Parte prima
Adamo ed io eravamo amici da un anno ed avevamo passato
insieme l'ultimo anno di liceo, a quel tempo eravamo ambedue appassionati
ciclisti. Una sera, dopo essere tornato dalla villeggiatura in Grecia, dove
era stato con la sua famiglia, è venuto a casa mia e mi ha proposto di
andare a fare un giro in bicicletta con lui. Era molto abbronzato ed aveva
un aspetto magnifico. Siamo andati in giro per alcune ore e, ritornando
verso casa, abbiamo fatto un percorso diverso. La corsia conduceva al lago e
l'abbiamo costeggiato finché non abbiamo raggiunto una casa galleggiante
sull'altro lato, era sempre aperta e così siamo entrati. C'era piuttosto
scuro ma, essendo aperta l'estremità verso l'acqua, eravamo in grado di
vedere. Adamo mi ha domandato se mi andava di fare una nuotata ed ho
acconsentito subito. Ci siamo strappati le t-shirt e siamo entrati in acqua
con i pantaloncini da ciclismo; Adamo era un buon nuotatore ed abbiamo
nuotato per un quarto d'ora, poi l'acqua cominciava a diventare fredda, così
siamo ritornati alla boathouse. Lui era davanti a me ed ho notato le sue
spalle larghe e la vita ed il culo stretti. Non potevo fare a meno di
ammirare quel culo elastico sotto la stoffa. Lui ha visto una sbarra di
ferro che andava da una parete all'altra della casa, l'ha afferrata ed ha
cominciato delle flessioni delle braccia portandosi col mento sopra la
sbarra. Le braccia si gonfiavano quando sollevava il suo peso , il suo torso
era molto abbronzato ed i peli ricci sul suo torace erano irti; l'acqua
correva a ruscelli giù per il suo corpo ed i miei occhi seguivano il
gocciolamento lungo il suo stomaco che alla fine raggiungeva la sottile
linea nera di peli che correva dall'ombelico e scompariva nei pantaloncini.
Ha smesso ed è piombato sul pavimento ansimante; era il mio turno ora, ho
fatto del mio meglio, ma averlo davanti a me era una distrazione continua.
Il mio cazzo ha cominciato ad allungarsi e ben presto è stato duro come la
roccia. Adamo evidentemente ha visto la mia eccitazione e ha fatto scivolare
la mano sui suoi pantaloncini a stringersi il cazzo. Tentavo di resistere
nell'esercizio ma avevo bisogno di riposare per un secondo. Lasciare la
sbarra mi avrebbe squalificato e così ci sono stato appeso per un po'. Si
è avvicinato, mi ha guardato diritto negli occhi e ha sorriso; la mia
erezione era chiaramente visibile attraverso la stoffa bagnata dei
pantaloncini. Si è avvicinato ancora di più e, mentre lo faceva,
agganciava i pollici alla cintura dei suoi pantaloncini; con uno movimento
veloce li ha tirati giù e ne è uscito lasciando un mucchietto di stoffa
bagnata sul pavimento. È rimasto a gambe aperte col cazzo in tiro, il
torace peloso si alzava ed abbassava al ritmo del suo respiro profondo e la
linea dell'abbronzatura faceva sembrare il suo cazzo ancora più grande. A
quella vista i miei occhi si sono sgranati. Ha superato il breve spazio che
lo separava da me, ha afferrato i miei pantaloncini e li ha tirati giù
passando sopra il cazzo. La mia erezione mi ha schiaffeggiato la pancia e mi
sono lasciato cadere sul pavimento, siamo rimasti dimentichi del tempo
guardandoci l'un l'altro, accarezzandoci dolcemente i cazzi rigidi.
Finalmente gli ho domandato se voleva fare qualcosa d'altro e lui ha
risposto semplicemente, "Ci puoi scommettere!" Ci siamo
abbracciati strettamente e per la prima volta stringevo un altro uomo tra le
braccia, delicatamente abbiamo toccato ed accarezzato i nostri capezzoli,
tracciavamo i contorni dei nostri toraci e dei nostri stomaci con le punte
delle dita. Adamo mi ha stretto a sé e mi ha baciato profondamente, le
lingue esploravano le nostre bocche ed i nostri cazzi erano pigiati
strettamente l'uno contro l'altro. Ha interrotto l'abbraccio e delicatamente
mi ha spinto sulle ginocchia; gli ho afferrato il cazzo in una mano mentre
trattenevo le sue grandi palle pelose nell'altra. Il cazzo era a pochi
centimetri dal mio viso, così ho cominciato a leccarne l'intera lunghezza.
