più bassa e ha atteso che raggiungessi la sbarra.
Quando sono arrivato mi ha afferrato per la vita e ha tirato il suo
piccolo corpo grassoccio contro il mio, dopo di che ha cominciato a
montarmi come un toro fa con una giovenca. Nella sua fretta lussuriosa mi
spingeva sotto l'acqua, il suo solo pensiero era mettere la sua bacchetta
nel mio culo. Lottando per avere un po' di aria, alla fine ho tirato
ambedue sul bordo della piscina mettendomelo sulla schiena. Ha cominciato
a pomparmi il culo come una cagna in calore. Mi sono attaccato alla sbarra
della piscina mentre le sue mani strisciavano sul mio corpo; afferrati i
miei capezzoli ha cominciato a torcerli eccitandosi ancora di più. Mentre
mi torturava così continuava a spingere il cazzo nel mio culo.
Per le seguenti due ore è stato come un animale scatenato, mi ha chiavato
come un depravato, un animale affamato si sesso. Era peggio degli altri
individui che mi avevano usato, il suo sesso era crudo, senza pretese di
preliminari o sentimenti. Tutto ciò che voleva era usare le sue noci ed
io ero solo la puttana a buon mercato per il suo sollievo sessuale di
quella notte. Dal suo balbettare e delirare ho capito che voleva rifarsi
dei suoi soldi col mio culo. Io facevo tutte le mosse ed i rumori che
potessero mantenerlo eccitato e dessero slancio alla sua sgroppata, lui
aderiva febbrilmente a me scopandomi.
Ho chiuso gli occhi ed i miei ricordi sono tornati all'ultimo anno di
liceo quando l'allenatore mi ha chiamato dopo la lezione di nuoto per
dirmi che aveva qualche cosa da insegnarmi. Dopo avermi detto di restare
nella piscina, si è spogliato ed è venuto verso di me, mi si era
avvicinato da dietro ed io non avevo mai sentito prima un cazzo duro, un
secondo più tardi mi teneva contro il bordo della piscina e spingeva il
suo cazzo duro nel mio culo, mi stuprava come ora stava facendo Smithy.
Martellava la sua carne profondamente dentro di me con le palle che mi
schiaffeggiavano il culo. Suo unico commento era il piacere che aveva nel
chiavarmi. Si era preso con la forza quello che gli avrei dato liberamente
se solo me l'avesse domandato. Dopo di allora mi aveva fatto fermare
spesso per ripetizioni dopo le lezioni di nuoto, inutile dire che ho
ottenuto voti molto buoni nella sua materia.
Lasciare che gli uomini usassero il mio corpo per il loro piacere era una
cosa che avevo fatto per tutta la vita, avevo accettato che l'allenatore
mi scopasse come qualsiasi altro compito di scuola. Ora ero sdraiato là
con Smithy che gemeva e pompava nel mio culo, ed io stringevo le chiappe e
gli schiacciavo col culo la verga per permettergli una grande chiavata.
Sapevo che poi avrebbe voluto che gli facessi un pompino. Fingendo di
provare piacere emettevo tutti i rumori e gemiti e ho cercato di essere il
più convincente possibile nel dirgli quanto era meraviglioso. Era un
gioco che avevo imparato molto tempo prima, caricarli e far terminare
l'atto sessuale il più presto possibile; per me il sesso era divenuto
sempre più una necessità di affari, mai per amore.
Lavorare come modello e posare sono state cose che ho fatto fin da quando
posso ritornare coi ricordi, i miei genitori mi hanno detto che fin dal
giorno che sono nato la gente si fermava nella nursery e mi fotografava
dicendo che ero un piccolo Adone perfetto. L'ospedale mi aveva raffigurato
in uno dei suoi depliant per pubblicità e pagato i miei per la
fotografia. Occorre spiegare che dopo che mi era stato affibbiato il
soprannome di Adone, mia madre ha pensato che fosse un bel nome e di
indicarlo sul certificato di nascita. Quel nome avrebbe avuto gran parte
nel creare quello che sono oggi.
Da bambino gli altri ragazzi mi prendevano in giro a causa del mio nome,
quando sono diventato più grande hanno smesso di deridermi ma hanno
cominciato a chiavarmi. I miei genitori non smettevano di ricordarmi che
la mia bellezza poteva far guadagnare loro molti soldi, fin da quando il
loro piccolo era comparso sul depliant dell'ospedale, ero diventato una
merce di valore. I miei genitori non mi vedevano più solo come loro
figlio, ma anche come una macchina per fare soldi.
In breve i miei genitori hanno cominciato ad usarmi come una loro proprietà,
affittandomi per il loro profitto. Ho cominciato la mia vita lavorativa
come modello e sembrava che a tutti piacesse guardare il bel culetto di un
bel bambino, c'erano tonnellate di mie fotografie e nella maggior parte
ero ripreso nudo, poi quando sono cresciuto grazie al mio aspetto ho
cominciato a lavorare per fotografi più importanti. Mi sembrava che il
caldo dei proiettori e lo scuro degli studi eccitasse la maggior parte di
loro, dopo il servizio, mi facevano sempre delle fotografie da nudo.
Quando ho avuto diciotto anni e per la legge non sono stati più
perseguibili, dopo il lavoro finivo sul pavimento e mi fottevano. Sono
diventato un modello molto famoso quando è girata la voce che era
semplice avermi, sono diventato il giocattolo di tutti i fotografi.
I fotografi hanno cominciato a raccomandarmi a grandi agenzie ed alla fine
per tutte quelle raccomandazioni ho dovuto farmi fottere molte volte per
ripagarli dei loro favori. Poi hanno cominciato a volere di più del mio
culo e, per rimanere nelle loro grazie, ho cominciato a succhiarli, dopo
di che ho imparato fare tutto quello che mi dicevano di fare, anche a
leccare loro il culo. Nel campo dei giovani ero considerato un vero pezzo
di fresca carne calda e disponibile. Ero molto richiesto non solo come
modello, ma anche come un gran pezzo di culo.
Smithy finalmente ne aveva avuto abbastanza del mio culo e quando si è
ritirato da me, siamo strisciati sul bordo della piscina. Io mi sono
sdraiato esausto sulla schiena ma lui era ancora eccitato, è rotolato su
di me e ha cominciato a strisciare sul mio torace. Si è accosciato e,
prendendo il suo cazzo duro in mano, ha cominciato a spingerlo nella mia
bocca ed a pomparlo profondamente nella mia gola. Era ancora duro anche
dopo essere venuto, da quel ninfomane che era. Non ancora soddisfatto, ha
pompato affondando il cazzo profondamente nella mia gola, fino a che le
sue palle non mi hanno schiaffeggiato il viso. Mentre pompava ho pensato a
quante pance avevo guardato dal basso e quanti peli dell'inguine mi ero
tolti dai denti. Ne avevo una visione confusa, non potevo contare le
migliaia di cazzi che avevo mangiato o i litri di sborra che avevo
ingoiato. Avevo probabilmente tolto abbastanza peli pubici da farne una
parrucca! Facendo il modello durante i miei anni da teenager avevo
imparato che era necessario essere circondati da gente felice e che fino a
quando da questi arrivavano soldi, anche i miei genitori erano felici.
Mio padre sapeva quello che succedeva ma, per convenienza, guardava da
un'altra parte. Al liceo le cose non andavano bene, avevo quasi vent'anni
e non mi ero ancora diplomato; avevo iniziato con le ragazze che mi
seguivano sempre, era diventato un gioco vedere chi sarebbe riuscita a
portarmi a letto e poi vantarsi di essersi fatto il più bel stallone col
cazzo più grosso della scuola. Ma le ragazze venivano dopo il cazzo e non
erano le ragazze le cose verso cui ero incline. Una volta ho pensato di
essermi fatto un vero amico; lui ha cominciato ad essere cordiale con me e
mi ha invitato a casa sua. Quando vi sono giunto sono finito in camera sua
per essere fottuto, dopo di che ha cominciato a girarmi intorno per
portarmi a casa sua e prendermi quando era eccitato poi, quando si era
svuotato le palle, mi diceva di andarmene... non voleva essere visto con
un finocchio.