In breve ne ero quasi soffocato perché lui spingeva sempre più nella mia
gola. Era molto grosso ed i miei occhi hanno cominciato a piangere, Adamo mi
ha spinto via e mi ha detto che era il suo turno. Mi sono sdraiato sul
pavimento e ho tirato a me il cazzo gocciolante di Adamo mentre lui mi
succhiava. Ero in paradiso, avevo aspettato così lungo quel momento e non
potevo credere che fosse vera la sensazione della bocca e della lingua di
Adamo che mi lavoravano il cazzo e le palle. Ci siamo succhiati, ci siamo
baciati e leccati per secoli allacciati nel nostro 69. Per finire Adamo si
è messo a cavalcioni sul mio torace, si è messo le mani dietro la testa ed
io gli facevo una sega; lui si muoveva come a fottermi le mani, lamentandosi
sempre più forte. Il suo cazzo è esploso ed il suo primo colpo mi ha
colpito sulla guancia e sul collo, ha continuato a gemere mentre mi
schizzava sborra sul torace e sullo stomaco. Quando ha finito non mi sono
preoccupato di pulire; Adamo si è sdraiato e mi ha fatto la stessa cosa, mi
ha masturbato ed all'ultimo momento possibile ho messo le mani dietro la
testa. Sono rimbalzato selvaggiamente e ho emesso dei forti gemiti, non ero
mai venuto con tale intensità in tutta la mia vita. Adamo ha chiuso gli
occhi mentre gli sborravo sul viso. Gli sono anche venuto sul torace peloso
mentre lui continuava a menarmi il cazzo fino a che le palle non sono state
prosciugate. Gli ho asciugato lo sperma dal viso con la mia t-shirt, poi
siamo corsi nell'acqua. Nelle sei settimane seguenti siamo stati
inseparabile, abbiamo passato tutto il nostro tempo insieme parlando di come
avevamo capito di essere gay, abbiamo imparato molto più sul sesso e
naturalmente abbiamo giocato molto fra di noi.
Parte seconda
Dopo quella sera alla casa galleggiante sono cambiate
molte cose per me. Fare sesso con un altro uomo va bene, ma avere la mia
prima esperienza con chi amavo era ancora meglio. Adamo ed io abbiamo
passato molto tempo insieme dopo di allora e sedevamo spesso sulla riva del
fiume a parlare dei nostri sentimenti. Adamo aveva capito di essere gay da
tempo, proprio come me, ed abbiamo ammesso di esserci desiderati per mesi.
Parlavamo di tutte le cose che ci interessavano e di quello che il futuro
poteva riservarci. Spesso nuotavamo nel lago vicino alla casa galleggiante,
e più spesso finivamo per masturbarci e succhiarci l'un l'altro il cazzo
fra gli alberi. Col passare del tempo diventavamo sempre più esperti ed
abbiamo cominciato a parlare di altre cose. Penso fosse la seconda settimana
di agosto quando Adamo mi ha detto che sarebbe andato in vacanza coi suoi
per due settimane. Io naturalmente era molto contento per lui, ma mi
dispiaceva vederlo andare via, eravamo stati insieme quasi ogni giorno nel
mese trascorso. Adamo mi ha scritto alcune lettere ed io ho risposto, ma non
era come essere insieme; diceva che si divertiva in Francia, ma che era
impaziente di tornare a casa per vedermi. Mentre era via non mi sono mai
masturbato, volevo conservarlo per quando Adamo sarebbe tornato e lui mi ha
detto che avrebbe fatto lo stesso. Avevamo intenzione di divertirci quando
sarebbe ritornato, ma quello che poi è successo è stato molto meglio di
quanto avessimo potuto sperare. Il giorno in cui avrebbe dovuto tornare ho
guardato l'orologio per la maggior parte della giornata, desideravo che il
tempo andasse più veloce; di solito sono piuttosto paziente, ma quel giorno
era una cosa diversa. È arrivato poco prima di cena e, disfatte le valigie,
non ha potuto essere da me prima delle 8. Era veramente splendido vederlo di
nuovo ed aveva un aspetto meraviglioso nella sua polo bianca e pantaloncini
blu. Ho pensato che prima di partire era abbronzato, ma ora aveva un aspetto
fantastico. Mi ha detto che si era divertito molto, ma che gli ero mancato