Però voleva far vedere agli altri che uomo era; io ero tutto insaponato
sotto la doccia dopo la lezione di ginnastica quando mi ha preso, mi ha
fatto piegare sulle ginocchia e mi ha fottuto dannatamente mentre il resto
dei ragazzi guardava. La cosa a quel punto si è trasformata in un'orgia
bagnata e selvaggia con gli altri ragazzi in formazione, eccitati, bagnati
e con la verga dura... pronti a fottermi il culo. Quando il professore
aveva sentito le risate e le grida "fotti il finocchio" è
entrato nelle docce li ha trovati in attesa del loro turno di chiavarmi il
culo. Si è messo a ridere e dopo che tutti avevano finito di chiavarmi,
si è spogliato e mi ha fottuto dicendomi che un bel ragazzo come me aveva
bisogno di un vero uomo.
Mentre mi pompava il culo mi ha detto che girava voce che me la facevo
coll'allenatore di nuoto e che anche lui voleva la sua parte, quindi come
dimostrazione finale della sua virilità, mi ha fatto inginocchiare e si
è fatto fare un pompino. Quando gli altri l'hanno visto, si è ripetuta
l'orgia di prima; ora erano davanti e dietro di me e mi hanno fottuto dai
due lati fino a che la campana della fine delle lezioni non li ha fatti
finire. Sono rimasto là stordito con la loro sborra in bocca e nel culo,
il professore mi ha avvertito di non dire niente a nessuno, quindi mi ha
detto che ora ero la puttana della lezione di ginnastica e sarei stato il
suo succhia cazzi personale. Da quel giorno il mio compito in palestra
consisteva nell'essere fottuto dai compagni e nel succhiare il professore
per il resto dell'anno. Da allora ho cominciato a sentire che il sesso era
un'altra parte dei miei compiti di scuola.
Se non altro il professore mi ha dato un bel voto e così dopo il diploma
ho potuto allontanarmi dai miei genitori e da quel caos. Ho acquistato una
vecchia macchina di seconda mano, ho messo in una sacca i miei vestiti e
sono andato a Milano per cominciare il giro delle agenzie. Ero munito di
un bel portfolio delle mie migliori fotografie ed ero ben disposto a tutto
pur di lavorare in quel campo. Ridevano tutti come matti quando firmavo
col mio nome e ben presto tutti mi conoscevano come Adone. Sono stato
fortunato quando ho fatto domanda all'agenzia Aston. Durante l'intervista
Tom mi aveva spogliato per guardarmi e mi aveva detto che avevo un corpo
eccezionale ed un bel fusto di carne e che mi avrebbe inviato a qualche
cliente per interviste di prova.
Poi Tom come casualmente mi ha detto che qualche volta era necessario
tenersi buono il cliente od il fotografo per assicurarsi il lavoro e mi ha
domandato se ero disposto. Ho accennato col capo, ho detto che ero
disponibile a fare qualsiasi cosa per raggiungere il successo. È venuto
davanti alla scrivania e mi ha detto che voleva vedere le mie capacità.
Ho capito cosa mi domandava, mi sono tolto completamente i pantaloni e mi
sono messo carponi. Ho sentito le sue mani sul mio culo... aprirmi le
natiche e poi entrare e pompare come un matto. Era corto e piacevole e
dopo aver sparato il suo carico mi è venuto davanti e ha spinto il cazzo
nella mia bocca. Ho succhiato e l'ho leccato finché non è diventato
molle.