terribilmente, era riuscito a non andare coi suoi genitori per la maggior
parte dei pomeriggi e in queste occasioni andava spesso a nuotare e prende
il sole su una spiaggia per nudisti. Siamo andati al fiume ed mi ha
raccontato tutto delle sue vacanze; siamo finiti sotto un albero a baciarci
e stringere ognuno il cazzo dell'altro attraverso i pantaloncini. Stavamo
diventando sempre più appassionati, ma abbiamo deciso di aspettare per
divertirci ancora di più più tardi. Quando è tornato a casa, l'ho
accompagnato fino al suo cancello ed abbiamo finito la serata baciandoci
profondamente ancora una volta. Ritornato a casa mia ho trovato i miei
genitori che erano stati fuori tutto il giorno e mia mamma mi ha detto che
papà doveva andare via alcuni giorni per affari e che lei l'avrebbe
seguito. Immediatamente ho domandato se Adamo poteva stare con me dato che
Carlo era via con alcuni amici. Mia Mamma ha detto che era una buona idea,
Adamo era un bravo ragazzo fidato (lo conosceva poco!). Gli ho telefonato
per chiedergli cosa ne pensava e lui si è dichiarato molto felice. È
arrivato proprio quando i miei stavano andandosene e stavano dandomi le
solite raccomandazioni di badare alla casa; siamo rimasti a guardare la
macchina che partiva e sembrava che non se ne andasse mai. Nella cucina la
mamma aveva lasciato la cena e così ci siamo seduti ed abbiamo spazzato
tutto; mentre mangiavamo ho messo il ginocchio tra le sue gambe per far
strisciare dolcemente i peli della mia gamba contro l'interno della sua.
Dopo la cena abbiamo chiacchierato un po' ed alle dieci Adamo ha sbadigliato
e ha detto che era stanco e voleva andare a letto. Ha salito le scale
davanti a me ma, raggiunta la cima si è girato, mi ha spinto contro il muro
ed abbiamo cominciato a baciarci. Questo era il momento che avevo desiderato
da quando era tornato, ho spinto indietro la testa e lui mi ha leccato e
baciato il collo, una mano si è infilata sotto la mia maglietta, è
strisciata sul mio torso finché non ha trovato i miei capezzoli già duri.
Ci siamo baciati e poi ci siamo baciati sempre più appassionatamente mentre
stringevamo i nostri cazzi duri attraverso i pantaloncini. Adamo si è tolto
la camicia, esponendo il torace meravigliosamente abbronzato. L'ho spinto
via dal mio viso e ho cominciato a pizzicargli i capezzoli, ho cominciato a
leccargli e baciargli il torace sentendo i peli che gli coprivano i
pettorali. I nostri cazzi erano più che mai duri e tentavano di scoppiare
fuori dai pantaloncini. Siamo corsi in bagno, ci siamo messi uno di fronte
all'altro ed abbiamo assaporato il momento. Adamo era davanti a me a gambe
larghe, ha messo le mani dietro la testa e ha flesso le spalle ed i muscoli
del torace; ho allungato una mano, gli ho aperto il bottone dei pantaloncini
e, molto lentamente, ho abbassato la cerniera. Non appena si sono aperti ho
visto che non portava mutande. Prima ho visto il cespuglio spesso di peli
pubici, e poi, quando i pantaloncini sono caduti sul pavimento, il suo cazzo
è balzato fuori, gli ha schiaffeggiato la pancia arrivando sino
all'ombelico. Adamo mi ha tolto gli short velocemente e poi si è
inginocchiato ed ha preso in bocca il mio cazzo bagnato. Siamo entrati
insieme nella doccia e ci siamo insaponati l'un l'altro dalla testa ai
piedi, lui era dietro di me ed io sentivo il suo torace peloso schiacciato
contro la mia schiena... le sue mani insaponate andavano dappertutto su di
me, mi stringeva il cazzo e mi tirava le palle. Sentivo il suo cazzo duro
che strofinava su e giù lungo la fessura del mio culo e ho spinto indietro
contro di lui. Dopo esserci lavati per bene ci siamo asciugati. Ho condotto
Adamo nella mia stanza, lo guardavo da sopra la spalla e gli sorridevo. Una
volta entrato ho acceso un paio di candele e ho tirato indietro le lenzuola.