Dopo essersi chiuso la cerniera mi ha detto che ero un gran chiavatore e
se come modello fossi stato bravo come chiavavo avrei avuto un grande
successo; quindi mi ha detto di essere sempre disponibile ogniqualvolta
lui mi voleva, il mio culo era suo... perché quello era parte della sua
commissione. Mi ha detto di vestirmi e mi ha spedito a fare il primo
lavoro che è stato un grande successo. Sapevo di avere un bel corpo ed
ora avrei potuto sfruttarlo al meglio; crescendo avevo imparato come
soddisfare gli uomini ed in breve ero richiestissimo sia come modello che
come giocattolo. Ben presto, grazie ai lavori che l'agenzia mi procurava,
i soldi hanno cominciato a riempirmi le tasche.
Fare il modello mi permetteva di vivere bene ed ora comprendevo quanti
soldi i miei genitori mi avevano fatto mancare. In poco tempo ho potuto
permettermi un tre stanze nel quartiere più elegante e, risparmiando, ho
potuto mettermi da parte un piccolo gruzzolo. Il sesso non era certamente
un problema, potevo usare il mio corpo per avere sempre più lavoro; per
esempio l'avevo ottenuto dormendo per un fine settimana col direttore
della compagnia. Faceva lui i provini ai modelli e quando è stato il mio
turno mi ha domandato se ero disponibile per un po' di lavoro serale.
Ormai da molto tempo sapevo che quando si parlava di lavoro notturno non
ci si riferiva al lavoro da modello; ho passato il fine settimana con lui
e sono riuscito a dargli quello che nessuna puttana gli aveva mai dato
prima, come ho detto ora ero molto bravo a soddisfare gli uomini.
Quindi Smithy era venuto ed ora era sdraiato e mi strofinava e massaggiava
il corpo mentre mi diceva che gli piaceva fottere begli stalloni; poi mi
ha fatto alzare e ha cominciato a fotografarmi nudo, dicendomi che voleva
che tutti vedessero che bel fusto aveva chiavato. Premio per tutto questo
è stato che dopo le fotografie mi ha lasciato solo per il resto della
notte. Mi sono svegliato rinfrescato e un po' dolente per la chiavata
selvaggia della notte precedente, ho preparato i bagagli ed alle undici
ero pronto. Smithy aveva cominciato a caricare il suo equipaggiamento
fotografico sul suo furgone e si è offerto di accompagnarmi all'aeroporto
sull'altra costa.
Stavo per dire di sì, ma ho pensato fosse bene declinare quando ho
pensato che probabilmente avrebbe voluto fottermi ogni notte fino alla
meta. Avevo già pagato i miei diritti per la copertina ed una volta era
sufficiente. Ma avevo compassione di lui e per restare nelle sue grazie mi
sono lasciato cadere sulle ginocchia e gli ho tirato fuori il cazzo molle,
l'ho preso in bocca e lentamente l'ho succhiato profondamente nella mia
gola. Il cazzo ha cominciato a gonfiarsi ed indurirsi e le mie labbra
viaggiavano lungo l'asta, succhiandolo e leccandolo e facendolo impazzire
sino a che le sue ginocchia non hanno ceduto. Quando ho cominciato a
succhiargli il cazzo e massaggiargli le palle, ha cominciato a scuotersi
per il piacere e mi implorava di prenderlo.
Sono sceso profondamente sul suo cazzo e lui ha cominciato a riempirmi col
suo sperma.
Tenendomi stretta la testa ha cominciato a pompare il cazzo profondamente
nella mia gola per essere sicuro che ingoiassi tutta la sborra. Ho capito
che gli avevo fatto il miglior pompino della sua vita. Mi sono asciugato
le labbra e mi sono alzato, dopo di che gli ho detto che avevo fretta di
ritornare e quindi dovevo volare a casa. Sapevo che avrei dovuto ancora
lavorare con lui e volevo mantenere buone le relazioni coi fotografi. Il
mio taxi stava entrando nel cortile, mi dispiaceva veramente lasciare Los
Angeles, perché qui potevo immergermi in una specie di anonimato. La città
era piena di giovani bei corpi eccitanti pronti a trattare qualsiasi cosa
e con chiunque... qui ero solo uno dei ragazzi. Il mio taxi si è mosso
lentamente in quel pesante traffico e sembrava non volesse lasciarmi
partire.