Si è sdraiato sul letto e l'ho leccato dal collo alle palle, attardandomi
sui capezzoli e sull'ombelico; gli ho succhiato le palle una alla volta,
erano così grandi che non riuscivo a prenderle tutte e due. Ho leccato
l'asta del cazzo finché non ha cominciato a tubare di piacere; mi sono
girato e mi sono messo a cavalcioni su di lui a succhiargli il cazzo. Il mio
culo era vicino al suo viso e prima che me ne rendessi conto stava
stringendomi le chiappe. Ha preso più coraggio e ha cominciato baciarmi le
natiche, dopo di che me le ha aperte coi pollici. Adamo ha continuato a
baciarmi e leccarmi, ma la sua lingua si avvicinava sempre di più alla
fessura, mi ha percorso tutto il culo ed alla fine mi ha toccato il buco con
la punta della lingua. Ho spinto il culo contro il suo viso e lui vi ha
forzato dentro la lingua per la prima volta. Ho gettato indietro la testa
per la sensazione intensa che avevo nel culo e ho cominciato spingere il
culo con sempre maggior forza contro il suo viso. Questa esperienza era
nuova per tutti e due e ci faceva impazzire. Gli ho alzato le gambe... poi
ne ho leccato l'interno fino alle grandi palle, gli ho piegato le gambe
sotto il mio braccio... gli sollevato il culo più in alto, gli ho aperto le
natiche esponendo il buco; ho leccato tutto il culo bagnandolo... e poi
mentre si rilassava, ho messo la lingua nel suo buco caldo. Adamo è
impazzito, si lamentava e gemeva mentre la sua lingua entrava sempre più
profondamente nel mio culo. Quando il suo anello è stato pronto ho spinto
la punta di un dito nel buco e mentre il culo si apriva di più sono
riuscito a spingere dentro il dito fino alla prima nocca; era così stretto
che riuscivo appena a muovere il dito. Presto ha cominciato a rilassarsi di
più e ho fatto scivolare completamente dentro il dito. Per non perdersi il
divertimento anche Adamo ha cominciato ad usare le dita con me. Dopo alcuni
minuti ci contorcevamo per il piacere, ciascuno con due dita che fottevano
il culo dell'altro ed Adamo era sdraiato sotto di me ansimante. Ha tolto le
dita ed ancora una volta ha inserito la lingua rigida nel mio culo, era una
chiavata incredibile! Io usavo le dita dentro di lui sempre più velocemente
e lui godeva ad ogni singola carezza; più volte siamo stati sul punto di
perdere il controllo ma siamo riusciti a trattenere la nostra sborra. Ci
siamo calmati per qualche momento, sono sceso da lui e siamo rimasti
sdraiati l'uno accanto all'altro baciandoci e strofinando i nostri corpi.
Adamo mi ha guardato e mi ha implorato di fotterlo col cazzo. Come me era
vergine e voleva che fossi io a cambiare il suo stato. Ho detto, "Va
bene, ma voglio che anche tu mi fotta." Ho aperto l'armadietto e ne ho
tolto i preservativi ed il lubrificante. Mi masturbavo con i preservativi e
sognavo il giorno in cui avrei fottuto qualcuno usandoli, ora la mia
fantasia stava per divenire realtà. Adamo era sdraiato attraverso il letto
col cazzo svettante, l'ho succhiato un po' poi ho fatto scivolare il condom
sopra la sua protuberanza, srotolandola lungo l'asta sino al cespuglio, ho
schizzato molto lubrificante sul suo cazzo e l'ha strofinato, poi ho
lubrificato un paio di dita e le ho fatte scivolare nel mio culo. Mi sono
messo a cavalcioni sul suo torace e molto delicatamente ho messo il suo
cazzo all'ingresso del mio buco; lo sentivo incalzare contro il mio sfintere
e mi sono abbassato alla cappella che pigiava duramente contro di me. Adamo
ha spinto in su leggermente mentre io spingevo in giù e la punta della sua
virilità è scivolata dentro. Ho emesso un forte lamento. Adamo ha cullato
nelle sue mani il culo che custodiva il suo cazzo; mi sono sentito un po' più
coraggioso, ho spinto un po' ed il suo grande cazzo è scivolato dentro di
me sempre più profondamente... ed io ho cominciato a vedere le stelle! Sono
passati alcuni minuti prima che cominciassi a sentirmi meglio, ed allora
sono scivolato giù sul suo cazzo, prendendolo sino all'elsa. Ero ammutolito
per le sensazioni che avevo dentro il culo, erano troppo intense. Avrei
voluto masturbarmi ma Adamo allontanava le mie mani dal mio cazzo che era più
duro di quanto non fosse mai stato. Le nostre dita erano allacciate ed Adamo
ha cominciato a fottermi molto lentamente. Era incredibile. Ha tolto fuori
quasi completamente il cazzo e poi è tornato a farlo scivolare dentro fino
alle palle. Mi sono chinato in avanti a mordergli i capezzoli mentre mi
fotteva con una lunga potente spinta. Ho allungato le mani per stringergli
le palle e per la prima volta ho sentito la sua asta scivolare dentro e
fuori dal mio culo, era meraviglioso! Abbiamo cambiato posizione e mi sono
sdraiato sul letto con dei guanciali sotto il culo per tenerlo ben alto.
Adamo ha alzato le mie gambe sopra le sue spalle e ha fatto scivolare di
nuovo il suo cazzo dentro di me, è entrato veramente facilmente questa
volta. L'espressione di Adamo era di estasi mentre le sue palle martellavano
contro il mio culo. Ho preso il suo culo e l'ho attirato a me per farmi
fottere sempre più profondamente. I nostri corpi erano lucidi di sudore, mi
ha tirato all'orlo del letto e ha alzato ancora le mie gambe sopra le sue
spalle tenendole alte e larghe, ha spostato il suo punto d'appoggio e ha
cominciato a spingere le anche avanti ed indietro sempre più velocemente.
Goccioline di sudore hanno cominciato a formarsi sui peli del suo torace
mentre le sue palle mi schiaffeggiavano il culo. Non potevo più resistere,
così ho preso il mio cazzo e ho cominciato a masturbarmi al ritmo della
chiavata di Adamo. Un'altra spinta profonda contro la mia prostata è stata
sufficiente per spedirmi in orbita, i muscoli dello stomaco mi si sono
contratti ed Adamo gridato "Si ragazzo, spara il tuo carico!"
Tutta la frustrazione repressa è eruttata in getti di crema che sono volati
sopra la mia spalla e sopra il pavimento dietro a me. Ho vomitato fiotti di
sperma sui miei capelli e sul mio torace, non riuscivo a smettere di
sborrare. Ad ogni colpo del cazzo di Adamo corrispondeva un fiotto di sborra
sul mio torso. Il mio culo si è contratto intorno al suo cazzo, e con un
grido di, "Oh cazzo, sto venendo," ho sentito il suo cazzo
espandersi e riempire il preservativo per un tempo che è sembrato un
secolo. Quando ha finito si è abbattuto in avanti su di me spandendo la mia
crema sopra i nostri corpi. Ho leccato lo sperma dal suo torace peloso e ci
siamo baciati profondamente. Dopo un quarto d'ora di riposo, mi sono messo
dietro di lui e l'ho chiavato alla pecorina. Mi sono inginocchiato, tenendo
le sue anche, e l'ho fottuto. Quando il dolore si è trasformato in piacere,
ha spinto il culo contro il mio cazzo; in pochi minuti lo stavo chiavando
con l'intera lunghezza del mio cazzo; era fantastico sentirlo scivolare
dentro e fuori dal suo culo stretto. Impazzivamo gridandoci l'un l'altro la
nostra passione, sentire le mie palle battere contro di lui era magnifico.
Ho fottuto Adamo sempre più velocemente, il sudore cadeva dal mio torace
alla sua schiena. Adamo ha sborrato senza neppure toccarsi e la sensazione
del suo culo elastico mi ha fatto venire. Siamo crollati sul letto
ansimanti, poi ci siamo fatti un'altra doccia prima di tornare a letto.
Quella era la prima volta che dormivo con un altro ragazzo nello stesso
letto e non aveva potuto essere un'esperienza migliore. Quando ci siamo
svegliati la mattina seguente, ci siamo succhiati in un 69. Prima che il
fine settimana fosse finito ci eravamo fottuti l'un l'altro di nuovo. La
volta più bella è stato quando l'ho chiavato e gli ho preso in mano per
masturbarlo il cazzo che mi è venuto tutto sulla mano. Questa è stata la
mia prima volta, penso che non la dimenticherò mai finché vivrò, è stato
un inizio grandioso ed anche gentile con qualcuno che realmente ho amato.
L'esperienza mi è stata molto utile, soprattutto per le avventure che
dall'autunno avrei avuto all'università.